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STATO INCENTIVO:
Aperto
DATA APERTURA:
10-11-2026
DATA CHIUSURA:
20-01-2027

Voucher Cloud Computing e Cyber Security (MIMIT)

Il Voucher Cloud Computing e Cyber Security è il contributo del Ministero delle Imprese e del Made in Italy per PMI e lavoratori autonomi che acquistano soluzioni di sicurezza informatica e servizi cloud. Copre il 50% delle spese ammissibili, fino a 20.000 euro, a fondo perduto. La dotazione è di 150 milioni di euro a valere sul Fondo sviluppo e coesione 2014-2020, di cui 71.065.813,34 euro riservati ai piani di spesa realizzati in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. Le domande si presentano a sportello, in ordine cronologico, dal 10 novembre 2026 al 20 gennaio 2027.

A chi si rivolge

Possono accedere le PMI di qualsiasi forma giuridica e i lavoratori autonomi, compresi i liberi professionisti iscritti a ordini e chi esercita professioni non organizzate. Nessun vincolo territoriale: la misura è nazionale.

Il requisito che fa la differenza è tecnico. Alla data della domanda il richiedente deve avere un contratto di connettività con velocità nominale in download di almeno 30 Mbps: secondo le FAQ ministeriali conta la velocità nominale, non quella minima garantita.

Le imprese devono inoltre essere iscritte e attive nel Registro delle imprese, non in liquidazione né sottoposte a procedure concorsuali liquidatorie, in regola con l’obbligo di polizza contro i rischi catastrofali e non operanti nei settori esclusi dal regolamento de minimis. I lavoratori autonomi non tenuti all’iscrizione al Registro devono avere la partita IVA e, dove richiesto, l’iscrizione all’ordine professionale.

Anche un fornitore iscritto nell’elenco della misura può chiedere il voucher, purché acquisti da un fornitore diverso da sé.

Cosa finanzia

Solo soluzioni nuove rispetto a quelle già in uso, o nettamente più avanzate. Prodotti e servizi devono essere acquistati da fornitori presenti nell’elenco ministeriale e rientrare in queste categorie:

  • Hardware di cybersecurity: firewall, firewall di nuova generazione (NGFW), router e switch, dispositivi IDS/IPS. Un server generico non rientra, anche se dotato di virtualizzazione.
  • Software di cybersecurity: antivirus e antimalware, monitoraggio delle reti, crittografia dei dati, SIEM, gestione delle vulnerabilità. È l’unica categoria ammessa anche in installazione locale.
  • Cloud infrastrutturale (IaaS e PaaS): virtual machine, storage e backup, network e security con VPN e protezione DDoS, database.
  • Servizi Cloud SaaS: contabilità, gestione del personale, ERP anche con funzioni di intelligenza artificiale, CMS ed e-commerce, CRM, collaborazione e centralino virtuale, piattaforme per la formazione (esclusi i contenuti formativi). ERP e CRM sono ammessi solo in modalità SaaS, non on premise.
  • Configurazione, monitoraggio e supporto continuativo: ammessi fino al 30% del piano di spesa e solo se collegati agli altri servizi. Esclusa la formazione del beneficiario.

Non sono ammissibili i prodotti con prestazioni analoghe a quelli in uso, gli aggiornamenti di versione senza miglioramento sostanziale, le estensioni di una licenza già posseduta e l’aumento del numero di postazioni o utenze.

Agevolazioni disponibili

  • Contributo a fondo perduto: 50% delle spese ammissibili.
  • Spesa minima del piano: 4.000 euro.
  • Contributo massimo: 20.000 euro, raggiunto con un piano di 40.000 euro.

L’acquisto può avvenire in tre modi. Con l’acquisto diretto spese e pagamenti vanno chiusi entro 12 mesi dalla comunicazione della concessione. Con l’abbonamento la durata minima è di 24 mesi e sono agevolabili solo i canoni di quei 24 mesi. Le due modalità si possono combinare. Un contratto SaaS può essere trattato anche come acquisto diretto.

Procedura e tempistiche

La domanda si presenta solo online sul portale del Ministero, con accesso tramite SPID, CNS o CIE, firma digitale e PEC attiva. Ogni soggetto può presentarne una sola.

Due fasi distinte: compilazione dalle ore 12:00 del 20 ottobre 2026, con rilascio del codice di predisposizione; invio dalle ore 12:00 del 10 novembre 2026 alle ore 12:00 del 20 gennaio 2027, salvo esaurimento anticipato delle risorse. Lo sportello segue l’ordine cronologico, quindi arrivare il primo giorno con la domanda già predisposta conta.

L’istruttoria dura 60 giorni. Dopo la concessione l’eventuale abbonamento va sottoscritto entro 30 giorni e comunicato entro 60, pena la decadenza. L’erogazione si chiede non prima di 3 mesi dalla concessione, in un’unica soluzione o in due quote (la prima dopo aver sostenuto almeno il 50% delle spese). Il saldo va richiesto entro 30 giorni dal termine del piano.

Cumulabilità

Il contributo è concesso in regime de minimis (Reg. UE 2023/2831): il massimale è di 300.000 euro per impresa unica nell’arco di tre anni, da verificare sul Registro nazionale aiuti prima della domanda. Il decreto ammette il cumulo con altri aiuti di Stato, anche de minimis, nei limiti della disciplina europea. Sugli stessi costi il cumulo non può superare l’intensità massima consentita: un firewall già coperto da un altro contributo va escluso o ridotto nel piano.

Documentazione richiesta

  • Domanda in forma di dichiarazione sostitutiva, firmata digitalmente
  • Dichiarazione sulla connettività, sullo stato di partenza in termini di cloud e cybersecurity e sul miglioramento previsto
  • Offerte dei fornitori con voci di costo e codici identificativi dei prodotti presenti nell’elenco
  • Dichiarazione sulla polizza catastrofale (per le imprese)
  • Eventuali allegati indicati nell’area della misura sul portale ministeriale

Punti di attenzione

Le spese devono essere successive alla domanda. Anche una fattura di acconto emessa prima dell’invio rende la spesa non ammissibile: nella pratica è l’errore più facile, perché molti fornitori chiedono un anticipo per bloccare il prezzo.

C’è poi un disallineamento tra le fonti. Il DM 18 luglio 2025 richiede servizi qualificati QC1 dall’ACN; il decreto del 21 novembre 2025 e le FAQ ammettono anche fornitori non qualificati QC1 ma in possesso di specifiche certificazioni. Fa fede l’elenco pubblicato. Infine, il recesso dall’abbonamento o il cambio di fornitore vanno comunicati: se omessi, portano alla revoca del contributo. Il passaggio da acquisto diretto ad abbonamento, dopo la domanda, non è consentito.

Voucher Cloud Computing e Cyber Security (MIMIT)

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Scheda di sintesi: Voucher Cloud Computing e Cyber Security (MIMIT)

PER COSA

  • Hardware e software di cybersecurity: firewall, NGFW, IDS/IPS, antivirus, SIEM
  • Cloud IaaS e PaaS: virtual machine, storage e backup, VPN, database
  • SaaS: contabilità, HRM, ERP, CRM, e-commerce, centralino virtuale
  • Configurazione e supporto fino al 30% del piano
  • Escluse soluzioni analoghe a quelle in uso ed estensioni di licenze

PER CHI

  • PMI di qualsiasi forma giuridica su tutto il territorio nazionale
  • Lavoratori autonomi e liberi professionisti con partita IVA
  • Connettività con velocità nominale in download di almeno 30 Mbps
  • Spesa minima del piano: 4.000 €
  • Polizza catastrofale obbligatoria per le imprese

CONTRIBUTO/AGEVOLAZIONE

  • Fondo perduto: 50% delle spese ammissibili
  • Contributo massimo: 20.000 €
  • Abbonamenti: ammessi solo i primi 24 mesi di canoni
  • Regime aiuto: de minimis (Reg. UE 2023/2831)

SCADENZA/TEMPISTICHE

  • Compilazione: dal 20/10/2026 ore 12:00
  • Invio: dal 10/11/2026 ore 12:00 al 20/01/2027 ore 12:00
  • Dotazione finanziaria: 150 milioni €, di cui 71,07 milioni per il Mezzogiorno
  • Modalità: a sportello in ordine cronologico
  • Abbonamento da sottoscrivere entro 30 giorni dalla concessione
  • Acquisto diretto: spese entro 12 mesi dalla concessione
Importo Progetto  (min-max):
da: 4000 a: €40000
Ci piace perché:
Fondo perduto al 50% senza istruttoria di merito, aperto anche ai lavoratori autonomi e a qualsiasi forma giuridica
Non ci piace perché:
Platea nazionale molto ampia rispetto alla dotazione e termini perentori brevi dopo la concessione

FAQ - Le Vostre domande più frequenti su: Voucher Cloud e Cybersecurity

PMI di qualsiasi forma giuridica e lavoratori autonomi, inclusi i liberi professionisti, su tutto il territorio nazionale. Alla data della domanda serve un contratto di connettività con velocità nominale in download di almeno 30 Mbps. Le imprese devono essere attive nel Registro delle imprese e in regola con la polizza contro i rischi catastrofali.
Il piano di spesa deve essere di almeno 4.000 euro. Il contributo copre il 50% delle spese ammissibili e non può superare 20.000 euro, importo che si raggiunge con un piano di 40.000 euro.
Hardware e software di cybersecurity (firewall, IDS/IPS, antivirus, SIEM, crittografia), servizi cloud IaaS e PaaS, software SaaS per contabilità, personale, ERP, CRM, e-commerce e centralino virtuale, oltre ai servizi di configurazione e supporto entro il 30% del piano. Tutto deve essere acquistato da fornitori presenti nell'elenco ministeriale.
No. Secondo le FAQ del Ministero ERP e CRM sono ammessi solo come servizi Cloud SaaS. L'unica categoria ammessa anche in installazione locale è quella dei software di cybersecurity.
Solo online sul portale del MIMIT, con SPID, CNS o CIE, firma digitale e PEC. La compilazione è possibile dalle ore 12:00 del 20 ottobre 2026; l'invio dalle ore 12:00 del 10 novembre 2026 alle ore 12:00 del 20 gennaio 2027, salvo esaurimento anticipato delle risorse. Lo sportello segue l'ordine cronologico e ogni soggetto può presentare una sola domanda.
No. Le spese devono essere sostenute dopo la presentazione della domanda, e anche l'abbonamento va sottoscritto dopo l'invio ed entro 30 giorni dalla concessione. Una fattura di acconto precedente rende quella spesa non ammissibile.
È concesso in de minimis, con massimale di 300.000 euro per impresa unica in tre anni. Il decreto ammette il cumulo con altri aiuti di Stato, anche de minimis, nei limiti della disciplina europea: sugli stessi costi non si può superare l'intensità massima consentita.
La domanda firmata digitalmente in forma di dichiarazione sostitutiva, le dichiarazioni su connettività, stato di partenza e miglioramento previsto, e le offerte dei fornitori con voci di costo e codici dei prodotti presenti nell'elenco. Eventuali allegati ulteriori sono indicati nell'area della misura sul portale ministeriale.

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