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Il microcredito imprenditoriale è un finanziamento fino a 75.000 euro, elevato a 100.000 euro per le Srl, destinato a chi avvia o esercita un’attività di lavoro autonomo o di microimpresa. La base è l’art. 111 del Testo Unico Bancario, con il DM 176/2014 come modificato dal DM 211/2023, in vigore dal 12/01/2024. Non è un contributo: va restituito, in un massimo di 10 anni, ma arriva con servizi di assistenza obbligatori e può contare sulla garanzia del Fondo PMI, gratuita per le microimprese. Niente bando, niente click day. Si chiede a un operatore iscritto all’elenco.
Possono chiederlo lavoratori autonomi, imprese individuali, associazioni, società di persone, Srl, Srl semplificate e società cooperative (art. 111 TUB e art. 1 DM 176/2014). Contano i dipendenti: sono esclusi lavoratori autonomi e imprese individuali con più di 5 dipendenti, e società di persone, Srl, Srl semplificate e cooperative con più di 10 dipendenti non soci. Dal 12/01/2024 non esistono più limiti legati a ricavi, attivo patrimoniale e indebitamento.
Le Srl ordinarie rientrano grazie al comma 1-bis dell’art. 111 TUB, che consente ai soli operatori iscritti all’elenco di finanziarle fino a 100.000 euro. Il decreto parla di dipendenti, non di ULA, e non spiega come contare part-time e stagionali. Su questo punto chiedi conferma all’operatore prima di costruire la pratica. Il DM non prevede esclusioni di settore; la garanzia del Fondo PMI, invece, esclude le sezioni ATECO K, O, T e U.
L’art. 2 del DM 176/2014 indica quattro finalità, anche in alternativa tra loro.
L’operatore verifica l’effettiva destinazione delle somme e può chiedere un’attestazione. Restano fuori dal microcredito i crediti di firma e i finanziamenti con cessione del quinto (art. 13).
Nessun fondo perduto e nessun tasso agevolato: il finanziamento è a condizioni di mercato, accompagnato da servizi ausiliari. Tasso, TAEG e commissioni li fissa l’operatore. Il limite del TEGM per 0,8 vale solo per il microcredito sociale (art. 5), non per quello imprenditoriale.
Un nuovo finanziamento è possibile se, sommato al debito residuo, resta entro i limiti.
Nessuna piattaforma unica, nessuna scadenza: la richiesta si presenta a un operatore di microcredito iscritto all’elenco dell’art. 111 TUB, gestito dalla Banca d’Italia. Gli operatori sono società per azioni, in accomandita per azioni, Srl o cooperative con oggetto sociale limitato al microcredito (art. 6). Ogni operatore ha moduli, tempi e capacità di spesa propri. Confrontarne due è la regola.
Prima della firma l’operatore fornisce gratuitamente le informazioni precontrattuali: TAEG, durata, condizioni economiche e conseguenze del mancato pagamento. Finanziamento e servizi ausiliari sono regolati da un contratto scritto (art. 12). La norma non fissa i tempi di istruttoria.
Il microcredito è un finanziamento, non un aiuto: vale il divieto di coprire la stessa spesa oltre il 100%. La garanzia del Fondo PMI è concessa in regime GBER o de minimis (Reg. UE 2023/2831, massimale 300.000 euro per impresa unica in tre esercizi) ed è cumulabile con altre agevolazioni entro le soglie UE, secondo le Disposizioni operative del Fondo.
Con Resto al Sud 2.0 il DM 11/07/2025 vieta il cumulo con altre agevolazioni (art. 25), salvo la garanzia del Fondo PMI, la NASpI in unica soluzione e l’indennità SFL. Se il microcredito finanzia lo stesso programma, chiedi conferma a Invitalia. Per NIDI Puglia e per i bandi a fondo perduto valgono le regole del singolo avviso: spese distinte e tetti di intensità.
La norma non elenca i documenti: li stabilisce l’operatore. Per legge, però, il percorso prevede:
La copertura all’80% è prevista dall’art. 15-bis del DL 145/2023 fino al 31/12/2026: oltre questa data va verificata un’eventuale proroga, e sopra i 50.000 euro il massimo resta il 60%. Il tetto di 100.000 euro per le Srl dipende dalla veste dell’operatore e dal limite del 10% del suo capitale sociale. La parola «microcredito» è riservata ai finanziamenti con le caratteristiche dell’art. 111 (comma 5-bis): verifica l’iscrizione in elenco. Le Disposizioni operative del Fondo vengono aggiornate nel tempo.
Microcredito imprenditoriale 2026: importi, requisiti e come fare Fino a 75.000 euro senza garanzie reali, fino a 100.000 euro per le Srl, durata fino a 10 anni. Sono i numeri del microcredito imprenditoriale dopo la riforma entrata in vigore il 12 gennaio 2024, che ha quasi raddoppiato gli importi precedenti e ha aperto la misura […]
Finanziamento fino a 75.000 euro (100.000 per le Srl), durata fino a 10 anni, servizi di assistenza e garanzia del Fondo PMI gratuita per le microimprese. Nessuna scadenza.