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Bando Sicurezza 2026 – Voucher Videosorveglianza (CCIAA Lecce)

data ultimo aggiornamento: 
SPESA AMMESSA
min: 1.500 
max: € 
Fondi disponibili:
Modulistica:
Punteggio Totale:
3.2
su 4
STATO INCENTIVO:
Aperto
DATA APERTURA:
28-05-2026
DATA CHIUSURA:
30-09-2026

Bando Sicurezza 2026 – Voucher Videosorveglianza (CCIAA Lecce)

Il Bando Sicurezza 2025-2026 della Camera di Commercio di Lecce mette a disposizione delle MPMI provinciali un voucher a fondo perduto per installare o potenziare impianti di videosorveglianza antirapina digitali. L’iniziativa nasce nell’ambito del Patto per la sicurezza urbana promosso dalla Prefettura di Lecce e ha una dotazione complessiva di 200.000 euro. Il contributo copre fino al 50% delle spese, con un tetto di 3.000 euro per impresa.

A chi si rivolge

Possono accedere micro, piccole e medie imprese (come definite dall’Allegato 1 del Reg. UE 651/2014) con sede legale nella circoscrizione territoriale della Camera di Commercio di Lecce. Servono alcuni requisiti precisi: iscrizione al Registro delle Imprese entro il 31.12.2022, regolarità nel pagamento del diritto annuale a partire dal 2022, domicilio digitale valido, DURC regolare e rispetto delle norme su salute e sicurezza sul lavoro (D.lgs. 81/2008). Sono escluse le imprese in stato di fallimento, liquidazione o concordato, e quelle con cariche sociali soggette a cause ostative antimafia. Le medie imprese devono inoltre essere in regola con l’obbligo assicurativo catastrofale (L. 213/2023). Ogni impresa può presentare una sola domanda.

Cosa finanzia

Il voucher copre l’acquisto, l’installazione, il potenziamento e l’attivazione di sistemi di videosorveglianza digitale collocati su immobili che si affacciano sulla via pubblica e sede di attività produttive, commerciali o industriali. I requisiti tecnici sono stringenti:

  • Telecamere con risoluzione minima 8K, capaci di leggere le targhe dei mezzi in transito;
  • Posizionamento preliminare all’esterno dei locali, con dispositivi di illuminazione notturna;
  • Funzionamento 24 ore su 24 e archiviazione su DVR collegati telematicamente, collocati fuori dall’unità finanziata;
  • Conservazione delle registrazioni per almeno 14 giorni.

Le registrazioni vanno messe a disposizione delle forze dell’ordine su richiesta: prima della liquidazione l’impresa firma un impegno irrevocabile in tal senso. Le spese si intendono al netto dell’IVA, salvo che il beneficiario dimostri di non poterla recuperare.

Agevolazioni disponibili

L’agevolazione è un contributo a fondo perduto in forma di voucher.

  • Fondo perduto: 50% delle spese ammissibili, fino a un massimo di 3.000 euro;
  • Premialità: ulteriori 300 euro per le imprese in possesso della certificazione di genere o del rating di legalità in corso di validità;
  • Investimento minimo: 1.500 euro.

I voucher vengono erogati al netto della ritenuta d’acconto del 4% (art. 28, c.2, DPR 600/1973).

Procedura e tempistiche

Le domande si presentano esclusivamente in via telematica, con firma digitale, tramite la piattaforma RESTART. La finestra va dalle ore 10:00 del 15/01/2026 alle ore 19:00 del 31/07/2026 (termine prorogato rispetto all’originario 31/03/2026). La valutazione è a sportello, secondo l’ordine cronologico di presentazione: in caso di fondi insufficienti, l’ultima domanda istruita con esito positivo è ammessa fino a concorrenza delle risorse. L’invio può essere delegato a un intermediario abilitato, che però (se diverso dalle associazioni di categoria) può trasmettere al massimo 5 pratiche. L’istanza sconta l’imposta di bollo di 16 euro.

Cumulabilità

Gli aiuti sono concessi in regime de minimis (Reg. UE 2831/2023 e regolamenti correlati per agricoltura e pesca). Il massimale è di 300.000 euro per impresa unica nell’arco di tre anni. L’agevolazione è cumulabile, sugli stessi costi, con altri aiuti de minimis fino al relativo massimale e con aiuti in esenzione o autorizzati dalla Commissione, nel rispetto dei massimali del regolamento applicabile. È inoltre cumulabile con altre agevolazioni pubbliche a condizione che la somma complessiva non superi il valore dell’investimento e che la normativa di riferimento lo consenta.

Documentazione richiesta

  • Modello base generato dal sistema, firmato digitalmente;
  • Modulo di domanda (dichiarazione sostitutiva ex art. 47 DPR 445/2000) con elenco fatture e documenti di spesa;
  • Grafico di dislocazione delle telecamere e campo di rilevazione;
  • Dichiarazione fiscale sul tracciamento dei flussi finanziari;
  • Copia delle fatture quietanzate e dei pagamenti tracciabili (esclusi assegni);
  • Attestazione di regolare esecuzione dell’impianto;
  • Report “SUSTAINability” di self-assessment (esg.dintec.it);
  • Ricevuta F24 dell’imposta di bollo.

Punti di attenzione

Attenzione ai vincoli post-concessione: le attrezzature vanno mantenute funzionanti per almeno 5 anni, con manutenzione e aggiornamento, e la documentazione di spesa va conservata per 10 anni. Il diniego all’acquisizione delle registrazioni da parte delle forze dell’ordine comporta la revoca del voucher. Nella pratica, trattandosi di procedura a sportello con dotazione contenuta, conviene presentare domanda completa il prima possibile dopo l’apertura.

Bando Sicurezza 2026 – Voucher Videosorveglianza (CCIAA Lecce)

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Scheda di sintesi: Bando Sicurezza 2026 – Voucher Videosorveglianza (CCIAA Lecce)

PER COSA

  • Acquisto, installazione e attivazione di impianti di videosorveglianza digitale antirapina
  • Telecamere 8K con lettura targhe, illuminazione notturna e DVR telematici
  • Spese al netto IVA, sostenute dal 01/01/2024 al 31/03/2026

PER CHI

  • Micro, piccole e medie imprese (Reg. UE 651/2014)
  • Sede legale in provincia di Lecce
  • Iscrizione al Registro Imprese entro il 31.12.2022 e diritto annuale in regola dal 2022
  • Investimento minimo: 1.500 €
  • Una sola domanda per impresa

CONTRIBUTO/AGEVOLAZIONE

  • Fondo perduto: 50% delle spese, fino a 3.000 €
  • Premialità: +300 € per certificazione di genere o rating di legalità
  • Erogazione al netto di ritenuta d’acconto del 4%
  • Regime de minimis (Reg. UE 2831/2023, massimale 300.000 €)

SCADENZA

  • Apertura: 15/01/2026 ore 10:00
  • Chiusura: 31/07/2026 ore 19:00 (prorogata)
  • Dotazione finanziaria: 200.000 €
  • Modalità: a sportello (ordine cronologico) via piattaforma RESTART
Importo Progetto  (min-max):
da: 1.500 a: €
Ci piace perché:
Semplicità procedura e fondi disponibili
Non ci piace perché:
Limite all'agevolazione (max 3.000 euro)

FAQ - Le Vostre domande più frequenti su: Bando Sicurezza 2025 - Videosorveglianza CCIAA Lecce

Possono accedere micro, piccole e medie imprese con sede legale nella circoscrizione della Camera di Commercio di Lecce, iscritte al Registro delle Imprese entro il 31.12.2022, in regola con il diritto annuale dal 2022, con DURC regolare e domicilio digitale valido. Ogni impresa può presentare una sola domanda.
Il valore minimo dell'investimento ammissibile è di 1.500 euro. Le spese si intendono al netto dell'IVA, salvo che il beneficiario dimostri di non poterla recuperare.
Sono ammissibili l'acquisto, l'installazione e l'attivazione di sistemi di videosorveglianza digitale: telecamere con risoluzione minima 8K capaci di leggere le targhe, dispositivi di illuminazione notturna e DVR collegati telematicamente. Le telecamere vanno posizionate all'esterno dei locali e le registrazioni conservate per almeno 14 giorni.
Il voucher copre il 50% delle spese ammissibili, fino a un massimo di 3.000 euro. Le imprese con certificazione di genere o rating di legalità in corso di validità ottengono una premialità aggiuntiva di 300 euro. L'erogazione avviene al netto della ritenuta d'acconto del 4%.
La domanda va trasmessa esclusivamente in modalità telematica, con firma digitale, attraverso la piattaforma RESTART. È possibile delegare un intermediario abilitato, che se diverso dalle associazioni di categoria può inviare al massimo 5 pratiche. L'istanza è soggetta a imposta di bollo di 16 euro.
Sì. Gli aiuti sono concessi in regime de minimis e sono cumulabili, sugli stessi costi, con altri aiuti de minimis fino al massimale pertinente e con aiuti in esenzione o autorizzati dalla Commissione. La cumulabilità con altre agevolazioni pubbliche è ammessa purché la somma complessiva non superi il valore dell'investimento.
L'impresa deve mantenere funzionanti le attrezzature per almeno 5 anni, conservare la documentazione di spesa per 10 anni e mettere a disposizione delle forze dell'ordine le registrazioni su richiesta. Il diniego all'acquisizione delle registrazioni comporta la revoca del voucher.

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