...
3897935920
Scrivici
Clicca qui
per una Prima Consulenza Gratuita

Finanziamenti alle imprese pugliesi: i dati

Dal 2019 al 2025 gli aiuti agli investimenti in Puglia sono più che raddoppiati in euro, ma due terzi delle risorse vanno al 6% degli aiuti. I dati RNA e OpenCoesione, letti per una PMI.

Punti chiave

→ Il beneficio degli aiuti agli investimenti in Puglia è passato da 344,1 a 824,0 milioni di euro tra il 2019 e il 2025 (+139,5%), a fronte di un aumento del 40,2% nel numero di aiuti.
→ Gli aiuti oltre 500.000 euro sono triplicati (da 98 a 294) e nel 2025 assorbono il 66,5% del beneficio: erano il 55,5% nel 2019.
→ Gli aiuti sotto i 5.000 euro restano circa uno su otto (12,8% nel 2019, 13,2% nel 2025): la crescita non ha cambiato la base della piramide.
→ Il Titolo II del regolamento regionale resta la misura più grande per numero e volume (1.444 aiuti, 295,0 milioni nel 2025); Titolo V e Contratti di sviluppo pesano molto con pochi aiuti.
→ I dati per provincia non esistono nel RNA: per Lecce, Brindisi e Taranto serve OpenCoesione (Lecce: 8.371 progetti e 614,0 milioni nel ciclo 2014-2020), e le due fonti non vanno sommate.
Introduzione
In breve Cifra Cosa misura Fonte 824,0 mln € beneficio degli aiuti agli investimenti concessi con bandi e contributi nel 2025 (344,1 mln nel 2019) RNA +40,2% numero di aiuti concessi: da 3.373 a 4.729 RNA 66,5% quota del beneficio assorbita dal 6,2% degli aiuti, quelli oltre 500.000 € RNA 8.371 progetti di incentivo alle […]

In breve

CifraCosa misuraFonte
824,0 mln €beneficio degli aiuti agli investimenti concessi con bandi e contributi nel 2025 (344,1 mln nel 2019)RNA
+40,2%numero di aiuti concessi: da 3.373 a 4.729RNA
66,5%quota del beneficio assorbita dal 6,2% degli aiuti, quelli oltre 500.000 €RNA
8.371progetti di incentivo alle imprese nella provincia di Lecce, ciclo 2014-2020OpenCoesione

Le cifre RNA e OpenCoesione provengono da fonti diverse e non vanno sommate né confrontate tra loro.

Nel 2025 le imprese pugliesi hanno ricevuto aiuti agli investimenti per un beneficio complessivo di 824 milioni di euro. Nel 2019 erano 344. Il volume in euro è cresciuto del 139,5%.

Una buona notizia? In parte. Perché la crescita non si è distribuita in modo uniforme. Gli aiuti oltre i 500.000 euro sono triplicati, da 98 a 294, e oggi assorbono due euro su tre. Gli aiuti piccoli sono rimasti, in proporzione, quasi dove erano.

Per una PMI il punto è questo: le risorse sono aumentate, ma la porta d’ingresso più grande è diventata quella dei progetti strutturati. Capire dove si colloca il proprio progetto, prima di scegliere lo strumento, fa risparmiare mesi.

In questa guida trovi i numeri, la loro lettura prudente e le indicazioni pratiche. I dati vengono dal Registro Nazionale Aiuti di Stato (RNA) per il quadro regionale e da OpenCoesione per il territorio. Per esplorarli da solo, c’è la dashboard interattiva.

Indice

  1. Da dove vengono i numeri
  2. Il quadro complessivo del RNA
  3. Aiuti agli investimenti: più risorse
  4. …ma più concentrate
  5. Le misure che contano
  6. Cosa significa per una PMI
  7. I crediti d’imposta: un capitolo a parte
  8. Le province: Lecce, Brindisi, Taranto
  9. Domande frequenti
  10. Fonti e metodo

1. Da dove vengono i numeri

Questa guida usa due fonti pubbliche. Rispondono a domande diverse, e per questo restano separate dall’inizio alla fine.

Il Registro Nazionale Aiuti di Stato (RNA) raccoglie gli aiuti concessi alle imprese: chi li ha ricevuti, con quale misura, per quale importo. È gestito dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy e pubblica i dati in formato aperto.

OpenCoesione è il portale della Presidenza del Consiglio sui progetti finanziati con i fondi di coesione. Contiene il dettaglio territoriale, fino al comune.

Un limite va dichiarato subito: il RNA non riporta la provincia dell’impresa. Il dato è solo regionale. Per parlare di Lecce, Brindisi o Taranto serve OpenCoesione, che però copre solo i progetti sostenuti dai fondi di coesione e non l’insieme degli aiuti di Stato. Per questo le due serie di numeri non si sommano e non si confrontano.

Aiuto concesso e beneficio: due cose diverse

Nel RNA l’unità di conteggio è l’aiuto, identificato da un codice univoco. Un aiuto può avere più componenti, per esempio un contributo e un prestito, e conta una volta sola.

Gli importi si leggono in due modi:

  • importo nominale: la somma finanziata, garantita o concessa;
  • elemento di aiuto: il vantaggio economico effettivo per l’impresa, cioè l’equivalente sovvenzione.

La differenza pesa soprattutto con le garanzie. Nel 2025 quelle registrate in Puglia valgono 2.406,85 milioni di euro di importo nominale, ma solo 177,92 milioni di elemento di aiuto. Chi sommasse i primi ai contributi a fondo perduto confronterebbe grandezze che non si possono confrontare.

In questa guida, salvo diversa indicazione, “beneficio” significa elemento di aiuto. Quando parliamo di numeri, lo diciamo: numero di aiuti, volume in euro o mediana.

2. Il quadro complessivo del RNA

Per capire dove si concentrano i numeri conviene partire dal quadro intero. Nel 2019 il RNA registra per la Puglia 31.686 aiuti, per un beneficio di 657,7 milioni di euro. Nel 2025 sono 238.914 aiuti e 3.849,5 milioni.

Un salto enorme, che però si spiega guardando le categorie di soggetto concedente.

CategoriaAiuti 2019Beneficio 2019Aiuti 2025Beneficio 2025
Lavoro (INPS, INAIL)15.63659,5 mln186.6181.515,1 mln
Formazione (fondi interprofessionali)3.44317,4 mln3.69227,4 mln
Investimenti e sostegno alle imprese12.607580,8 mln48.6042.307,0 mln

Elaborazione FinanziamentiSalento.com su dati RNA — numero di aiuti e beneficio in milioni di euro.

La categoria “lavoro” passa da meno di un aiuto su due a oltre tre su quattro, e dal 9% a circa il 39% del beneficio totale. Con ogni probabilità pesano gli sgravi contributivi legati alla decontribuzione per il Mezzogiorno, ma il RNA non permette di dirlo con certezza: è una lettura, non un dato.

Conta il risultato pratico. I totali generali del RNA non dicono nulla sugli investimenti delle imprese, perché li inglobano insieme a misure di natura molto diversa.

Da qui in avanti ci concentriamo sugli aiuti agli investimenti. Lavoro e formazione restano come contesto.

Il perimetro: cosa è incluso

Anche la categoria “investimenti” è troppo ampia. Contiene garanzie, crediti sulle commissioni dei pagamenti elettronici, misure anticrisi, incentivi energetici di esercizio. Per leggere gli investimenti produttivi abbiamo isolato un perimetro più stretto.

Inclusi:

  • aiuti a finalità regionale;
  • investimenti delle PMI;
  • avvio d’impresa, compresi NIDI, Resto al Sud e microprestito;
  • ricerca e sviluppo;
  • innovazione delle PMI;
  • ambiente ed efficienza energetica;
  • trasformazione di prodotti agricoli;
  • export e internazionalizzazione.

Esclusi: le garanzie, che sono una forma di accesso al credito; le misure anticrisi; la formazione; cultura, sport e audiovisivo; gli incentivi energetici di esercizio; gli aiuti ai centri di trasferimento tecnologico, che sono servizi erogati ai centri e non investimenti delle imprese.

I crediti d’imposta automatici restano fuori dal confronto 2019-2025 e hanno un capitolo a parte (sezione 7).

3. Aiuti agli investimenti: più risorse

Nel perimetro dei bandi e contributi agli investimenti produttivi, il confronto tra 2019 e 2025 è questo.

20192025Variazione
Aiuti concessi3.3734.729+40,2%
Imprese beneficiarie2.9783.973+33,4%
Beneficio totale344,1 mln €824,0 mln €+139,5%
Aiuto mediano22.908 €29.153 €+27,3%

Elaborazione FinanziamentiSalento.com su dati RNA — beneficio (elemento di aiuto) in milioni di euro; mediana per aiuto.

Quattro grandezze, tutte in crescita. Gli aiuti sono più numerosi, le imprese che ne beneficiano sono di più, il volume totale in euro è più che raddoppiato.

Anche la mediana è salita. L’aiuto “tipico”, quello che sta a metà della distribuzione, è passato da circa 22.900 a circa 29.200 euro. Un aumento di oltre un quarto, molto più contenuto di quello del volume totale. Il divario suggerisce che la crescita sia stata trainata soprattutto dagli aiuti più grandi, come vedremo nella sezione successiva.

Dove sia arrivata, lo vediamo nella sezione successiva.

Una nota di metodo

Il confronto tra 2019 e 2025 è un confronto tra due anni, non una serie storica. Nel mezzo sono cambiate le misure: ne sono nate di nuove, come i programmi del PR Puglia FESR 2021-2027, e altre si sono chiuse. Le variazioni vanno quindi lette come cambi di composizione, non come variazioni “a parità di misure”.

4. …ma più concentrate

Il dato più interessante non è la crescita. È come si è distribuita.

20192025
Aiuti oltre 500.000 €98294
Quota sul numero di aiuti2,9%6,2%
Beneficio assorbito191,1 mln548,2 mln
Quota sul beneficio totale55,5%66,5%
Aiuti sotto 5.000 € (quota sul numero)12,8%13,2%

Elaborazione FinanziamentiSalento.com su dati RNA — beneficio (elemento di aiuto) in milioni di euro.

Aiuti oltre 500.000 euro: nel 2019 erano il 2,9% degli aiuti e il 55,5% del beneficio; nel 2025 il 6,2% degli aiuti e il 66,5% del beneficio

Gli aiuti oltre i 500.000 euro sono triplicati. Il loro beneficio è quasi triplicato: da 191 a 548 milioni di euro. Nel 2019 assorbivano una quota di poco superiore alla metà delle risorse. Nel 2025 due euro su tre.

Tutto il resto, cioè gli aiuti sotto i 500.000 euro, è cresciuto meno. Il loro numero passa da 3.275 a 4.435 (+35,4%). Il beneficio complessivo da 153,0 a 275,8 milioni di euro (+80,2%). Cresce, ma a un ritmo molto più basso.

In basso la fotografia è stabile. Gli aiuti sotto i 5.000 euro sono circa uno su otto sia nel 2019 sia nel 2025.

Come leggere questo dato

Le cifre sono affermative. Le interpretazioni, no.

Una lettura plausibile è che a pesare sia la presenza di strumenti pensati per grandi programmi di investimento. Alcune delle misure più rilevanti del 2025, come i Contratti di sviluppo e i programmi del PR FESR 2021-2027, hanno aiuti mediani di oltre un milione di euro. Bastano pochi aiuti di quel tipo per spostare in modo evidente la distribuzione.

Il RNA, però, non dice chi siano i beneficiari né quale sia la loro dimensione. Non possiamo quindi affermare che i grandi progetti vadano alle grandi imprese. Possiamo dire che, in euro, la fascia alta pesa di più.

5. Le misure che contano

Quali strumenti hanno generato questi numeri? Ecco le prime misure del 2025 per beneficio, nel perimetro dei bandi e contributi.

MisuraAiutiBeneficioAiuto mediano
Titolo II – aiuti a finalità regionale (Regolamento regionale)1.444295,0 mln €67.482 €
Titolo V – ricerca, sviluppo e innovazione (Regolamento regionale)72136,3 mln €circa 1,0 mln €
Contratti di sviluppo1686,1 mln €circa 2,5 mln €
Contratti di Programma (PR Puglia FESR 2021-2027)1337,8 mln €circa 1,2 mln €
Fondo crescita sostenibile (R&S, accordi con le regioni)3526,5 mln €circa 721.000 €
Programmi Integrati di Agevolazione – PIA (PR Puglia FESR 2021-2027)1326,1 mln €circa 1,7 mln €

Elaborazione FinanziamentiSalento.com su dati RNA — beneficio (elemento di aiuto) in milioni di euro.

Prime sei misure del 2025 per beneficio, in milioni di euro: Titolo II 295,0; Titolo V 136,3; Contratti di sviluppo 86,1; Contratti di Programma 37,8; Fondo crescita sostenibile 26,5; PIA 26,1

Le prime sei misure valgono insieme 607,6 milioni di euro, il 73,7% del beneficio del perimetro.

Titolo II: la misura per numeri e volume

Il Titolo II del regolamento regionale è la misura più grande per numero di aiuti (1.444) e per beneficio (295,0 milioni, il 35,8% del totale). Nel 2019 era già la prima, con 1.408 aiuti e 205,6 milioni.

È il regolamento regionale che finanzia gli investimenti produttivi delle imprese pugliesi. L’aiuto mediano è salito da 33.834 a 67.482 euro.

Per un approfondimento operativo su uno strumento regionale a sostegno degli investimenti delle strutture ricettive, c’è la guida a MiniPIA Turismo Puglia.

Titolo V e ricerca: pochi aiuti, molto peso

Il Titolo V finanzia ricerca, sviluppo e innovazione. Nel 2025 conta 72 aiuti contro i 128 del 2019, ma il beneficio passa da 15,6 a 136,3 milioni di euro. Pochi aiuti, molto più grandi.

Anche i Contratti di sviluppo seguono lo stesso schema: da 5 aiuti e 37,3 milioni nel 2019 a 16 aiuti e 86,1 milioni nel 2025.

Le misure a sportello e per l’avvio

Sul fronte opposto, due misure raccontano un’altra fascia.

  • Nuova Sabatini: 1.521 aiuti nel 2025 (452 nel 2019), con un aiuto mediano di 9.588 euro (7.121 nel 2019). Vale 21,4 milioni di euro di beneficio.
  • NIDI: 269 aiuti nel 2025, con un beneficio di 22,9 milioni di euro e un aiuto mediano di 93.198 euro. Nel 2019 la misura di avvio d’impresa regionale registrava 318 aiuti e 19,1 milioni.

Due strumenti molto diversi per dimensione, accomunati dal fatto di essere pensati per chi parte da progetti più piccoli. Per NIDI c’è la guida al bando NIDI Puglia 2026.

Il nuovo ciclo

Tra le misure del 2025 compaiono quelle del ciclo di programmazione 2021-2027: Contratti di Programma, PIA, e sul fronte nazionale Investimenti sostenibili 4.0, con 19 aiuti e 21,9 milioni di euro. Dove il ciclo è in corso, trovi le guide a Puglia Moltiplica e al bando STEP Puglia.

6. Cosa significa per una PMI

Fin qui i numeri. Veniamo a cosa se ne può ricavare. Quello che segue vale per chiunque, non per un caso specifico: è una chiave di lettura generale.

Due strade, non una

I dati descrivono due modi di accedere agli aiuti.

La strada delle misure di importo contenuto. Nuova Sabatini, voucher, NIDI. Mediane da poche migliaia a qualche decina di migliaia di euro, procedure più standardizzate, tempi più prevedibili. Funziona per investimenti circoscritti: una macchina, un impianto, l’avvio di un’attività.

La strada dei programmi strutturati. Titolo II, PIA, Contratti di Programma, Contratti di sviluppo. Qui le mediane salgono a decine di migliaia, poi a centinaia di migliaia, poi a milioni di euro. Cambia anche il lavoro richiesto: piano d’impresa solido, copertura finanziaria dell’investimento, tempi di istruttoria più lunghi, rendicontazione più impegnativa.

I numeri dicono che, in euro, la seconda strada pesa sempre di più. Non dicono che sia la strada giusta per tutti. Un progetto da 80.000 euro non diventa un programma strutturato solo perché lì ci sono più risorse.

Tre cose da verificare prima di scegliere

1. La dimensione reale del progetto. Il primo filtro è l’investimento, non la misura. Confrontare la mediana dello strumento con l’importo del proprio piano dice subito se si è nel posto giusto.

2. Cosa si fa con la parte non coperta. I contributi coprono una quota, non l’intero investimento. Vale per quasi tutte le misure: la quota restante va finanziata, e le condizioni di accesso al credito diventano parte del progetto.

3. Se lo strumento è aperto e per chi. Sportelli sospesi, finestre temporali, dotazioni che si esauriscono, requisiti sui beneficiari: le condizioni cambiano spesso. Prima di costruire un piano su una misura, va verificata la sua situazione sul sito dell’ente gestore.

Il cumulo non è automatico

Un’impresa può in molti casi combinare strumenti diversi, ma le regole cambiano da misura a misura. Il divieto più frequente riguarda le stesse spese: la stessa fattura non può essere agevolata due volte oltre determinati limiti. Su spese distinte il discorso è diverso. Prima di sommare incentivi nel piano finanziario, conviene leggere le regole di cumulo della singola misura, non quelle generali.

Una nota sull’accesso al credito

I dati RNA includono le garanzie pubbliche tra gli aiuti, e il loro importo nominale è molto elevato. Il vantaggio economico effettivo per l’impresa è però una frazione di quell’importo (177,92 milioni di euro di elemento di aiuto su 2.406,85 di importo nominale, nel 2025). Per questo le garanzie non sono incluse nelle cifre degli investimenti: sono una leva diversa, che sostiene l’accesso al credito più che il contributo diretto.

7. I crediti d’imposta: un capitolo a parte

Se guardi il RNA 2025, i crediti d’imposta automatici sono la categoria più diffusa: 15.947 aiuti, 606,8 milioni di euro di beneficio, con un aiuto mediano di 8.550 euro.

La parte principale è il credito d’imposta per gli investimenti nel Mezzogiorno e nelle ZES: 15.041 aiuti, 529,1 milioni di euro, mediana di 8.271 euro.

Nel 2019 per la Puglia non compare alcun credito d’imposta automatico. Sarebbe sbagliato leggere questo dato come una crescita reale degli investimenti agevolati. Gli aiuti fiscali automatici vengono registrati dall’Agenzia delle Entrate nell’esercizio successivo alla dichiarazione dei redditi. Riguardano quindi investimenti degli anni precedenti e non sono confrontabili con il 2019.

Per questo li troverai sempre separati dai bandi e contributi. Sono una misura di massa, con importi piccoli (quasi quattro su dieci sotto i 5.000 euro) e una logica diversa da quella degli incentivi a sportello o a graduatoria.

8. Le province: Lecce, Brindisi, Taranto

Da qui in avanti la fonte è OpenCoesione. I numeri non vanno accostati a quelli del RNA delle sezioni 3-7.

Il RNA non permette l’analisi per provincia. OpenCoesione sì, limitatamente ai progetti di concessione di incentivi alle unità produttive del ciclo 2014-2020, con dati aggiornati al 30 giugno 2026.

ProvinciaProgettiFinanziamento pubblico nettoImprese beneficiarie
Bari13.8321.358,9 mln €6.565
Lecce8.371614,0 mln €3.881
Foggia5.440276,8 mln €2.450
Taranto3.801350,4 mln €1.943
Barletta-Andria-Trani3.395146,3 mln €1.578
Brindisi2.870247,2 mln €1.349

Elaborazione FinanziamentiSalento.com su dati OpenCoesione — progetti localizzati in una provincia, ciclo 2014-2020, dati al 30/06/2026.

Finanziamento pubblico netto per provincia, ciclo 2014-2020, in milioni di euro: Bari 1.358,9; Lecce 614,0; Taranto 350,4; Foggia 276,8; Brindisi 247,2; BAT 146,3

Lecce è seconda dopo Bari sia per progetti sia per risorse. Sul totale delle sei province pesa il 22,2% dei progetti e il 20,5% delle risorse.

Taranto ha meno progetti di Foggia, ma un finanziamento pubblico netto più alto (350,4 milioni contro 276,8). Brindisi ha il numero più basso di progetti, ma un finanziamento pubblico netto superiore a quello della BAT (247,2 milioni contro 146,3).

Lecce: dove si concentra la provincia

Per Lecce il dettaglio conferma lo stesso schema visto a livello regionale. Sopra i 500.000 euro ci sono 233 progetti, il 2,8% del totale, che assorbono 325,7 milioni di euro, il 53,1% delle risorse.

Tra i comuni, per numero di progetti, dopo il capoluogo (1.510 progetti, 203,9 milioni di euro) vengono Nardò (268), Galatina (233) e Gallipoli (223).

L’analisi completa per la provincia, con le tabelle per fascia di importo, tema, programma e comune, è nell’approfondimento su Lecce. Per Brindisi e Taranto, e per il dettaglio dei comuni salentini, gli approfondimenti sono in arrivo.

Cosa non dicono questi dati

Un progetto è una concessione, non un pagamento. In provincia di Lecce risulta pagato il 59,4% del finanziamento, anche perché una parte dei progetti è ancora in corso. OpenCoesione, inoltre, non riporta il settore delle imprese beneficiarie: non è quindi possibile dire quali comparti abbiano pesato di più.

9. Domande frequenti

Che differenza c’è tra aiuto concesso e beneficio effettivo?

L’aiuto concesso è il codice univoco con cui il RNA registra l’agevolazione. Il beneficio effettivo, detto anche elemento di aiuto, è il vantaggio economico lordo che l’impresa ottiene. Per un contributo a fondo perduto coincide con l’importo. Per un prestito agevolato o una garanzia è molto più basso della somma finanziata.

Perché i dati per provincia vengono da OpenCoesione e non dal RNA?

Perché nel RNA open data non è disponibile la provincia dell’impresa, solo la regione. OpenCoesione, invece, localizza i progetti fino al comune. Le due fonti hanno perimetri diversi e per questo non vanno sommate né confrontate.

Quali misure finanziano gli investimenti delle PMI in Puglia?

Nei dati RNA 2025 le principali, per beneficio, sono il Titolo II del regolamento regionale, il Titolo V per ricerca e innovazione, i Contratti di sviluppo e, per il ciclo 2021-2027, i Contratti di Programma e i PIA. Sul fronte dei piccoli investimenti pesano Nuova Sabatini e, per l’avvio d’impresa, NIDI.

I crediti d’imposta sono aumentati davvero?

I dati non permettono di dirlo. Gli aiuti fiscali automatici vengono registrati nel RNA dopo la dichiarazione dei redditi, quindi la loro comparsa nel 2025 e assenza nel 2019 dipende in larga parte da come vengono registrati. Per questo non sono confrontati con il 2019.

Dove posso consultare i dati?

Nella dashboard interattiva di FinanziamentiSalento.com, e alla fonte sui portali ufficiali: RNA open data e OpenCoesione.

Come capisco quale strada è adatta alla mia impresa?

Il punto di partenza è la dimensione del progetto, non lo strumento. Dalla dimensione dipendono procedura, tempi e quota da finanziare. Se vuoi confrontarti sul tuo caso, ne parliamo in una consulenza.

10. Fonti e metodo

Elaborazione FinanziamentiSalento.com su dati del Registro Nazionale Aiuti di Stato (RNA) — Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Dati rilasciati con licenza Creative Commons 4.0 BY. Estrazione effettuata da https://www.rna.gov.it/open-data/aiuti — dati 2019 e 2025, estrazione di maggio 2026, elaborazione del 26/09/2026.

Elaborazione FinanziamentiSalento.com su dati OpenCoesione — Dipartimento per le politiche di coesione e per il Sud, Presidenza del Consiglio dei Ministri. Licenza CC BY 4.0, https://opencoesione.gov.it/it/opendata/ — dati aggiornati al 30/06/2026.

Metodo, in sintesi.

  • Unità di conteggio RNA: un aiuto è un codice COR distinto. Il filtro territoriale usa la regione del beneficiario, non quella del progetto.
  • Gli importi RNA indicano l’elemento di aiuto (beneficio effettivo), salvo diversa indicazione.
  • Perimetro degli investimenti produttivi: aiuti a finalità regionale, investimenti PMI, avvio d’impresa, ricerca e sviluppo, innovazione, ambiente ed energia, trasformazione agricola, export. Esclusi garanzie, misure anticrisi, formazione e altre voci elencate nella sezione 2.
  • I crediti d’imposta automatici sono trattati separatamente e non entrano nel confronto 2019-2025.
  • I dati OpenCoesione riguardano progetti di concessione di incentivi alle unità produttive del ciclo 2014-2020, localizzati in una provincia.
  • Le variazioni 2019-2025 risentono di misure nuove e di misure chiuse: sono cambi di composizione, non variazioni a parità di misure.
  • Il RNA non fornisce il dato provinciale: il riferimento al Salento è solo narrativo per le sezioni basate su RNA.

Trattandosi di dataset ad aggiornamento periodico, i valori possono presentare scarti contenuti rispetto ai dati consolidati delle amministrazioni.

Metodologia completa: come leggiamo i dati.

Vuoi capire quale strada è adatta al tuo progetto?

Se stai valutando un investimento e vuoi sapere dove si colloca rispetto a questi numeri, scrivici. Ne parliamo in una consulenza di orientamento, prima di scegliere lo strumento.

Compila il modulo di consulenza

Articolo a cura di Andrea Moretti, FinanziamentiSalento.com. Abilitato alla professione di dottore commercialista, revisore legale, Innovation Manager certificato UNI 11814.

Le informazioni contenute in questa guida sono fornite a scopo informativo e non costituiscono consulenza professionale. Per informazioni ufficiali e aggiornate, consulta sempre i siti degli enti erogatori e la normativa di riferimento.

Sblocca Opportunità Finanziarie per la Tua Impresa

Scopri soluzioni finanziarie e agevolazioni su misura per supportare la crescita della tua azienda. Sfrutta la nostra esperienza per navigare tra le opportunità di finanziamento e raggiungere un successo sostenibile.

Inizia Oggi

⚠️ Disclaimer

Le informazioni contenute in questa guida sono fornite a scopo puramente informativo e non costituiscono una consulenza professionale. Nonostante l’impegno per garantire l’accuratezza delle informazioni, non possiamo assicurare che siano complete, aggiornate o prive di errori.

Per informazioni ufficiali e aggiornate, si raccomanda di consultare sempre i siti ufficiali degli enti erogatori e la normativa di riferimento. FinanziamentiSalento non si assume alcuna responsabilità per eventuali azioni intraprese sulla base delle informazioni contenute in questa guida.

Scopri tutto

In breve

824,0 mln €
Cosa misurabeneficio degli aiuti agli investimenti concessi con bandi e contributi nel 2025 (344,1 mln nel 2019)
FonteRNA
+40,2%
Cosa misuranumero di aiuti concessi: da 3.373 a 4.729
FonteRNA
66,5%
Cosa misuraquota del beneficio assorbita dal 6,2% degli aiuti, quelli oltre 500.000 €
FonteRNA
8.371
Cosa misuraprogetti di incentivo alle imprese nella provincia di Lecce, ciclo 2014-2020
FonteOpenCoesione

Le cifre RNA e OpenCoesione provengono da fonti diverse e non vanno sommate né confrontate tra loro.

Nel 2025 le imprese pugliesi hanno ricevuto aiuti agli investimenti per un beneficio complessivo di 824 milioni di euro. Nel 2019 erano 344. Il volume in euro è cresciuto del 139,5%.

Una buona notizia? In parte. Perché la crescita non si è distribuita in modo uniforme. Gli aiuti oltre i 500.000 euro sono triplicati, da 98 a 294, e oggi assorbono due euro su tre. Gli aiuti piccoli sono rimasti, in proporzione, quasi dove erano.

Per una PMI il punto è questo: le risorse sono aumentate, ma la porta d’ingresso più grande è diventata quella dei progetti strutturati. Capire dove si colloca il proprio progetto, prima di scegliere lo strumento, fa risparmiare mesi.

In questa guida trovi i numeri, la loro lettura prudente e le indicazioni pratiche. I dati vengono dal Registro Nazionale Aiuti di Stato (RNA) per il quadro regionale e da OpenCoesione per il territorio. Per esplorarli da solo, c’è la dashboard interattiva.

Indice

  1. Da dove vengono i numeri
  2. Il quadro complessivo del RNA
  3. Aiuti agli investimenti: più risorse
  4. …ma più concentrate
  5. Le misure che contano
  6. Cosa significa per una PMI
  7. I crediti d’imposta: un capitolo a parte
  8. Le province: Lecce, Brindisi, Taranto
  9. Domande frequenti
  10. Fonti e metodo

1. Da dove vengono i numeri

Questa guida usa due fonti pubbliche. Rispondono a domande diverse, e per questo restano separate dall’inizio alla fine.

Il Registro Nazionale Aiuti di Stato (RNA) raccoglie gli aiuti concessi alle imprese: chi li ha ricevuti, con quale misura, per quale importo. È gestito dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy e pubblica i dati in formato aperto.

OpenCoesione è il portale della Presidenza del Consiglio sui progetti finanziati con i fondi di coesione. Contiene il dettaglio territoriale, fino al comune.

Un limite va dichiarato subito: il RNA non riporta la provincia dell’impresa. Il dato è solo regionale. Per parlare di Lecce, Brindisi o Taranto serve OpenCoesione, che però copre solo i progetti sostenuti dai fondi di coesione e non l’insieme degli aiuti di Stato. Per questo le due serie di numeri non si sommano e non si confrontano.

Aiuto concesso e beneficio: due cose diverse

Nel RNA l’unità di conteggio è l’aiuto, identificato da un codice univoco. Un aiuto può avere più componenti, per esempio un contributo e un prestito, e conta una volta sola.

Gli importi si leggono in due modi:

  • importo nominale: la somma finanziata, garantita o concessa;
  • elemento di aiuto: il vantaggio economico effettivo per l’impresa, cioè l’equivalente sovvenzione.

La differenza pesa soprattutto con le garanzie. Nel 2025 quelle registrate in Puglia valgono 2.406,85 milioni di euro di importo nominale, ma solo 177,92 milioni di elemento di aiuto. Chi sommasse i primi ai contributi a fondo perduto confronterebbe grandezze che non si possono confrontare.

In questa guida, salvo diversa indicazione, “beneficio” significa elemento di aiuto. Quando parliamo di numeri, lo diciamo: numero di aiuti, volume in euro o mediana.

2. Il quadro complessivo del RNA

Per capire dove si concentrano i numeri conviene partire dal quadro intero. Nel 2019 il RNA registra per la Puglia 31.686 aiuti, per un beneficio di 657,7 milioni di euro. Nel 2025 sono 238.914 aiuti e 3.849,5 milioni.

Un salto enorme, che però si spiega guardando le categorie di soggetto concedente.

Lavoro (INPS, INAIL)
Aiuti 201915.636
Beneficio 201959,5 mln
Aiuti 2025186.618
Beneficio 20251.515,1 mln
Formazione (fondi interprofessionali)
Aiuti 20193.443
Beneficio 201917,4 mln
Aiuti 20253.692
Beneficio 202527,4 mln
Investimenti e sostegno alle imprese
Aiuti 201912.607
Beneficio 2019580,8 mln
Aiuti 202548.604
Beneficio 20252.307,0 mln

Elaborazione FinanziamentiSalento.com su dati RNA — numero di aiuti e beneficio in milioni di euro.

La categoria “lavoro” passa da meno di un aiuto su due a oltre tre su quattro, e dal 9% a circa il 39% del beneficio totale. Con ogni probabilità pesano gli sgravi contributivi legati alla decontribuzione per il Mezzogiorno, ma il RNA non permette di dirlo con certezza: è una lettura, non un dato.

Conta il risultato pratico. I totali generali del RNA non dicono nulla sugli investimenti delle imprese, perché li inglobano insieme a misure di natura molto diversa.

Da qui in avanti ci concentriamo sugli aiuti agli investimenti. Lavoro e formazione restano come contesto.

Il perimetro: cosa è incluso

Anche la categoria “investimenti” è troppo ampia. Contiene garanzie, crediti sulle commissioni dei pagamenti elettronici, misure anticrisi, incentivi energetici di esercizio. Per leggere gli investimenti produttivi abbiamo isolato un perimetro più stretto.

Inclusi:

  • aiuti a finalità regionale;
  • investimenti delle PMI;
  • avvio d’impresa, compresi NIDI, Resto al Sud e microprestito;
  • ricerca e sviluppo;
  • innovazione delle PMI;
  • ambiente ed efficienza energetica;
  • trasformazione di prodotti agricoli;
  • export e internazionalizzazione.

Esclusi: le garanzie, che sono una forma di accesso al credito; le misure anticrisi; la formazione; cultura, sport e audiovisivo; gli incentivi energetici di esercizio; gli aiuti ai centri di trasferimento tecnologico, che sono servizi erogati ai centri e non investimenti delle imprese.

I crediti d’imposta automatici restano fuori dal confronto 2019-2025 e hanno un capitolo a parte (sezione 7).

3. Aiuti agli investimenti: più risorse

Nel perimetro dei bandi e contributi agli investimenti produttivi, il confronto tra 2019 e 2025 è questo.

Aiuti concessi
20193.373
20254.729
Variazione+40,2%
Imprese beneficiarie
20192.978
20253.973
Variazione+33,4%
Beneficio totale
2019344,1 mln €
2025824,0 mln €
Variazione+139,5%
Aiuto mediano
201922.908 €
202529.153 €
Variazione+27,3%

Elaborazione FinanziamentiSalento.com su dati RNA — beneficio (elemento di aiuto) in milioni di euro; mediana per aiuto.

Quattro grandezze, tutte in crescita. Gli aiuti sono più numerosi, le imprese che ne beneficiano sono di più, il volume totale in euro è più che raddoppiato.

Anche la mediana è salita. L’aiuto “tipico”, quello che sta a metà della distribuzione, è passato da circa 22.900 a circa 29.200 euro. Un aumento di oltre un quarto, molto più contenuto di quello del volume totale. Il divario suggerisce che la crescita sia stata trainata soprattutto dagli aiuti più grandi, come vedremo nella sezione successiva.

Dove sia arrivata, lo vediamo nella sezione successiva.

Una nota di metodo

Il confronto tra 2019 e 2025 è un confronto tra due anni, non una serie storica. Nel mezzo sono cambiate le misure: ne sono nate di nuove, come i programmi del PR Puglia FESR 2021-2027, e altre si sono chiuse. Le variazioni vanno quindi lette come cambi di composizione, non come variazioni “a parità di misure”.

4. …ma più concentrate

Il dato più interessante non è la crescita. È come si è distribuita.

Aiuti oltre 500.000 €
201998
2025294
Quota sul numero di aiuti
20192,9%
20256,2%
Beneficio assorbito
2019191,1 mln
2025548,2 mln
Quota sul beneficio totale
201955,5%
202566,5%
Aiuti sotto 5.000 € (quota sul numero)
201912,8%
202513,2%

Elaborazione FinanziamentiSalento.com su dati RNA — beneficio (elemento di aiuto) in milioni di euro.

Aiuti oltre 500.000 euro: nel 2019 erano il 2,9% degli aiuti e il 55,5% del beneficio; nel 2025 il 6,2% degli aiuti e il 66,5% del beneficio

Gli aiuti oltre i 500.000 euro sono triplicati. Il loro beneficio è quasi triplicato: da 191 a 548 milioni di euro. Nel 2019 assorbivano una quota di poco superiore alla metà delle risorse. Nel 2025 due euro su tre.

Tutto il resto, cioè gli aiuti sotto i 500.000 euro, è cresciuto meno. Il loro numero passa da 3.275 a 4.435 (+35,4%). Il beneficio complessivo da 153,0 a 275,8 milioni di euro (+80,2%). Cresce, ma a un ritmo molto più basso.

In basso la fotografia è stabile. Gli aiuti sotto i 5.000 euro sono circa uno su otto sia nel 2019 sia nel 2025.

Come leggere questo dato

Le cifre sono affermative. Le interpretazioni, no.

Una lettura plausibile è che a pesare sia la presenza di strumenti pensati per grandi programmi di investimento. Alcune delle misure più rilevanti del 2025, come i Contratti di sviluppo e i programmi del PR FESR 2021-2027, hanno aiuti mediani di oltre un milione di euro. Bastano pochi aiuti di quel tipo per spostare in modo evidente la distribuzione.

Il RNA, però, non dice chi siano i beneficiari né quale sia la loro dimensione. Non possiamo quindi affermare che i grandi progetti vadano alle grandi imprese. Possiamo dire che, in euro, la fascia alta pesa di più.

5. Le misure che contano

Quali strumenti hanno generato questi numeri? Ecco le prime misure del 2025 per beneficio, nel perimetro dei bandi e contributi.

Titolo II – aiuti a finalità regionale (Regolamento regionale)
Aiuti1.444
Beneficio295,0 mln €
Aiuto mediano67.482 €
Titolo V – ricerca, sviluppo e innovazione (Regolamento regionale)
Aiuti72
Beneficio136,3 mln €
Aiuto medianocirca 1,0 mln €
Contratti di sviluppo
Aiuti16
Beneficio86,1 mln €
Aiuto medianocirca 2,5 mln €
Contratti di Programma (PR Puglia FESR 2021-2027)
Aiuti13
Beneficio37,8 mln €
Aiuto medianocirca 1,2 mln €
Fondo crescita sostenibile (R&S, accordi con le regioni)
Aiuti35
Beneficio26,5 mln €
Aiuto medianocirca 721.000 €
Programmi Integrati di Agevolazione – PIA (PR Puglia FESR 2021-2027)
Aiuti13
Beneficio26,1 mln €
Aiuto medianocirca 1,7 mln €

Elaborazione FinanziamentiSalento.com su dati RNA — beneficio (elemento di aiuto) in milioni di euro.

Prime sei misure del 2025 per beneficio, in milioni di euro: Titolo II 295,0; Titolo V 136,3; Contratti di sviluppo 86,1; Contratti di Programma 37,8; Fondo crescita sostenibile 26,5; PIA 26,1

Le prime sei misure valgono insieme 607,6 milioni di euro, il 73,7% del beneficio del perimetro.

Titolo II: la misura per numeri e volume

Il Titolo II del regolamento regionale è la misura più grande per numero di aiuti (1.444) e per beneficio (295,0 milioni, il 35,8% del totale). Nel 2019 era già la prima, con 1.408 aiuti e 205,6 milioni.

È il regolamento regionale che finanzia gli investimenti produttivi delle imprese pugliesi. L’aiuto mediano è salito da 33.834 a 67.482 euro.

Per un approfondimento operativo su uno strumento regionale a sostegno degli investimenti delle strutture ricettive, c’è la guida a MiniPIA Turismo Puglia.

Titolo V e ricerca: pochi aiuti, molto peso

Il Titolo V finanzia ricerca, sviluppo e innovazione. Nel 2025 conta 72 aiuti contro i 128 del 2019, ma il beneficio passa da 15,6 a 136,3 milioni di euro. Pochi aiuti, molto più grandi.

Anche i Contratti di sviluppo seguono lo stesso schema: da 5 aiuti e 37,3 milioni nel 2019 a 16 aiuti e 86,1 milioni nel 2025.

Le misure a sportello e per l’avvio

Sul fronte opposto, due misure raccontano un’altra fascia.

  • Nuova Sabatini: 1.521 aiuti nel 2025 (452 nel 2019), con un aiuto mediano di 9.588 euro (7.121 nel 2019). Vale 21,4 milioni di euro di beneficio.
  • NIDI: 269 aiuti nel 2025, con un beneficio di 22,9 milioni di euro e un aiuto mediano di 93.198 euro. Nel 2019 la misura di avvio d’impresa regionale registrava 318 aiuti e 19,1 milioni.

Due strumenti molto diversi per dimensione, accomunati dal fatto di essere pensati per chi parte da progetti più piccoli. Per NIDI c’è la guida al bando NIDI Puglia 2026.

Il nuovo ciclo

Tra le misure del 2025 compaiono quelle del ciclo di programmazione 2021-2027: Contratti di Programma, PIA, e sul fronte nazionale Investimenti sostenibili 4.0, con 19 aiuti e 21,9 milioni di euro. Dove il ciclo è in corso, trovi le guide a Puglia Moltiplica e al bando STEP Puglia.

6. Cosa significa per una PMI

Fin qui i numeri. Veniamo a cosa se ne può ricavare. Quello che segue vale per chiunque, non per un caso specifico: è una chiave di lettura generale.

Due strade, non una

I dati descrivono due modi di accedere agli aiuti.

La strada delle misure di importo contenuto. Nuova Sabatini, voucher, NIDI. Mediane da poche migliaia a qualche decina di migliaia di euro, procedure più standardizzate, tempi più prevedibili. Funziona per investimenti circoscritti: una macchina, un impianto, l’avvio di un’attività.

La strada dei programmi strutturati. Titolo II, PIA, Contratti di Programma, Contratti di sviluppo. Qui le mediane salgono a decine di migliaia, poi a centinaia di migliaia, poi a milioni di euro. Cambia anche il lavoro richiesto: piano d’impresa solido, copertura finanziaria dell’investimento, tempi di istruttoria più lunghi, rendicontazione più impegnativa.

I numeri dicono che, in euro, la seconda strada pesa sempre di più. Non dicono che sia la strada giusta per tutti. Un progetto da 80.000 euro non diventa un programma strutturato solo perché lì ci sono più risorse.

Tre cose da verificare prima di scegliere

1. La dimensione reale del progetto. Il primo filtro è l’investimento, non la misura. Confrontare la mediana dello strumento con l’importo del proprio piano dice subito se si è nel posto giusto.

2. Cosa si fa con la parte non coperta. I contributi coprono una quota, non l’intero investimento. Vale per quasi tutte le misure: la quota restante va finanziata, e le condizioni di accesso al credito diventano parte del progetto.

3. Se lo strumento è aperto e per chi. Sportelli sospesi, finestre temporali, dotazioni che si esauriscono, requisiti sui beneficiari: le condizioni cambiano spesso. Prima di costruire un piano su una misura, va verificata la sua situazione sul sito dell’ente gestore.

Il cumulo non è automatico

Un’impresa può in molti casi combinare strumenti diversi, ma le regole cambiano da misura a misura. Il divieto più frequente riguarda le stesse spese: la stessa fattura non può essere agevolata due volte oltre determinati limiti. Su spese distinte il discorso è diverso. Prima di sommare incentivi nel piano finanziario, conviene leggere le regole di cumulo della singola misura, non quelle generali.

Una nota sull’accesso al credito

I dati RNA includono le garanzie pubbliche tra gli aiuti, e il loro importo nominale è molto elevato. Il vantaggio economico effettivo per l’impresa è però una frazione di quell’importo (177,92 milioni di euro di elemento di aiuto su 2.406,85 di importo nominale, nel 2025). Per questo le garanzie non sono incluse nelle cifre degli investimenti: sono una leva diversa, che sostiene l’accesso al credito più che il contributo diretto.

7. I crediti d’imposta: un capitolo a parte

Se guardi il RNA 2025, i crediti d’imposta automatici sono la categoria più diffusa: 15.947 aiuti, 606,8 milioni di euro di beneficio, con un aiuto mediano di 8.550 euro.

La parte principale è il credito d’imposta per gli investimenti nel Mezzogiorno e nelle ZES: 15.041 aiuti, 529,1 milioni di euro, mediana di 8.271 euro.

Nel 2019 per la Puglia non compare alcun credito d’imposta automatico. Sarebbe sbagliato leggere questo dato come una crescita reale degli investimenti agevolati. Gli aiuti fiscali automatici vengono registrati dall’Agenzia delle Entrate nell’esercizio successivo alla dichiarazione dei redditi. Riguardano quindi investimenti degli anni precedenti e non sono confrontabili con il 2019.

Per questo li troverai sempre separati dai bandi e contributi. Sono una misura di massa, con importi piccoli (quasi quattro su dieci sotto i 5.000 euro) e una logica diversa da quella degli incentivi a sportello o a graduatoria.

8. Le province: Lecce, Brindisi, Taranto

Da qui in avanti la fonte è OpenCoesione. I numeri non vanno accostati a quelli del RNA delle sezioni 3-7.

Il RNA non permette l’analisi per provincia. OpenCoesione sì, limitatamente ai progetti di concessione di incentivi alle unità produttive del ciclo 2014-2020, con dati aggiornati al 30 giugno 2026.

Bari
Progetti13.832
Finanziamento pubblico netto1.358,9 mln €
Imprese beneficiarie6.565
Lecce
Progetti8.371
Finanziamento pubblico netto614,0 mln €
Imprese beneficiarie3.881
Foggia
Progetti5.440
Finanziamento pubblico netto276,8 mln €
Imprese beneficiarie2.450
Taranto
Progetti3.801
Finanziamento pubblico netto350,4 mln €
Imprese beneficiarie1.943
Barletta-Andria-Trani
Progetti3.395
Finanziamento pubblico netto146,3 mln €
Imprese beneficiarie1.578
Brindisi
Progetti2.870
Finanziamento pubblico netto247,2 mln €
Imprese beneficiarie1.349

Elaborazione FinanziamentiSalento.com su dati OpenCoesione — progetti localizzati in una provincia, ciclo 2014-2020, dati al 30/06/2026.

Finanziamento pubblico netto per provincia, ciclo 2014-2020, in milioni di euro: Bari 1.358,9; Lecce 614,0; Taranto 350,4; Foggia 276,8; Brindisi 247,2; BAT 146,3

Lecce è seconda dopo Bari sia per progetti sia per risorse. Sul totale delle sei province pesa il 22,2% dei progetti e il 20,5% delle risorse.

Taranto ha meno progetti di Foggia, ma un finanziamento pubblico netto più alto (350,4 milioni contro 276,8). Brindisi ha il numero più basso di progetti, ma un finanziamento pubblico netto superiore a quello della BAT (247,2 milioni contro 146,3).

Lecce: dove si concentra la provincia

Per Lecce il dettaglio conferma lo stesso schema visto a livello regionale. Sopra i 500.000 euro ci sono 233 progetti, il 2,8% del totale, che assorbono 325,7 milioni di euro, il 53,1% delle risorse.

Tra i comuni, per numero di progetti, dopo il capoluogo (1.510 progetti, 203,9 milioni di euro) vengono Nardò (268), Galatina (233) e Gallipoli (223).

L’analisi completa per la provincia, con le tabelle per fascia di importo, tema, programma e comune, è nell’approfondimento su Lecce. Per Brindisi e Taranto, e per il dettaglio dei comuni salentini, gli approfondimenti sono in arrivo.

Cosa non dicono questi dati

Un progetto è una concessione, non un pagamento. In provincia di Lecce risulta pagato il 59,4% del finanziamento, anche perché una parte dei progetti è ancora in corso. OpenCoesione, inoltre, non riporta il settore delle imprese beneficiarie: non è quindi possibile dire quali comparti abbiano pesato di più.

9. Domande frequenti

Che differenza c’è tra aiuto concesso e beneficio effettivo?

L’aiuto concesso è il codice univoco con cui il RNA registra l’agevolazione. Il beneficio effettivo, detto anche elemento di aiuto, è il vantaggio economico lordo che l’impresa ottiene. Per un contributo a fondo perduto coincide con l’importo. Per un prestito agevolato o una garanzia è molto più basso della somma finanziata.

Perché i dati per provincia vengono da OpenCoesione e non dal RNA?

Perché nel RNA open data non è disponibile la provincia dell’impresa, solo la regione. OpenCoesione, invece, localizza i progetti fino al comune. Le due fonti hanno perimetri diversi e per questo non vanno sommate né confrontate.

Quali misure finanziano gli investimenti delle PMI in Puglia?

Nei dati RNA 2025 le principali, per beneficio, sono il Titolo II del regolamento regionale, il Titolo V per ricerca e innovazione, i Contratti di sviluppo e, per il ciclo 2021-2027, i Contratti di Programma e i PIA. Sul fronte dei piccoli investimenti pesano Nuova Sabatini e, per l’avvio d’impresa, NIDI.

I crediti d’imposta sono aumentati davvero?

I dati non permettono di dirlo. Gli aiuti fiscali automatici vengono registrati nel RNA dopo la dichiarazione dei redditi, quindi la loro comparsa nel 2025 e assenza nel 2019 dipende in larga parte da come vengono registrati. Per questo non sono confrontati con il 2019.

Dove posso consultare i dati?

Nella dashboard interattiva di FinanziamentiSalento.com, e alla fonte sui portali ufficiali: RNA open data e OpenCoesione.

Come capisco quale strada è adatta alla mia impresa?

Il punto di partenza è la dimensione del progetto, non lo strumento. Dalla dimensione dipendono procedura, tempi e quota da finanziare. Se vuoi confrontarti sul tuo caso, ne parliamo in una consulenza.

10. Fonti e metodo

Elaborazione FinanziamentiSalento.com su dati del Registro Nazionale Aiuti di Stato (RNA) — Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Dati rilasciati con licenza Creative Commons 4.0 BY. Estrazione effettuata da https://www.rna.gov.it/open-data/aiuti — dati 2019 e 2025, estrazione di maggio 2026, elaborazione del 26/09/2026.

Elaborazione FinanziamentiSalento.com su dati OpenCoesione — Dipartimento per le politiche di coesione e per il Sud, Presidenza del Consiglio dei Ministri. Licenza CC BY 4.0, https://opencoesione.gov.it/it/opendata/ — dati aggiornati al 30/06/2026.

Metodo, in sintesi.

  • Unità di conteggio RNA: un aiuto è un codice COR distinto. Il filtro territoriale usa la regione del beneficiario, non quella del progetto.
  • Gli importi RNA indicano l’elemento di aiuto (beneficio effettivo), salvo diversa indicazione.
  • Perimetro degli investimenti produttivi: aiuti a finalità regionale, investimenti PMI, avvio d’impresa, ricerca e sviluppo, innovazione, ambiente ed energia, trasformazione agricola, export. Esclusi garanzie, misure anticrisi, formazione e altre voci elencate nella sezione 2.
  • I crediti d’imposta automatici sono trattati separatamente e non entrano nel confronto 2019-2025.
  • I dati OpenCoesione riguardano progetti di concessione di incentivi alle unità produttive del ciclo 2014-2020, localizzati in una provincia.
  • Le variazioni 2019-2025 risentono di misure nuove e di misure chiuse: sono cambi di composizione, non variazioni a parità di misure.
  • Il RNA non fornisce il dato provinciale: il riferimento al Salento è solo narrativo per le sezioni basate su RNA.

Trattandosi di dataset ad aggiornamento periodico, i valori possono presentare scarti contenuti rispetto ai dati consolidati delle amministrazioni.

Metodologia completa: come leggiamo i dati.

Vuoi capire quale strada è adatta al tuo progetto?

Se stai valutando un investimento e vuoi sapere dove si colloca rispetto a questi numeri, scrivici. Ne parliamo in una consulenza di orientamento, prima di scegliere lo strumento.

Compila il modulo di consulenza

Articolo a cura di Andrea Moretti, FinanziamentiSalento.com. Abilitato alla professione di dottore commercialista, revisore legale, Innovation Manager certificato UNI 11814.

Le informazioni contenute in questa guida sono fornite a scopo informativo e non costituiscono consulenza professionale. Per informazioni ufficiali e aggiornate, consulta sempre i siti degli enti erogatori e la normativa di riferimento.

Sblocca Opportunità Finanziarie per la Tua Impresa

Scopri soluzioni finanziarie e agevolazioni su misura per supportare la crescita della tua azienda. Sfrutta la nostra esperienza per navigare tra le opportunità di finanziamento e raggiungere un successo sostenibile.

Inizia Oggi

⚠️ Disclaimer

Le informazioni contenute in questa guida sono fornite a scopo puramente informativo e non costituiscono una consulenza professionale. Nonostante l’impegno per garantire l’accuratezza delle informazioni, non possiamo assicurare che siano complete, aggiornate o prive di errori.

Per informazioni ufficiali e aggiornate, si raccomanda di consultare sempre i siti ufficiali degli enti erogatori e la normativa di riferimento. FinanziamentiSalento non si assume alcuna responsabilità per eventuali azioni intraprese sulla base delle informazioni contenute in questa guida.

Newsletter Form

Non perdere le opportunità per la tua impresa.

Resta aggiornato per essere sempre un passo avanti

18+
Opportunità
Finanziamenti attivi
>45%
Copertura
Media dei costi
3M
Massimale
ON Nuove Imprese

Iscriviti gratuitamente alle FinNews — la nostra newsletter su finanza agevolata⬇️ Seleziona un settore e inserisci la tua email ⬇️

FinanziamentiSalento. ImpresaFinanziata
Totalmente gratuita
FinanziamentiSalento. ImpresaFinanziata
Ti disiscrivi quando vuoi

Tutte le opportunità per la tua impresa

Forniamo consulenza finanziaria personalizzata per le imprese del Salento. Approfitta delle soluzioni su misura per garantire la crescita e il successo della tua azienda.

FinanziamentiSalento.com non è una banca o una società/agenzia finanziaria. Non eroga finanziamenti e non chiede anticipi per ottenerli.
Contattaci per una prima valutazione
finanziamentisalento è un servizio di Andrea Moretti, Consulente. Partita IVA: 12345678901 - Sede legale: Lecce
Metodologia: come leggiamo i dati su aiuti e incentivi alle imprese pugliesi

Le analisi di FinanziamentiSalento.com sugli aiuti alle imprese in Puglia partono da due archivi pubblici. Questa pagina spiega, in modo trasparente, cosa abbiamo contato, come e con quali limiti. Chi cita i nostri numeri trova qui le regole con cui sono stati ottenuti. In breve Due fonti, mai sommate: il Registro Nazionale Aiuti di Stato […]

Approfondisci
Finanziamenti alle imprese pugliesi: i dati

In breve Cifra Cosa misura Fonte 824,0 mln € beneficio degli aiuti agli investimenti concessi con bandi e contributi nel 2025 (344,1 mln nel 2019) RNA +40,2% numero di aiuti concessi: da 3.373 a 4.729 RNA 66,5% quota del beneficio assorbita dal 6,2% degli aiuti, quelli oltre 500.000 € RNA 8.371 progetti di incentivo alle […]

Approfondisci
[email protected]Scrivici
Profilo Google Business verificato di FinanziamentiSalento
Via Regina Elena 9 - 73100 Lecce