Cultura Cresce: investimenti e circolante per imprese culturali e creative di 7 regioni del Sud. Fino all’80%: tasso zero + fondo perduto. Dotazione 142,46 M€. Nessuna scadenza.
Il microcredito imprenditoriale è un finanziamento fino a 75.000 euro, elevato a 100.000 euro per le Srl, destinato a chi avvia o esercita un’attività di lavoro autonomo o di microimpresa. La base è l’art. 111 del Testo Unico Bancario, con il DM 176/2014 come modificato dal DM 211/2023, in vigore dal 12/01/2024. Non è un contributo: va restituito, in un massimo di 10 anni, ma arriva con servizi di assistenza obbligatori e può contare sulla garanzia del Fondo PMI, gratuita per le microimprese. Niente bando, niente click day. Si chiede a un operatore iscritto all’elenco.
Possono chiederlo lavoratori autonomi, imprese individuali, associazioni, società di persone, Srl, Srl semplificate e società cooperative (art. 111 TUB e art. 1 DM 176/2014). Contano i dipendenti: sono esclusi lavoratori autonomi e imprese individuali con più di 5 dipendenti, e società di persone, Srl, Srl semplificate e cooperative con più di 10 dipendenti non soci. Dal 12/01/2024 non esistono più limiti legati a ricavi, attivo patrimoniale e indebitamento.
Le Srl ordinarie rientrano grazie al comma 1-bis dell’art. 111 TUB, che consente ai soli operatori iscritti all’elenco di finanziarle fino a 100.000 euro. Il decreto parla di dipendenti, non di ULA, e non spiega come contare part-time e stagionali. Su questo punto chiedi conferma all’operatore prima di costruire la pratica. Il DM non prevede esclusioni di settore; la garanzia del Fondo PMI, invece, esclude le sezioni ATECO K, O, T e U.
L’art. 2 del DM 176/2014 indica quattro finalità, anche in alternativa tra loro.
L’operatore verifica l’effettiva destinazione delle somme e può chiedere un’attestazione. Restano fuori dal microcredito i crediti di firma e i finanziamenti con cessione del quinto (art. 13).
Nessun fondo perduto e nessun tasso agevolato: il finanziamento è a condizioni di mercato, accompagnato da servizi ausiliari. Tasso, TAEG e commissioni li fissa l’operatore. Il limite del TEGM per 0,8 vale solo per il microcredito sociale (art. 5), non per quello imprenditoriale.
Un nuovo finanziamento è possibile se, sommato al debito residuo, resta entro i limiti.
Nessuna piattaforma unica, nessuna scadenza: la richiesta si presenta a un operatore di microcredito iscritto all’elenco dell’art. 111 TUB, gestito dalla Banca d’Italia. Gli operatori sono società per azioni, in accomandita per azioni, Srl o cooperative con oggetto sociale limitato al microcredito (art. 6). Ogni operatore ha moduli, tempi e capacità di spesa propri. Confrontarne due è la regola.
Prima della firma l’operatore fornisce gratuitamente le informazioni precontrattuali: TAEG, durata, condizioni economiche e conseguenze del mancato pagamento. Finanziamento e servizi ausiliari sono regolati da un contratto scritto (art. 12). La norma non fissa i tempi di istruttoria.
Il microcredito è un finanziamento, non un aiuto: vale il divieto di coprire la stessa spesa oltre il 100%. La garanzia del Fondo PMI è concessa in regime GBER o de minimis (Reg. UE 2023/2831, massimale 300.000 euro per impresa unica in tre esercizi) ed è cumulabile con altre agevolazioni entro le soglie UE, secondo le Disposizioni operative del Fondo.
Con Resto al Sud 2.0 il DM 11/07/2025 vieta il cumulo con altre agevolazioni (art. 25), salvo la garanzia del Fondo PMI, la NASpI in unica soluzione e l’indennità SFL. Se il microcredito finanzia lo stesso programma, chiedi conferma a Invitalia. Per NIDI Puglia e per i bandi a fondo perduto valgono le regole del singolo avviso: spese distinte e tetti di intensità.
La norma non elenca i documenti: li stabilisce l’operatore. Per legge, però, il percorso prevede:
La copertura all’80% è prevista dall’art. 15-bis del DL 145/2023 fino al 31/12/2026: oltre questa data va verificata un’eventuale proroga, e sopra i 50.000 euro il massimo resta il 60%. Il tetto di 100.000 euro per le Srl dipende dalla veste dell’operatore e dal limite del 10% del suo capitale sociale. La parola «microcredito» è riservata ai finanziamenti con le caratteristiche dell’art. 111 (comma 5-bis): verifica l’iscrizione in elenco. Le Disposizioni operative del Fondo vengono aggiornate nel tempo.
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Fondo Minibond Puglia 2021-2027: minibond da 2 a 20 M€ per PMI e Small MidCap pugliesi. Garanzia + FP 50% costi. Fondo 83,6 M€. Aperto dal 04/06/2026, fino a esaurimento (max 31/12/2030).
Avviso della Regione Puglia per progetti di innovazione sociale presentati da imprese sociali: fondo perduto fino al 100% dei costi, progetti da 50.000 a 200.000 euro, sportello aperto fino a esaurimento dei 10 milioni di dotazione.
L’Avviso pubblico STEP della Regione Puglia mette a disposizione 471,5 milioni di euro per lo sviluppo e la fabbricazione di tecnologie critiche sul territorio regionale. Nasce dall’adesione della Puglia alla piattaforma europea Strategic Technologies for Europe Platform, istituita dal Regolamento (UE) 2024/795 per ridurre le dipendenze strategiche dell’Unione. L’agevolazione è un contributo a fondo perduto, […]
Voucher Cloud e Cybersecurity MIMIT: cloud, SaaS e sicurezza per PMI e autonomi. Fondo perduto 50% fino a 20.000 €. Dotazione 150 M€. Domande dal 10/11/2026 al 20/01/2027.
Fino al 75% (35% fondo perduto + 40% tasso zero) per investimenti 4.0 e sostenibili delle PMI del Sud da 750.000 a 5 milioni di euro. Invio domande dal 6 ottobre 2026.
Iperammortamento 2026: maggiorazione del 180% sul costo di beni 4.0, software e impianti FER per tutte le imprese. Investimenti fino al 30/09/2028, comunicazioni sul portale GSE.
Il Bando Sicurezza 2025-2026 della Camera di Commercio di Lecce mette a disposizione delle MPMI provinciali un voucher a fondo perduto per installare o potenziare impianti di videosorveglianza antirapina digitali. L’iniziativa nasce nell’ambito del Patto per la sicurezza urbana promosso dalla Prefettura di Lecce e ha una dotazione complessiva di 200.000 euro. Il contributo copre […]
L’Intervento SRD13 finanzia gli investimenti delle imprese che trasformano e commercializzano prodotti agricoli in Puglia. Rientra nel Complemento di Sviluppo Rurale (CSR) 2023-2027 ed è stato presentato come bando “Filiere di Puglia”. La dotazione è di 40 milioni di euro. Il sostegno arriva sotto forma di contributo a fondo perduto: fino al 50% della spesa […]
La Transizione Digitale o Ecologica è lo strumento del Fondo 394/81 gestito da SIMEST (Gruppo CDP) che finanzia le imprese italiane già attive sui mercati esteri nei progetti di digitalizzazione e sostenibilità ambientale, con la possibilità di rafforzare anche la solidità patrimoniale. L’intervento combina un finanziamento agevolato a tasso ridotto e un eventuale cofinanziamento a […]
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