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Avviso SRD13 – Trasformazione e commercializzazione prodotti agricoli (Filiere di Puglia)

data ultimo aggiornamento: 
SPESA AMMESSA
min:  
max: €4000000 
Fondi disponibili:
Modulistica:
Agevolazioni:
Punteggio Totale:
3.2
su 4
STATO INCENTIVO:
Chiuso
DATA APERTURA:
22-05-2026
DATA CHIUSURA:
16-07-2026

Avviso SRD13 – Trasformazione e commercializzazione prodotti agricoli (Filiere di Puglia)

L’Intervento SRD13 finanzia gli investimenti delle imprese che trasformano e commercializzano prodotti agricoli in Puglia. Rientra nel Complemento di Sviluppo Rurale (CSR) 2023-2027 ed è stato presentato come bando “Filiere di Puglia”. La dotazione è di 40 milioni di euro. Il sostegno arriva sotto forma di contributo a fondo perduto: fino al 50% della spesa per le PMI, fino al 25% per le grandi imprese. Due le linee di intervento, la modernizzazione dei processi produttivi (Azione 1) e l’energia rinnovabile per autoconsumo (Azione 2).

A chi si rivolge

Possono presentare domanda imprese singole o associate — comprese PMI, grandi imprese, consorzi e reti — che operano nella trasformazione e/o commercializzazione dei prodotti agricoli elencati nell’Allegato I del TFUE. Restano esclusi i prodotti della pesca e dell’acquacoltura. Il prodotto finale può anche non rientrare nell’Allegato I, purché derivi da materie prime agricole ammissibili.

C’è un vincolo che merita attenzione. Se il beneficiario è anche produttore di materia prima agricola, l’attività di trasformazione deve riguardare in misura prevalente materie prime di terzi: almeno il 66% della quantità totale. E almeno il 10% del totale deve provenire da produttori agricoli, singoli o associati, ai sensi dell’art. 2135 del Codice Civile.

Sono escluse le imprese in difficoltà, quelle con DURC irregolare non sanato, i soggetti con condanne ostative o ordini di recupero pendenti su aiuti illegittimi. Gli interventi vanno realizzati esclusivamente nel territorio della Regione Puglia.

Cosa finanzia

Sono ammessi investimenti materiali e immateriali coerenti con le due Azioni del bando.

  • Immobili produttivi: ristrutturazione, ammodernamento e ampliamento di strutture per stoccaggio, lavorazione, trasformazione, confezionamento e commercializzazione. L’acquisto di immobili è ammesso entro limiti precisi (di norma max 30% del costo totale, terreni esclusi salvo le deroghe per orto-floro-frutticolo e zootecnia da latte).
  • Impianti, macchinari e attrezzature nuovi di fabbrica, comprese le dotazioni informatiche e i software gestionali.
  • Energia rinnovabile per autoconsumo (Azione 2): impianti eolici, solari, a biogas o biomassa, fino a 1 MWe per l’energia elettrica e 3 MWt per quella termica, dimensionati sul fabbisogno aziendale.
  • Spese generali: progettazione, consulenze tecniche, studi di fattibilità, spese bancarie e legali, garanzie fideiussorie. Ammesse anche se sostenute fino a 24 mesi prima della domanda.

Non sono finanziabili gli investimenti di mera sostituzione, i beni usati, l’IVA recuperabile e i beni non durevoli con vita utile inferiore a cinque anni.

Agevolazioni disponibili

Il contributo è una sovvenzione in conto capitale, erogata a rimborso dei costi effettivamente sostenuti.

  • PMI: fino al 50% della spesa ammissibile.
  • Grandi imprese: fino al 25% della spesa ammissibile.
  • Spesa massima ammissibile: 4.000.000 € per progetto, valida anche come tetto per beneficiario sull’intero periodo 2023-2027.

Non è prevista una soglia minima di investimento nel testo consolidato. Nella pratica, una PMI con un progetto da 4 milioni può arrivare a 2 milioni di contributo; una grande impresa, a parità di spesa, si ferma a 1 milione.

Procedura e tempistiche

La Domanda di Sostegno (DdS) si presenta in modalità dematerializzata tramite il portale SIAN e la piattaforma regionale E.I.P. (www.pma.regione.puglia.it), per il tramite di un CAA o di un tecnico abilitato. Prima di tutto va aggiornato e validato il fascicolo aziendale.

È una procedura valutativa con graduatoria: l’ammissione dipende dal punteggio sui criteri di selezione, non basta possedere i requisiti formali. Le opere edili vanno computate sul Prezziario Regionale delle Opere Pubbliche della Puglia 2025; per le altre voci servono tre preventivi comparabili, gestiti tramite l’apposita funzione del portale SIAN. Le finestre operative sono scaglionate: operazioni preliminari entro il 02/07/2026, redazione dell’EIP entro le ore 11:59:59 del 09/07/2026, rilascio finale della domanda entro le ore 11:59:59 del 16/07/2026.

Cumulabilità

Il regime di aiuto dipende dal prodotto finale. Per i prodotti che rientrano nell’Allegato I del TFUE il sostegno è concesso ai sensi dell’art. 42 del Trattato, senza massimale de minimis. Per i prodotti finali non agricoli (fuori Allegato I) si applica invece il regime de minimis del Reg. UE 2023/2831, con un tetto di 300.000 € per “impresa unica” nell’arco di tre esercizi. Il cumulo con altri aiuti pubblici è ammesso, ma solo nel rispetto delle intensità massime consentite, e vale il divieto di doppio finanziamento sulle medesime voci di spesa.

Documentazione richiesta

  • Elaborati grafici e progettuali firmati da tecnico abilitato
  • Computo metrico estimativo (per opere edili) oppure preventivi di spesa
  • Relazione tecnica sugli investimenti energetici, se presenti
  • Atto costitutivo e statuto, per le società, con delibera dell’organo deliberante
  • Dichiarazioni sostitutive su impegni, requisiti, antimafia ed eventuale de minimis
  • Documentazione sui titoli di possesso o conduzione degli immobili

Punti di attenzione

Il tetto de minimis da 300.000 € può diventare il vero limite per chi produce beni finali non agricoli: in quel caso conta tutto ciò che l’impresa unica ha già ricevuto nel triennio. Trattandosi di graduatoria, conviene curare i criteri di premialità, ad esempio le certificazioni di processo o di prodotto. Le scadenze sono ravvicinate e la profilazione su SIAN/EIP richiede tempo: meglio attivare per tempo il CAA e il tecnico incaricato.

Avviso SRD13 – Trasformazione e commercializzazione prodotti agricoli (Filiere di Puglia)

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Scheda di sintesi: Avviso SRD13 – Trasformazione e commercializzazione prodotti agricoli (Filiere di Puglia)

PER COSA

  • Ristrutturazione, ammodernamento e ampliamento di immobili produttivi
  • Impianti, macchinari, attrezzature e dotazioni informatiche nuovi
  • Impianti per energia da fonti rinnovabili per autoconsumo (max 1 MWe / 3 MWt)
  • Spese generali (progettazione, consulenze, garanzie) entro i limiti previsti
  • Esclusi: mera sostituzione, beni usati, IVA recuperabile, beni non durevoli

PER CHI

  • Imprese singole o associate di trasformazione/commercializzazione prodotti agricoli (Allegato I TFUE)
  • PMI e grandi imprese, consorzi e reti d’impresa
  • Esclusi prodotti della pesca e dell’acquacoltura
  • Se anche produttore agricolo: almeno 66% materia prima da terzi
  • Sede e investimento esclusivamente in Regione Puglia

CONTRIBUTO/AGEVOLAZIONE

  • Fondo perduto fino al 50% della spesa per le PMI
  • Fondo perduto fino al 25% della spesa per le grandi imprese
  • Spesa massima ammissibile: 4.000.000 € per progetto/beneficiario
  • Regime: art. 42 TFUE (prodotti Allegato I) o de minimis 300.000 € (prodotti non Allegato I)

SCADENZA

  • Apertura: 26/05/2026
  • Chiusura: 16/07/2026 ore 11:59:59 (rilascio DdS)
  • Dotazione finanziaria: 40 milioni €
  • Modalità: valutativa con graduatoria

FAQ - Le Vostre domande più frequenti su: Avviso SRD13 - Filiere di Puglia

Imprese singole o associate, comprese PMI e grandi imprese, consorzi e reti, che trasformano e/o commercializzano prodotti agricoli dell'Allegato I del TFUE (esclusi pesca e acquacoltura). Sede e investimento devono essere in Regione Puglia.
Il testo consolidato non fissa una soglia minima. La spesa massima ammissibile è di 4.000.000 € per progetto, che vale anche come tetto per beneficiario sull'intero periodo di programmazione 2023-2027.
Il sostegno è una sovvenzione in conto capitale: fino al 50% della spesa ammissibile per le PMI e fino al 25% per le grandi imprese. Su un progetto da 4 milioni una PMI può arrivare a 2 milioni di contributo.
Ristrutturazione e ammodernamento di immobili produttivi, acquisto di impianti, macchinari, attrezzature e dotazioni informatiche nuovi, impianti per energia rinnovabile destinata all'autoconsumo aziendale e spese generali di progettazione e consulenza entro i limiti previsti.
In modalità dematerializzata tramite il portale SIAN e la piattaforma regionale E.I.P. (www.pma.regione.puglia.it), per il tramite di un CAA o di un tecnico abilitato, previo aggiornamento del fascicolo aziendale. È una procedura valutativa con graduatoria.
Apertura dal 26/05/2026. Operazioni preliminari entro il 02/07/2026, redazione dell'EIP entro le 11:59:59 del 09/07/2026 e rilascio finale della Domanda di Sostegno entro le 11:59:59 del 16/07/2026.
Dipende dal prodotto finale. Per i prodotti dell'Allegato I del TFUE si applica l'art. 42 del Trattato, senza massimale de minimis. Per i prodotti finali non agricoli vale il regime de minimis (Reg. UE 2023/2831), con tetto di 300.000 € per impresa unica nel triennio.
Per le opere edili è richiesto il computo metrico sul Prezziario Regionale delle Opere Pubbliche della Puglia 2025; per le altre voci servono tre preventivi comparabili, acquisiti tramite l'apposita funzione del portale SIAN prima della presentazione della domanda.

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