Fondo Minibond Puglia 2021-2027: minibond da 2 a 20 M€ per PMI e Small MidCap pugliesi. Garanzia + FP 50% costi. Fondo 83,6 M€. Aperto dal 04/06/2026, fino a esaurimento (max 31/12/2030).
Il MiniPIA Turismo è l’avviso della Regione Puglia, gestito da Puglia Sviluppo, che finanzia il recupero, la riqualificazione e l’ammodernamento di strutture turistico-ricettive, stabilimenti balneari, campeggi, parchi tematici e impianti sportivi. L’investimento produttivo va sempre abbinato a innovazione digitale o formazione. Dotazione iniziale: 20 milioni di euro del PR Puglia FESR-FSE+ 2021-2027. Dal 3 marzo 2026 lo sportello è sospeso: le nuove domande ripartiranno alla riapertura.
Possono presentare domanda imprese di ogni dimensione e le reti-soggetto o i consorzi composti in maggioranza da operatori turistici, con almeno 5 imprese aderenti e dimensione di PMI. In concreto, però, il pacchetto ruota attorno all’investimento produttivo, che per le grandi imprese non è al momento candidabile: la misura si rivolge di fatto a micro, piccole e medie imprese. Le reti e i consorzi, al contrario, presentano programmi di innovazione, formazione, consulenza e fiere, senza investimento produttivo né tutela ambientale.
L’unità locale deve trovarsi in Puglia e l’attività deve rientrare nei codici ATECO 2025 dell’Allegato 3 (versione della DD 585/2025): alberghi, ostelli, B&B, affittacamere e residence, campeggi, villaggi turistici e glamping, marina resort, approdi turistici, stabilimenti balneari, parchi tematici, orti botanici e riserve naturali, piscine e impianti sportivi, centri termali.
Il pacchetto integrato vale tra 30.000 € e 5 milioni di euro; per reti e consorzi tra 500.000 € e 2 milioni. L’investimento produttivo non può superare il 95% del totale secondo l’avviso consolidato (DD 109/2025, art. 7, comma 2), mentre la pagina della Regione dedicata all’avviso (aggiornata dopo la DD 131/2026) indica il 90%. Restare entro il 90% è compatibile con entrambe le indicazioni. Il resto deve coprire obbligatoriamente innovazione o formazione.
Esclusi: beni usati o di pura sostituzione, biancheria e stoviglie, scorte, spese di funzionamento, fatture sotto 500 € e consulenze per preparare la domanda. Obbligo di CUP su tutte le fatture.
Ogni percentuale somma tre componenti: fondo perduto, contributo in conto impianti calcolato sugli interessi del mutuo (fino al 10%) e ESL della garanzia sul finanziamento (fino al 10%).
Le premialità comprendono, tra le altre, rating di legalità, parità di genere, incremento occupazionale e recupero di immobili inutilizzati. Il contributo sugli interessi si calcola sull’IRS 10 anni più uno spread fissato ogni anno dalla Giunta, entro il limite di 200 punti base.
Sportello valutativo sulla piattaforma PugliaSemplice. L’impresa compila la proposta con il business plan e la inoltra a una banca o a un confidi accreditato; in quel momento nasce il CUP e da quella data si può avviare l’investimento. Entro sei mesi il soggetto finanziatore deve deliberare un mutuo pari ad almeno il 50% dell’investimento e trasmettere la pratica a Puglia Sviluppo, altrimenti la domanda decade.
Segue l’istruttoria di merito, in ordine cronologico. Con la DD 485/2026 all’ammissione segue un atto formale di concessione e impegno di spesa. Il programma va completato in 24 mesi, prorogabili; il contributo si incassa in un’unica soluzione, dopo la rendicontazione finale presentata entro tre mesi dalla chiusura.
Aiuti in esenzione ai sensi del Reg. (UE) 651/2014: art. 14 per gli investimenti produttivi, artt. 28 e 29 per l’innovazione, art. 31 per la formazione, artt. 38 e 41 per l’ambiente, artt. 18 e 19 per consulenze e fiere. Il cumulo con altri aiuti di Stato è ammesso su costi diversi oppure, sugli stessi costi, entro le intensità massime della Carta degli aiuti a finalità regionale 2022-2027. Con il de minimis sugli stessi costi, solo se non si superano i limiti GBER.
Lo sportello è sospeso dal 3 marzo 2026 per eccesso di domanda: a oggi non c’è una data di riapertura. Nella pratica, conviene usare l’attesa per sbloccare ciò che richiede mesi, come titoli edilizi, progetto e interlocuzione con la banca.
Gli investimenti devono raggiungere il livello 2 del Protocollo ITACA Puglia 2023 e almeno la classe energetica B. Poi i vincoli: mantenimento di beni e attività per tre anni (PMI), delle ULA dei dodici mesi precedenti e, per le iniziative senza dipendenti, almeno una nuova unità. Obbligatoria l’iscrizione a italia.it e dms.puglia.it, pena una riduzione del 3% del contributo per ogni anno di inadempienza.
Fondo Minibond Puglia 2021-2027: minibond da 2 a 20 M€ per PMI e Small MidCap pugliesi. Garanzia + FP 50% costi. Fondo 83,6 M€. Aperto dal 04/06/2026, fino a esaurimento (max 31/12/2030).
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ON – Oltre Nuove imprese a tasso zero: investimenti di micro e piccole imprese under 36 o femminili. Finanziamento a tasso zero fino al 90%, fondo perduto esaurito. Sportello Invitalia senza scadenza.
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NIDI sostiene chi avvia in Puglia una microimpresa partendo da una condizione di svantaggio: giovani, donne, persone senza lavoro dipendente nell’ultimo mese, lavoratori in procinto di perdere il posto, piccole partite IVA. L’agevolazione combina un contributo a fondo perduto e un prestito rimborsabile a tasso zero, e copre dall’80% al 100% del programma di investimento, […]
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In breve Cifra Cosa misura Fonte 824,0 mln € beneficio degli aiuti agli investimenti concessi con bandi e contributi nel 2025 (344,1 mln nel 2019) RNA +40,2% numero di aiuti concessi: da 3.373 a 4.729 RNA 66,5% quota del beneficio assorbita dal 6,2% degli aiuti, quelli oltre 500.000 € RNA 8.371 progetti di incentivo alle […]