Fino al 75% (35% fondo perduto + 40% tasso zero) per investimenti 4.0 e sostenibili delle PMI del Sud da 750.000 a 5 milioni di euro. Invio domande dal 6 ottobre 2026.
Investimenti Sostenibili 4.0 è il regime di aiuto del Ministero delle Imprese e del Made in Italy per i programmi di investimento innovativi, sostenibili e ad alto contenuto tecnologico delle PMI di Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia e Sardegna. Il bando 2026, disciplinato dal DM 18 marzo 2026 e dal decreto direttoriale 5 agosto 2026, mette a disposizione 447.595.808,76 euro del PN RIC 2021-2027 (azione 1.3.2), con una riserva del 25% per micro e piccole imprese. L’agevolazione copre fino al 75% delle spese: 35% in conto impianti e 40% di finanziamento a tasso zero. Soggetto gestore è Invitalia.
Micro, piccole e medie imprese, secondo l’Allegato I del Regolamento GBER, che alla data della domanda:
L’unità produttiva deve trovarsi in una delle sette Regioni meno sviluppate. Startup escluse: il requisito dei due bilanci le taglia fuori.
Programmi basati sulle tecnologie abilitanti di Transizione 4.0 dell’Allegato 1 (IoT, cloud, cybersecurity, intelligenza artificiale e altre), con spesa tecnologica preponderante, diretti ad ampliamento, diversificazione, cambiamento del processo o nuova unità produttiva. Spese tra 750.000 e 5.000.000 euro, entro il 70% del fatturato dell’ultimo bilancio. Attività ammesse (ATECO 2025): manifattura della sezione C, con le esclusioni dell’art. 13 GBER, ed elenco chiuso di servizi alle imprese.
Punteggio aggiuntivo per i programmi di economia circolare (Allegato 2), per quelli che contribuiscono agli obiettivi climatici e per l’efficienza energetica con risparmio di almeno il 5% (Allegato 3). Fotovoltaico in autoconsumo e monitoraggio dei consumi, da soli, non bastano.
Il 25% restante va coperto con mezzi propri o finanziamento privo di sostegno pubblico. Su 1.000.000 di euro di spese: 350.000 a fondo perduto, 400.000 a tasso zero, 250.000 a carico dell’impresa.
Procedura valutativa a sportello sulla piattaforma Invitalia, con SPID, CNS o CIE, firma digitale e PEC registrata al Registro delle imprese. Compilazione dalle ore 12:00 del 10/09/2026; invio dalle ore 10:00 del 06/10/2026, nei giorni lavorativi dalle 10:00 alle 17:00. Una sola domanda per impresa.
Le domande dello stesso giorno valgono come arrivate insieme; nel giorno dell’esaurimento decide una graduatoria su solidità del proponente e sostenibilità ambientale. Prima del merito Invitalia verifica la relazione Cflow ≥ Cfa/n. Istruttoria entro 60 giorni (+30 per integrazioni), esito positivo con almeno 35 punti. Rating di legalità e parità di genere valgono 3 punti ciascuno, ma fuori dalla graduatoria di accesso. Programma entro 18 mesi dalla concessione (+6), erogazioni in massimo tre SAL, saldo entro 90 giorni dall’ultimazione.
Aiuto concesso ai sensi degli artt. 13 e 14 del Regolamento GBER (UE 651/2014) e, per le consulenze, dell’art. 18. Non è un aiuto de minimis. Sulle medesime spese non si cumula con altri aiuti di Stato, anche de minimis su costi specifici; fanno eccezione benefici fiscali e garanzie, entro le intensità massime. Spese diverse possono usare altri strumenti. Ma la quota del 25% deve restare priva di sostegno pubblico.
Fino al 75% (35% fondo perduto + 40% tasso zero) per investimenti 4.0 e sostenibili delle PMI del Sud da 750.000 a 5 milioni di euro. Invio domande dal 6 ottobre 2026.
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