ON – Oltre Nuove imprese a tasso zero è l’incentivo nazionale gestito da Invitalia per far nascere e crescere micro e piccole imprese a prevalente partecipazione giovanile (18-35 anni) o femminile. La disciplina è il D.Lgs. 185/2000 (Titolo I, Capo 0I), ridefinita dal DM 4 dicembre 2020. Lo sportello non ha scadenza e chiude a esaurimento risorse. Una novità da sapere subito: con l’avviso del 30 giugno 2026 Invitalia ha comunicato l’esaurimento del fondo perduto, quindi le domande presentate dal 1° luglio 2026 ottengono la sola forma del finanziamento agevolato a tasso zero.
A chi si rivolge
Possono presentare domanda le società costituite da non più di 60 mesi, di micro o piccola dimensione (allegato I del GBER), in cui oltre la metà dei soci e delle quote è in mano a persone tra 18 e 35 anni (18 compiuti, 36 non ancora compiuti) oppure a donne di qualsiasi età. Ammesse società di persone e di capitali, cooperative comprese. Restano fuori ditte individuali, società semplici e società di fatto.
Chi la società non l’ha ancora può candidarsi come persona fisica e costituirla dopo l’ammissione, entro i termini indicati nella comunicazione (45 giorni secondo le FAQ Invitalia). Nessun vincolo territoriale: l’investimento si realizza in tutta Italia. Servono iscrizione al registro imprese, assenza di procedure concorsuali e di stato di impresa in difficoltà, e niente controllo da parte di soci che abbiano cessato un’attività analoga nei 12 mesi precedenti.
Due percorsi, in base all’età dell’impresa: Capo II fino a 36 mesi dalla costituzione, Capo III da 36 a 60 mesi.
Cosa finanzia
Programmi di investimento per avviare o sviluppare l’attività nei settori produzione di beni (industria, artigianato, trasformazione di prodotti agricoli), servizi a imprese e persone, commercio e turismo. Il programma parte dopo la domanda e dura al massimo 24 mesi dal contratto.
- Capo II (fino a 36 mesi), spese fino a 1.500.000 € al netto di IVA: macchinari, impianti e attrezzature nuovi di fabbrica, programmi informatici e servizi TIC (anche intelligenza artificiale, blockchain, IoT), brevetti e licenze, opere murarie fino al 30%, consulenze specialistiche fino al 5%, oneri di stipula del contratto.
- Sempre nel Capo II, capitale circolante fino al 20% delle spese di investimento: materie prime, servizi, godimento di beni di terzi.
- Capo III (da 36 a 60 mesi), spese fino a 3.000.000 €: immobilizzazioni materiali e immateriali per nuove unità produttive, ampliamento, diversificazione o trasformazione del processo. L’acquisto dell’immobile sede è ammesso solo nel turismo, fino al 40%.
- Non ammessi: beni usati, contratti chiavi in mano, commesse interne, investimenti di mera sostituzione, imposte e tasse. Esclusa la produzione primaria di prodotti agricoli.
Agevolazioni disponibili
Dal 1° luglio 2026 l’agevolazione è composta dal solo finanziamento agevolato.
- Finanziamento agevolato: tasso zero, durata massima 10 anni, rate semestrali costanti al 31 maggio e al 30 novembre.
- Intensità massima: 90% della spesa ammissibile, nei limiti del GBER (art. 22 per il Capo II, art. 17 per il Capo III). Il resto è a carico dell’impresa.
- Fondo perduto: previsto dal decreto (20% nel Capo II, 15% nel Capo III) ma esaurito, non più concedibile per le domande dal 1° luglio 2026.
- Tutoraggio: per il Capo II servizi tecnico-gestionali del valore di 5.000 € (spese fino a 250.000 €) o 10.000 € (oltre).
Procedura e tempistiche
Domanda e piano d’impresa si compilano online nell’area riservata Invitalia, con identità digitale, e si firmano digitalmente. Le domande sono valutate in ordine cronologico di invio.
La valutazione (45 giorni) verifica i requisiti e poi il merito, con colloquio, su tre criteri: competenze, coerenza tecnico-produttiva e organizzativa, coerenza con il mercato. Servono almeno 5,00 su ogni criterio e 6,00 complessivi; c’è un punto di premialità per le soluzioni innovative. Segue un secondo colloquio sulla sostenibilità economico-finanziaria, con documenti da inviare entro 30 giorni, poi delibera entro altri 45 giorni.
Dopo l’ammissione: documenti per il contratto entro 45 giorni, contratto entro 30 giorni dalla consegna. L’erogazione avviene in massimo 5 SAL da almeno il 10%, con possibile anticipazione fino al 40% dietro fideiussione. L’ultimo SAL va richiesto entro 30 mesi dal contratto.
Cumulabilità
Il regime è GBER: art. 22 per il Capo II, art. 17 per il Capo III. Le agevolazioni sono cumulabili con altri aiuti di Stato, anche de minimis, solo entro le intensità massime consentite dal GBER. Il tutoraggio rientra invece nel de minimis (massimale 300.000 € su tre esercizi con il Reg. UE 2023/2831). Prima di sommare altri incentivi sulle stesse spese, il calcolo va fatto voce per voce.
Documentazione richiesta
- Domanda e piano d’impresa firmati digitalmente
- Atto costitutivo e statuto della società
- Dichiarazione sostitutiva (art. 47 DPR 445/2000) su dimensione e requisiti
- Dati per la verifica antimafia, se l’agevolazione supera 150.000 €
- Procura speciale, se firma un procuratore
Punti di attenzione
Molte pagine, comprese guide più datate, parlano ancora di fondo perduto al 20% o al 15%: per le domande dal 1° luglio 2026 non è più così. Nella pratica il piano finanziario va rifatto sul solo finanziamento.
Dopo l’erogazione restano vincoli: beni da non cedere per 3 anni, niente delocalizzazione extra UE per 5 anni, compagine che deve mantenere i requisiti per 3 anni dal contratto. Sopra 250.000 € il finanziamento richiede privilegio speciale, e ipoteca se si compra l’immobile. Il tutoraggio per tutti, che la circolare menziona, nel decreto è previsto solo per il Capo II.