Il MiniPIA Turismo è l’avviso della Regione Puglia, gestito da Puglia Sviluppo, che finanzia il recupero, la riqualificazione e l’ammodernamento di strutture turistico-ricettive, stabilimenti balneari, campeggi, parchi tematici e impianti sportivi. L’investimento produttivo va sempre abbinato a innovazione digitale o formazione. Dotazione iniziale: 20 milioni di euro del PR Puglia FESR-FSE+ 2021-2027. Dal 3 marzo 2026 lo sportello è sospeso: le nuove domande ripartiranno alla riapertura.
A chi si rivolge
Possono presentare domanda imprese di ogni dimensione e le reti-soggetto o i consorzi composti in maggioranza da operatori turistici, con almeno 5 imprese aderenti e dimensione di PMI. In concreto, però, il pacchetto ruota attorno all’investimento produttivo, che per le grandi imprese non è al momento candidabile: la misura si rivolge di fatto a micro, piccole e medie imprese. Le reti e i consorzi, al contrario, presentano programmi di innovazione, formazione, consulenza e fiere, senza investimento produttivo né tutela ambientale.
L’unità locale deve trovarsi in Puglia e l’attività deve rientrare nei codici ATECO 2025 dell’Allegato 3 (versione della DD 585/2025): alberghi, ostelli, B&B, affittacamere e residence, campeggi, villaggi turistici e glamping, marina resort, approdi turistici, stabilimenti balneari, parchi tematici, orti botanici e riserve naturali, piscine e impianti sportivi, centri termali.
Cosa finanzia
Il pacchetto integrato vale tra 30.000 € e 5 milioni di euro; per reti e consorzi tra 500.000 € e 2 milioni. L’investimento produttivo non può superare il 95% del totale secondo l’avviso consolidato (DD 109/2025, art. 7, comma 2), mentre la pagina della Regione dedicata all’avviso (aggiornata dopo la DD 131/2026) indica il 90%. Restare entro il 90% è compatibile con entrambe le indicazioni. Il resto deve coprire obbligatoriamente innovazione o formazione.
- Investimenti produttivi: ampliamento e ammodernamento di strutture esistenti; trasformazione di immobili storici, masserie, trulli, torri ed edifici abbandonati da almeno tre anni in strutture ricettive (le extralberghiere con almeno 5 camere); stabilimenti balneari, campeggi, approdi, infrastrutture sportive, parchi tematici. Ammessi suolo (entro il 10%), opere murarie e acquisto dell’immobile, impianti, macchinari e arredi nuovi, software e brevetti, progettazione e direzione lavori (entro il 6% delle opere), costi salariali dei nuovi posti di lavoro su due anni.
- Innovazione: servizi di consulenza per innovazione digitale, di processo e organizzativa, fino a 500.000 €, erogati da soggetti qualificati (organismi di ricerca, DIH, innovation manager certificati UNI 11814).
- Formazione del personale su digitale, sostenibilità e competenze manageriali, a costi standard.
- Tutela ambientale: efficienza energetica e rinnovabili, fino a 1,5 milioni per le PMI.
- Solo per le PMI: consulenze specialistiche, internazionalizzazione e fiere.
Esclusi: beni usati o di pura sostituzione, biancheria e stoviglie, scorte, spese di funzionamento, fatture sotto 500 € e consulenze per preparare la domanda. Obbligo di CUP su tutte le fatture.
Agevolazioni disponibili
Ogni percentuale somma tre componenti: fondo perduto, contributo in conto impianti calcolato sugli interessi del mutuo (fino al 10%) e ESL della garanzia sul finanziamento (fino al 10%).
- Investimenti produttivi: piccole imprese 55% (35% fondo perduto), medie 45% (25% fondo perduto), più 5% con le premialità.
- Innovazione e consulenze: 50% (30% fondo perduto).
- Formazione: piccole 70%, medie 60%.
- Tutela ambientale: piccole 65%, medie 55%.
Le premialità comprendono, tra le altre, rating di legalità, parità di genere, incremento occupazionale e recupero di immobili inutilizzati. Il contributo sugli interessi si calcola sull’IRS 10 anni più uno spread fissato ogni anno dalla Giunta, entro il limite di 200 punti base.
Procedura e tempistiche
Sportello valutativo sulla piattaforma PugliaSemplice. L’impresa compila la proposta con il business plan e la inoltra a una banca o a un confidi accreditato; in quel momento nasce il CUP e da quella data si può avviare l’investimento. Entro sei mesi il soggetto finanziatore deve deliberare un mutuo pari ad almeno il 50% dell’investimento e trasmettere la pratica a Puglia Sviluppo, altrimenti la domanda decade.
Segue l’istruttoria di merito, in ordine cronologico. Con la DD 485/2026 all’ammissione segue un atto formale di concessione e impegno di spesa. Il programma va completato in 24 mesi, prorogabili; il contributo si incassa in un’unica soluzione, dopo la rendicontazione finale presentata entro tre mesi dalla chiusura.
Cumulabilità
Aiuti in esenzione ai sensi del Reg. (UE) 651/2014: art. 14 per gli investimenti produttivi, artt. 28 e 29 per l’innovazione, art. 31 per la formazione, artt. 38 e 41 per l’ambiente, artt. 18 e 19 per consulenze e fiere. Il cumulo con altri aiuti di Stato è ammesso su costi diversi oppure, sugli stessi costi, entro le intensità massime della Carta degli aiuti a finalità regionale 2022-2027. Con il de minimis sugli stessi costi, solo se non si superano i limiti GBER.
Documentazione richiesta
- Proposta progettuale con business plan e questionario ex ante
- Titolo di disponibilità dell’immobile e avvio dell’iter per i titoli abilitativi
- Relazione tecnico-estimativa asseverata di cantierabilità, con computo metrico
- Scheda DNSH e verifica climatica, oppure DSAN sotto i 250.000 € di investimento produttivo
- Relazione di sostenibilità ambientale sopra i 250.000 €
- Preventivi e curricula per innovazione e consulenze, formulario per il piano formativo
- DSAN su dimensione, antimafia e requisiti
Punti di attenzione
Lo sportello è sospeso dal 3 marzo 2026 per eccesso di domanda: a oggi non c’è una data di riapertura. Nella pratica, conviene usare l’attesa per sbloccare ciò che richiede mesi, come titoli edilizi, progetto e interlocuzione con la banca.
Gli investimenti devono raggiungere il livello 2 del Protocollo ITACA Puglia 2023 e almeno la classe energetica B. Poi i vincoli: mantenimento di beni e attività per tre anni (PMI), delle ULA dei dodici mesi precedenti e, per le iniziative senza dipendenti, almeno una nuova unità. Obbligatoria l’iscrizione a italia.it e dms.puglia.it, pena una riduzione del 3% del contributo per ogni anno di inadempienza.