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STATO INCENTIVO:
Prossima Apertura
DATA APERTURA:
22-05-2024
DATA CHIUSURA:
31-12-2027

MiniPIA Turismo Puglia – Pacchetti Integrati di Agevolazione Turismo

Il MiniPIA Turismo è l’avviso della Regione Puglia, gestito da Puglia Sviluppo, che finanzia il recupero, la riqualificazione e l’ammodernamento di strutture turistico-ricettive, stabilimenti balneari, campeggi, parchi tematici e impianti sportivi. L’investimento produttivo va sempre abbinato a innovazione digitale o formazione. Dotazione iniziale: 20 milioni di euro del PR Puglia FESR-FSE+ 2021-2027. Dal 3 marzo 2026 lo sportello è sospeso: le nuove domande ripartiranno alla riapertura.

A chi si rivolge

Possono presentare domanda imprese di ogni dimensione e le reti-soggetto o i consorzi composti in maggioranza da operatori turistici, con almeno 5 imprese aderenti e dimensione di PMI. In concreto, però, il pacchetto ruota attorno all’investimento produttivo, che per le grandi imprese non è al momento candidabile: la misura si rivolge di fatto a micro, piccole e medie imprese. Le reti e i consorzi, al contrario, presentano programmi di innovazione, formazione, consulenza e fiere, senza investimento produttivo né tutela ambientale.

L’unità locale deve trovarsi in Puglia e l’attività deve rientrare nei codici ATECO 2025 dell’Allegato 3 (versione della DD 585/2025): alberghi, ostelli, B&B, affittacamere e residence, campeggi, villaggi turistici e glamping, marina resort, approdi turistici, stabilimenti balneari, parchi tematici, orti botanici e riserve naturali, piscine e impianti sportivi, centri termali.

Cosa finanzia

Il pacchetto integrato vale tra 30.000 € e 5 milioni di euro; per reti e consorzi tra 500.000 € e 2 milioni. L’investimento produttivo non può superare il 95% del totale secondo l’avviso consolidato (DD 109/2025, art. 7, comma 2), mentre la pagina della Regione dedicata all’avviso (aggiornata dopo la DD 131/2026) indica il 90%. Restare entro il 90% è compatibile con entrambe le indicazioni. Il resto deve coprire obbligatoriamente innovazione o formazione.

  • Investimenti produttivi: ampliamento e ammodernamento di strutture esistenti; trasformazione di immobili storici, masserie, trulli, torri ed edifici abbandonati da almeno tre anni in strutture ricettive (le extralberghiere con almeno 5 camere); stabilimenti balneari, campeggi, approdi, infrastrutture sportive, parchi tematici. Ammessi suolo (entro il 10%), opere murarie e acquisto dell’immobile, impianti, macchinari e arredi nuovi, software e brevetti, progettazione e direzione lavori (entro il 6% delle opere), costi salariali dei nuovi posti di lavoro su due anni.
  • Innovazione: servizi di consulenza per innovazione digitale, di processo e organizzativa, fino a 500.000 €, erogati da soggetti qualificati (organismi di ricerca, DIH, innovation manager certificati UNI 11814).
  • Formazione del personale su digitale, sostenibilità e competenze manageriali, a costi standard.
  • Tutela ambientale: efficienza energetica e rinnovabili, fino a 1,5 milioni per le PMI.
  • Solo per le PMI: consulenze specialistiche, internazionalizzazione e fiere.

Esclusi: beni usati o di pura sostituzione, biancheria e stoviglie, scorte, spese di funzionamento, fatture sotto 500 € e consulenze per preparare la domanda. Obbligo di CUP su tutte le fatture.

Agevolazioni disponibili

Ogni percentuale somma tre componenti: fondo perduto, contributo in conto impianti calcolato sugli interessi del mutuo (fino al 10%) e ESL della garanzia sul finanziamento (fino al 10%).

  • Investimenti produttivi: piccole imprese 55% (35% fondo perduto), medie 45% (25% fondo perduto), più 5% con le premialità.
  • Innovazione e consulenze: 50% (30% fondo perduto).
  • Formazione: piccole 70%, medie 60%.
  • Tutela ambientale: piccole 65%, medie 55%.

Le premialità comprendono, tra le altre, rating di legalità, parità di genere, incremento occupazionale e recupero di immobili inutilizzati. Il contributo sugli interessi si calcola sull’IRS 10 anni più uno spread fissato ogni anno dalla Giunta, entro il limite di 200 punti base.

Procedura e tempistiche

Sportello valutativo sulla piattaforma PugliaSemplice. L’impresa compila la proposta con il business plan e la inoltra a una banca o a un confidi accreditato; in quel momento nasce il CUP e da quella data si può avviare l’investimento. Entro sei mesi il soggetto finanziatore deve deliberare un mutuo pari ad almeno il 50% dell’investimento e trasmettere la pratica a Puglia Sviluppo, altrimenti la domanda decade.

Segue l’istruttoria di merito, in ordine cronologico. Con la DD 485/2026 all’ammissione segue un atto formale di concessione e impegno di spesa. Il programma va completato in 24 mesi, prorogabili; il contributo si incassa in un’unica soluzione, dopo la rendicontazione finale presentata entro tre mesi dalla chiusura.

Cumulabilità

Aiuti in esenzione ai sensi del Reg. (UE) 651/2014: art. 14 per gli investimenti produttivi, artt. 28 e 29 per l’innovazione, art. 31 per la formazione, artt. 38 e 41 per l’ambiente, artt. 18 e 19 per consulenze e fiere. Il cumulo con altri aiuti di Stato è ammesso su costi diversi oppure, sugli stessi costi, entro le intensità massime della Carta degli aiuti a finalità regionale 2022-2027. Con il de minimis sugli stessi costi, solo se non si superano i limiti GBER.

Documentazione richiesta

  • Proposta progettuale con business plan e questionario ex ante
  • Titolo di disponibilità dell’immobile e avvio dell’iter per i titoli abilitativi
  • Relazione tecnico-estimativa asseverata di cantierabilità, con computo metrico
  • Scheda DNSH e verifica climatica, oppure DSAN sotto i 250.000 € di investimento produttivo
  • Relazione di sostenibilità ambientale sopra i 250.000 €
  • Preventivi e curricula per innovazione e consulenze, formulario per il piano formativo
  • DSAN su dimensione, antimafia e requisiti

Punti di attenzione

Lo sportello è sospeso dal 3 marzo 2026 per eccesso di domanda: a oggi non c’è una data di riapertura. Nella pratica, conviene usare l’attesa per sbloccare ciò che richiede mesi, come titoli edilizi, progetto e interlocuzione con la banca.

Gli investimenti devono raggiungere il livello 2 del Protocollo ITACA Puglia 2023 e almeno la classe energetica B. Poi i vincoli: mantenimento di beni e attività per tre anni (PMI), delle ULA dei dodici mesi precedenti e, per le iniziative senza dipendenti, almeno una nuova unità. Obbligatoria l’iscrizione a italia.it e dms.puglia.it, pena una riduzione del 3% del contributo per ogni anno di inadempienza.

MiniPIA Turismo Puglia – Pacchetti Integrati di Agevolazione Turismo

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Scheda di sintesi: MiniPIA Turismo Puglia – Pacchetti Integrati di Agevolazione Turismo

PER COSA

  • Recupero, ampliamento e ammodernamento di strutture turistico-ricettive
  • Stabilimenti balneari, campeggi e glamping, approdi, parchi tematici, impianti sportivi
  • Innovazione digitale o formazione obbligatoria nel pacchetto
  • Opzionali: tutela ambientale, consulenze, internazionalizzazione, fiere
  • Investimento produttivo: max 95% del pacchetto secondo l’avviso (DD 109/2025, art. 7 c. 2); 90% secondo la pagina della Regione (avviso sospeso, DD 131/2026). Consigliato restare entro il 90%

PER CHI

  • Micro, piccole e medie imprese turistiche con unità locale in Puglia
  • Reti-soggetto e consorzi di almeno 5 PMI, in maggioranza turistiche
  • Grandi imprese: investimenti produttivi al momento non candidabili
  • Codici ATECO 2025 dell’Allegato 3 (DD 585/2025)
  • Pacchetto da 30.000 € a 5 milioni di euro

CONTRIBUTO/AGEVOLAZIONE

  • Investimenti produttivi: 55% piccole, 45% medie, più 5% di premialità
  • Fondo perduto 35% (piccole) o 25% (medie) sui produttivi
  • Fino al 10% sugli interessi del mutuo e 10% di ESL garanzia
  • Formazione fino al 70%, innovazione e consulenze fino al 50%
  • Regime: GBER, Reg. (UE) 651/2014, artt. 14, 18, 19, 28, 29, 31, 38, 41

SCADENZA/TEMPISTICHE

  • Apertura originaria: 22/05/2024
  • Sportello sospeso dal 03/03/2026 (DD 131/2026), riapertura non ancora fissata
  • Dotazione iniziale: 20 milioni di euro, integrabile con FSC
  • Modalità: valutativa a sportello, con delibera bancaria di almeno il 50%
  • Delibera del finanziatore entro 6 mesi dal CUP, pena decadenza
  • Durata massima del programma: 24 mesi, prorogabili
Importo Progetto  (min-max):
da: 30000 a: €5000000
Ci piace perché:
  • Finanzia il recupero di immobili storici e abbandonati, un patrimonio diffuso nel Salento
  • Mix di fondo perduto, contributo sugli interessi e garanzia fino al 60% per le piccole imprese
  • Innovazione e formazione integrate nel pacchetto, utili per destagionalizzare
  • Misura strutturale, senza scadenza
Non ci piace perché:
  • Sportello sospeso dal marzo 2026, senza data di riapertura
  • Richiede la delibera di un mutuo bancario di almeno il 50% dell'investimento
  • Obiettivi ITACA livello 2 e classe energetica B da progettare con cura

FAQ - Le Vostre domande più frequenti su: MiniPIA Turismo

Micro, piccole e medie imprese turistiche con unità locale in Puglia e codice ATECO 2025 tra quelli dell'Allegato 3, oltre a reti-soggetto e consorzi di almeno 5 PMI in maggioranza operatori turistici. Le grandi imprese sono ammesse dall'avviso, ma i loro investimenti produttivi al momento non sono candidabili.
Il pacchetto integrato deve valere tra 30.000 € e 5 milioni di euro. Per reti e consorzi il programma va da 500.000 € a 2 milioni. L'investimento produttivo non può superare il 95% del pacchetto.
Ampliamento, ammodernamento e riqualificazione di strutture ricettive, recupero di immobili storici, rurali o abbandonati, stabilimenti balneari, campeggi, approdi, impianti sportivi e parchi tematici. Il pacchetto deve includere innovazione digitale o formazione e può aggiungere tutela ambientale, consulenze, internazionalizzazione e fiere.
Sugli investimenti produttivi il 55% per le piccole imprese e il 45% per le medie, più 5% con le premialità. Ogni percentuale somma fondo perduto (35% o 25%), contributo sugli interessi del mutuo fino al 10% ed ESL della garanzia fino al 10%. Formazione fino al 70%, innovazione e consulenze fino al 50%.
Sì. Una banca o un confidi accreditato deve deliberare un mutuo pari ad almeno il 50% dell'investimento, finalizzato al progetto, entro sei mesi dalla generazione del CUP. Senza delibera nei termini la domanda decade.
Si compila la proposta con business plan sulla piattaforma PugliaSemplice e la si inoltra al soggetto finanziatore, che dopo la delibera la trasmette a Puglia Sviluppo per l'istruttoria. L'investimento può partire dalla generazione del CUP.
No. Dal 3 marzo 2026 la ricezione di nuove domande è sospesa (DGR 176/2026 e DD 131/2026) per l'elevato numero di richieste. Le domande già presentate proseguono l'istruttoria. La misura resta strutturale: la riapertura sarà comunicata dalla Regione Puglia.
Sì, con altri aiuti di Stato su costi diversi o, sugli stessi costi, entro le intensità massime del GBER e della Carta degli aiuti regionali. Con il de minimis sugli stessi costi solo se non si superano quei limiti.

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