Cultura Cresce: investimenti e circolante per imprese culturali e creative di 7 regioni del Sud. Fino all’80%: tasso zero + fondo perduto. Dotazione 142,46 M€. Nessuna scadenza.
L’Avviso pubblico STEP della Regione Puglia mette a disposizione 471,5 milioni di euro per lo sviluppo e la fabbricazione di tecnologie critiche sul territorio regionale. Nasce dall’adesione della Puglia alla piattaforma europea Strategic Technologies for Europe Platform, istituita dal Regolamento (UE) 2024/795 per ridurre le dipendenze strategiche dell’Unione. L’agevolazione è un contributo a fondo perduto, senza componente di finanziamento da restituire, ed è gestita da Puglia Sviluppo come Organismo Intermedio. Lo sportello è aperto dal 5 agosto 2025 e non ha una data di chiusura.
Possono presentare istanza, singolarmente o in associazione con altre imprese, grandi e medie imprese con almeno due bilanci approvati alla data della domanda, micro e piccole imprese con un fatturato medio nell’ultimo triennio di almeno un milione di euro, imprese e start up innovative che dimostrino la disponibilità di fondi per il cofinanziamento su progetti con TRL almeno pari a 5, anche conseguito tramite open innovation.
Sono ammesse anche imprese non attive e imprese attive controllate, a condizione che la controllante rispetti i requisiti dimensionali sopra indicati. Nei programmi presentati da un proponente possono rientrare imprese aderenti in possesso degli stessi requisiti: in quel caso la responsabilità della coerenza tecnica e industriale resta in capo al proponente.
L’unità produttiva oggetto dell’investimento deve essere ubicata o da ubicare in Puglia. La sede legale può essere altrove. Restano esclusi i settori della produzione primaria agricola, della pesca e dell’acquacoltura, oltre a trasporti, siderurgia, lignite e carbone per effetto dell’articolo 13 del GBER.
Le tipologie di programma ammissibili sono quattro: ricerca industriale e sviluppo sperimentale con conseguimento del TRL 8 partendo da almeno il TRL 5, anche senza investimenti produttivi collegati; investimenti produttivi successivi a ricerca già svolta e certificabile; investimenti produttivi accompagnati da attività di R&S su progetti già a TRL 5; investimenti produttivi connessi alla produzione della tecnologia critica.
Le tecnologie ammesse sono elencate nell’Allegato 3, articolato in quattro liste: tecnologie digitali e deep tech, medicinali critici, materie prime critiche e servizi critici. Gli elenchi sono indicativi e vengono aggiornati dalla Commissione europea.
Il contributo è a fondo perduto, in conto impianti sugli investimenti produttivi e come sovvenzione sulle altre componenti.
Le soglie minime di investimento sono di 3 milioni per le grandi imprese e 1 milione per PMI, start up tecnologiche e imprese innovative. I massimali sugli investimenti produttivi vanno da 110 milioni per le grandi imprese a 20 milioni per le start up innovative. Sopra i 55 milioni l’intensità si riduce progressivamente: la quota tra 55 e 110 milioni è agevolata a metà, quella oltre i 110 milioni non è agevolata affatto. Per i datacenter l’intensità sugli investimenti produttivi è ridotta del 50%, con una quota riservata di 100 milioni.
La procedura è valutativa a sportello: le istanze vengono istruite in ordine cronologico di invio telematico fino a esaurimento delle risorse. L’istanza di accesso si presenta sulla piattaforma SMART della Regione Puglia; all’invio vengono assegnati protocollo e CUP.
Puglia Sviluppo istruisce su due livelli, ammissibilità formale e valutazione sostanziale, quest’ultima comprensiva di verifiche su solidità patrimoniale, cantierabilità e coerenza tecnologica. In caso di esito positivo la Regione adotta la Determinazione Dirigenziale di concessione, da cui decorrono 60 giorni perentori per il progetto definitivo e 150 giorni prorogabili per la documentazione sulla copertura finanziaria. Il progetto definitivo si trasmette via PEC. Il programma può durare al massimo 36 mesi, prorogabili.
Gli investimenti possono essere avviati subito dopo l’invio dell’istanza, ma l’avvio anticipato non genera alcun diritto: si anticipa a proprio rischio.
STEP è un aiuto di Stato in esenzione ai sensi del GBER, Regolamento (UE) 651/2014. Non è de minimis. È cumulabile con altri aiuti di Stato su costi ammissibili distinti e individuabili. Sulle stesse spese il cumulo è ammesso solo se non porta a superare l’intensità o l’importo di aiuto più elevati applicabili in base al GBER e alla Carta degli Aiuti a finalità regionale 2021-2027. Il cumulo con aiuti in de minimis sulle medesime spese è vietato se determina il superamento di quei livelli.
Attenzione a un punto che pesa più del cumulo stesso: la revoca totale scatta se emergono altre agevolazioni qualificabili come aiuti di Stato sugli interventi agevolati senza che il beneficiario ne abbia dato precedente segnalazione. Dichiarato in istanza, un cumulo eccessivo comporta al massimo la rideterminazione del contributo.
Le premialità non si sommano. Ciascuna delle dieci condizioni dell’Allegato 2 vale cinque punti, ma il tetto complessivo resta cinque: soddisfarne una sola produce lo stesso effetto di soddisfarne otto. Conviene quindi scegliere quella meno onerosa da mantenere, perché il mancato rispetto comporta revoca parziale della quota incrementale.
L’Allegato 4 prevede soglie di esclusione che operano prima dell’esame di merito: rapporti tra investimento e fatturato e tra investimento e patrimonio netto con punteggio minimo di 4, indici di indipendenza finanziaria, copertura delle immobilizzazioni e liquidità sugli ultimi due bilanci. Un’impresa sottodimensionata rispetto al progetto viene esclusa senza che il contenuto tecnologico venga nemmeno valutato.
Da ultimo, l’Avviso è stato modificato due volte nel 2026. Le modifiche di agosto hanno soppresso la Nota di ammissione, sostituita dalla Determinazione Dirigenziale di concessione, e hanno effetto anche sulle istanze già presentate. Molte schede in circolazione descrivono ancora la procedura precedente.
Cultura Cresce: investimenti e circolante per imprese culturali e creative di 7 regioni del Sud. Fino all’80%: tasso zero + fondo perduto. Dotazione 142,46 M€. Nessuna scadenza.
Fondo Minibond Puglia 2021-2027: minibond da 2 a 20 M€ per PMI e Small MidCap pugliesi. Garanzia + FP 50% costi. Fondo 83,6 M€. Aperto dal 04/06/2026, fino a esaurimento (max 31/12/2030).
Avviso della Regione Puglia per progetti di innovazione sociale presentati da imprese sociali: fondo perduto fino al 100% dei costi, progetti da 50.000 a 200.000 euro, sportello aperto fino a esaurimento dei 10 milioni di dotazione.
Voucher Cloud e Cybersecurity MIMIT: cloud, SaaS e sicurezza per PMI e autonomi. Fondo perduto 50% fino a 20.000 €. Dotazione 150 M€. Domande dal 10/11/2026 al 20/01/2027.
Fino al 75% (35% fondo perduto + 40% tasso zero) per investimenti 4.0 e sostenibili delle PMI del Sud da 750.000 a 5 milioni di euro. Invio domande dal 6 ottobre 2026.
Iperammortamento 2026: maggiorazione del 180% sul costo di beni 4.0, software e impianti FER per tutte le imprese. Investimenti fino al 30/09/2028, comunicazioni sul portale GSE.
Il Bando Sicurezza 2025-2026 della Camera di Commercio di Lecce mette a disposizione delle MPMI provinciali un voucher a fondo perduto per installare o potenziare impianti di videosorveglianza antirapina digitali. L’iniziativa nasce nell’ambito del Patto per la sicurezza urbana promosso dalla Prefettura di Lecce e ha una dotazione complessiva di 200.000 euro. Il contributo copre […]
L’Intervento SRD13 finanzia gli investimenti delle imprese che trasformano e commercializzano prodotti agricoli in Puglia. Rientra nel Complemento di Sviluppo Rurale (CSR) 2023-2027 ed è stato presentato come bando “Filiere di Puglia”. La dotazione è di 40 milioni di euro. Il sostegno arriva sotto forma di contributo a fondo perduto: fino al 50% della spesa […]
La Transizione Digitale o Ecologica è lo strumento del Fondo 394/81 gestito da SIMEST (Gruppo CDP) che finanzia le imprese italiane già attive sui mercati esteri nei progetti di digitalizzazione e sostenibilità ambientale, con la possibilità di rafforzare anche la solidità patrimoniale. L’intervento combina un finanziamento agevolato a tasso ridotto e un eventuale cofinanziamento a […]
Nuova Sabatini: contributo sugli interessi per macchinari, impianti e beni 4.0 delle PMI. Finanziamenti da 20.000 € a 4 M€, tasso fino al 5%. Sportello aperto senza scadenza.
Cultura Cresce 2026: fino all’80% alle imprese culturali Fino all’80% della spesa ammissibile, su progetti che arrivano a 2.500.000 euro. È l’offerta di Cultura Cresce, l’avviso del Ministero della Cultura gestito da Invitalia per le imprese culturali e creative di Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. La dotazione è di 142.455.690 euro e […]
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