Incentivo a fondo perduto per under 35 non occupati che avviano un’attività nel Mezzogiorno: voucher al 100% fino a 50.000 € o contributo fino al 75%.
Il Bando Sicurezza 2025-2026 della Camera di Commercio di Lecce mette a disposizione delle MPMI provinciali un voucher a fondo perduto per installare o potenziare impianti di videosorveglianza antirapina digitali. L’iniziativa nasce nell’ambito del Patto per la sicurezza urbana promosso dalla Prefettura di Lecce e ha una dotazione complessiva di 200.000 euro. Il contributo copre fino al 50% delle spese, con un tetto di 3.000 euro per impresa.
Possono accedere micro, piccole e medie imprese (come definite dall’Allegato 1 del Reg. UE 651/2014) con sede legale nella circoscrizione territoriale della Camera di Commercio di Lecce. Servono alcuni requisiti precisi: iscrizione al Registro delle Imprese entro il 31.12.2022, regolarità nel pagamento del diritto annuale a partire dal 2022, domicilio digitale valido, DURC regolare e rispetto delle norme su salute e sicurezza sul lavoro (D.lgs. 81/2008). Sono escluse le imprese in stato di fallimento, liquidazione o concordato, e quelle con cariche sociali soggette a cause ostative antimafia. Le medie imprese devono inoltre essere in regola con l’obbligo assicurativo catastrofale (L. 213/2023). Ogni impresa può presentare una sola domanda.
Il voucher copre l’acquisto, l’installazione, il potenziamento e l’attivazione di sistemi di videosorveglianza digitale collocati su immobili che si affacciano sulla via pubblica e sede di attività produttive, commerciali o industriali. I requisiti tecnici sono stringenti:
Le registrazioni vanno messe a disposizione delle forze dell’ordine su richiesta: prima della liquidazione l’impresa firma un impegno irrevocabile in tal senso. Le spese si intendono al netto dell’IVA, salvo che il beneficiario dimostri di non poterla recuperare.
L’agevolazione è un contributo a fondo perduto in forma di voucher.
I voucher vengono erogati al netto della ritenuta d’acconto del 4% (art. 28, c.2, DPR 600/1973).
Le domande si presentano esclusivamente in via telematica, con firma digitale, tramite la piattaforma RESTART. La finestra va dalle ore 10:00 del 15/01/2026 alle ore 19:00 del 31/07/2026 (termine prorogato rispetto all’originario 31/03/2026). La valutazione è a sportello, secondo l’ordine cronologico di presentazione: in caso di fondi insufficienti, l’ultima domanda istruita con esito positivo è ammessa fino a concorrenza delle risorse. L’invio può essere delegato a un intermediario abilitato, che però (se diverso dalle associazioni di categoria) può trasmettere al massimo 5 pratiche. L’istanza sconta l’imposta di bollo di 16 euro.
Gli aiuti sono concessi in regime de minimis (Reg. UE 2831/2023 e regolamenti correlati per agricoltura e pesca). Il massimale è di 300.000 euro per impresa unica nell’arco di tre anni. L’agevolazione è cumulabile, sugli stessi costi, con altri aiuti de minimis fino al relativo massimale e con aiuti in esenzione o autorizzati dalla Commissione, nel rispetto dei massimali del regolamento applicabile. È inoltre cumulabile con altre agevolazioni pubbliche a condizione che la somma complessiva non superi il valore dell’investimento e che la normativa di riferimento lo consenta.
Attenzione ai vincoli post-concessione: le attrezzature vanno mantenute funzionanti per almeno 5 anni, con manutenzione e aggiornamento, e la documentazione di spesa va conservata per 10 anni. Il diniego all’acquisizione delle registrazioni da parte delle forze dell’ordine comporta la revoca del voucher. Nella pratica, trattandosi di procedura a sportello con dotazione contenuta, conviene presentare domanda completa il prima possibile dopo l’apertura.
Incentivo a fondo perduto per under 35 non occupati che avviano un’attività nel Mezzogiorno: voucher al 100% fino a 50.000 € o contributo fino al 75%.
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