Come costituire un’associazione APS: passi, costi e iscrizione RUNTS
Per fondare un’APS servono almeno sette persone fisiche oppure tre APS. È il primo numero da controllare, perché sotto soglia il Registro non iscrive l’ente come associazione di promozione sociale. Il resto è una sequenza breve: statuto e atto costitutivo, firma, registrazione all’Agenzia delle Entrate entro 20 giorni, codice fiscale, domanda al RUNTS.
Il costo vivo, con la scrittura privata, parte da 200 euro di imposta di registro. Non è un dettaglio: molte associazioni nascono con un notaio che nessuno aveva richiesto, solo perché nessuno aveva spiegato la differenza tra scrittura privata e atto pubblico.
In questa guida trovi i requisiti, i contenuti dello statuto, il confronto tra le due forme, i costi aggiornati a ottobre 2026 e l’iscrizione al Registro unico nazionale del Terzo settore. Con un avvertimento: il regime del bollo sugli atti costitutivi è ancora oggetto di chiarimenti, e te lo segnalo nel punto esatto in cui conta.
Stai per costituire un’associazione?
Compila il modulo in pochi minuti: ti ricontattiamo per un primo confronto prima di firmare l’atto costitutivo.
Cos’è un’associazione di promozione sociale e quando sceglierla
L’associazione di promozione sociale, in sigla APS, è un ente del Terzo settore disciplinato dal Codice (D.Lgs. 117/2017). Svolge attività di utilità sociale, culturale, educativa o sportiva a favore dei propri associati, dei loro familiari o di terzi, senza scopo di lucro. Le attività devono rientrare tra quelle di interesse generale elencate all’art. 5 del Codice: lo statuto le richiama, e il Registro le controlla.
Può svolgere anche attività commerciali, ma solo come attività accessoria rispetto a quella principale. È un limite che pesa nella pratica: un’associazione che vive di corrispettivi commerciali e fa poco altro rischia di non reggere il controllo.
APS o ODV: la differenza che cambia lo statuto
Tra le due forme più diffuse, la scelta non è di gusto. L’organizzazione di volontariato (ODV) guarda all’esterno: la sua attività è rivolta alla comunità senza distinzioni tra soci ed estranei. L’APS guarda più all’interno: molte agevolazioni valgono per le prestazioni rese a soci e familiari conviventi. Se il tuo gruppo organizza corsi, laboratori o attività culturali per chi si iscrive, la forma naturale è quasi sempre l’APS.
Orientamento
APS (associazione di promozione sociale):Prevalentemente verso soci e loro familiari, anche con terzi
ODV (organizzazione di volontariato):Verso la comunità, senza distinzione tra soci ed estranei
Lavoratori retribuiti
APS (associazione di promozione sociale):Solo se necessari: al massimo la metà dei volontari o il 20% degli associati (art. 36)
ODV (organizzazione di volontariato):Rapporto minimo di due volontari per ogni dipendente
Imposta di registro sull’atto costitutivo
APS (associazione di promozione sociale):200 euro in misura fissa
ODV (organizzazione di volontariato):Esente (art. 82, comma 3)
Fondatori
APS (associazione di promozione sociale):Almeno 7 persone fisiche o 3 associazioni di promozione sociale (APS)
ODV (organizzazione di volontariato):Requisiti propri, disciplinati dall’art. 32 del Codice
APS (associazione di promozione sociale) o ODV (organizzazione di volontariato): le differenze che contano
Se il gruppo organizza corsi, laboratori o attività per chi si iscrive, la forma naturale è quasi sempre l’APS.
APS (associazione di promozione sociale)
Orientamento
Prevalentemente verso soci e loro familiari, anche con terzi
Lavoratori retribuiti
Solo se necessari: al massimo la metà dei volontari o il 20% degli associati (art. 36)
Imposta di registro
200 euro in misura fissa
Fondatori
Almeno 7 persone fisiche o 3 associazioni di promozione sociale (APS)
ODV (organizzazione di volontariato)
Orientamento
Verso la comunità, senza distinzione tra soci ed estranei
Lavoratori retribuiti
Rapporto minimo di due volontari per ogni dipendente
Imposta di registro
Esente (art. 82, comma 3)
Fondatori
Requisiti propri, art. 32 del Codice
Fonte: Codice del Terzo settore (artt. 32, 35, 36, 82), riepilogo del testo. Ottobre 2026.
Associazione culturale generica o APS?
Un’associazione culturale non iscritta al RUNTS non è un ente del Terzo settore: ha uno statuto e un codice fiscale, ma non la qualifica. Per accedere alle agevolazioni e alle misure riservate agli ETS bisogna passare dal Registro. Per questo, quando un gruppo mi chiede da dove partire, la mia indicazione di base è scrivere lo statuto già nella forma richiesta dal Codice, anche se l’iscrizione verrà fatta dopo.
Requisiti per costituire un’associazione APS: soci, attività e limiti
Il requisito che blocca più pratiche è il più semplice: il numero dei fondatori. Una APS deve essere costituita da almeno sette persone fisiche oppure da tre APS (art. 35, comma 1, del Codice). Non è una formalità. Con la nota del 16 gennaio 2026 il Ministero del Lavoro ha ribadito che il minimo vale anche per le articolazioni territoriali degli enti di promozione sportiva, che pure beneficiano di una deroga sul limite proporzionale.
Il numero dei soci va mantenuto, non solo raggiunto
Il Codice prevede che, se gli associati scendono sotto il minimo, l’ente debba reintegrarlo entro un anno. In mancanza perde la qualifica di APS, salvo scegliere di restare iscritto al RUNTS in un’altra sezione. Vale la pena dirlo ai fondatori prima della firma: sette persone che firmano oggi e due che escono a marzo mettono a rischio la qualifica.
Attività, volontari e lavoratori
- Attività di interesse generale: lo statuto deve indicare finalità e attività coerenti con l’art. 5 del Codice. Non basta una formula generica, ma nemmeno un elenco infinito: nella pratica si scelgono poche lettere dell’art. 5, sette o otto al massimo, perché oltre quella soglia il profilo dell’ente diventa illeggibile per chi lo valuta in un avviso.
- Volontari: l’attività degli associati è volontaria e non retribuita. La prevalenza del volontariato resta un requisito dell’APS (art. 35, comma 1).
- Lavoratori: l’APS può assumere o ricorrere a collaboratori solo quando è necessario allo svolgimento dell’attività di interesse generale. Il numero non può superare la metà dei volontari o, in alternativa, il 20% degli associati (art. 36, comma 1, modificato dalla L. 104/2024).
Attenzione a una cifra che circola ancora in molte guide: il 5% degli associati. Era il limite delle regole precedenti ed è stato superato. Se ne trovi traccia in un modello di statuto scaricato dalla rete, fermati e verifica il testo vigente dell’art. 36.
Per una piccola associazione senza dipendenti il tema non si pone nei primi mesi. Ma lo statuto lo regola comunque, e va scritto in modo conforme.
Atto costitutivo e statuto dell’APS: cosa devono contenere
L’assemblea costituente sottoscrive l’atto costitutivo e approva lo statuto. Nella stessa seduta si nomina l’organo di amministrazione e si assegnano le cariche per il primo mandato. L’atto deve indicare il numero dei soci fondatori, e le copie originali vanno firmate a mano da ciascuno di loro. Sembra scontato, finché un fondatore è all’estero e firma una copia scansionata.
I contenuti che non possono mancare (art. 21 del Codice)
- La denominazione e la sede legale dell’ente.
- L’assenza di scopo di lucro e le finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale perseguite.
- L’attività di interesse generale che costituisce l’oggetto sociale, riferita all’art. 5 del Codice.
- Il patrimonio iniziale, che conta per l’eventuale riconoscimento della personalità giuridica.
- Le norme su ordinamento, amministrazione e rappresentanza, e i diritti e gli obblighi degli associati.
- I requisiti e la procedura di ammissione dei nuovi soci, con criteri non discriminatori coerenti con le finalità.
- La nomina dei primi componenti degli organi obbligatori e, se prevista, del revisore legale.
- La devoluzione del patrimonio residuo in caso di scioglimento o estinzione, e la durata dell’ente se prevista.
Un dettaglio che serve davvero: le regole di funzionamento fanno parte dell’atto costitutivo anche se stanno in un testo separato, ma se atto e statuto si contraddicono prevalgono le clausole dello statuto. Rileggi i due documenti insieme prima di firmare, non uno alla volta.
Dopo l’iscrizione al RUNTS la denominazione dovrà includere l’acronimo APS, o l’espressione estesa. Conviene prevederlo già nello statuto, così non si deve riaprire l’atto.
Quante attività indicare
Questa è una scelta di impostazione, non di legge, e ho un’opinione precisa. Una lista lunga di categorie dell’art. 5 non rafforza lo statuto: obbliga a documentare attività che l’associazione non fa. Meglio due o tre categorie vere, con spazio per aggiungerne altre con una modifica statutaria quando servono. Un’associazione che nasce su attività culturali e di educazione non ha bisogno di dichiarare dieci ambiti per sembrare più solida.
Gli organi: la struttura minima per una piccola APS
Per un gruppo di poche persone la struttura più semplice che regge è questa: assemblea dei soci, un organo di amministrazione con Presidente, Vicepresidente e un Segretario-Tesoriere. Tre cariche coprono la rappresentanza, la sostituzione e la gestione dei conti. Se il Presidente non ha dimestichezza con gli strumenti digitali, non è un problema: la domanda al RUNTS si può affidare a un delegato, come vedremo più avanti.
Una distinzione che evita equivoci con i fondatori: la quota associativa è annuale e vale per tutti i soci, presenti e futuri, quindi conviene tenerla bassa per non scoraggiare chi entrerà dopo. Il contributo di costituzione, invece, è un versamento una tantum dei soli fondatori e serve a dotare l’ente di risorse iniziali. Non è capitale sociale né conferimento: un’associazione non ha capitale e i fondatori non acquisiscono diritti patrimoniali. Va spiegato prima della firma che quel contributo non è restituibile.
Una nota utile sui tempi: il Codice prevede modelli standard di atto costitutivo e statuto approvati con decreto. Se li adotti, l’iscrizione al RUNTS ha un termine più breve, 30 giorni invece di 60. Chi ha esigenze particolari può discostarsi, ma deve sapere che paga qualcosa in tempo.
Scrittura privata o atto notarile: quale forma scegliere
Qui si decide una parte importante dei costi. La forma minima obbligatoria per una APS non riconosciuta è la scrittura privata registrata. L’atto pubblico, cioè con notaio, serve solo se l’associazione vuole la personalità giuridica: lo richiede l’art. 14 del Codice civile per le associazioni riconosciute.
Forma
Scrittura privata registrata:Atto e statuto firmati dai fondatori, poi registrati
Atto pubblico notarile:Atto ricevuto dal notaio
Personalità giuridica
Scrittura privata registrata:No (associazione non riconosciuta)
Atto pubblico notarile:Sì, con patrimonio minimo di 15.000 euro liquido e disponibile (art. 22)
Notaio
Scrittura privata registrata:Non necessario
Atto pubblico notarile:Obbligatorio; verifica le condizioni e deposita al RUNTS entro 20 giorni
Imposta di registro
Scrittura privata registrata:200 euro (fissa)
Atto pubblico notarile:200 euro (fissa)
Altri costi
Scrittura privata registrata:Marche da bollo, se dovute
Atto pubblico notarile:Tassa d’archivio 27,50 euro con patrimonio fino a 37.000 euro; onorario libero più IVA
Domanda al RUNTS
Scrittura privata registrata:La presenta l’ente
Atto pubblico notarile:Passa dal notaio
Scrittura privata o atto notarile: in due domande
Si parte dalla personalità giuridica; se non serve, si decide se vale la pena il canale notarile accelerato.
Vuoi la personalità giuridica?
SÌ ↓
Atto notarile
Patrimonio minimo di 15.000 euro, liquido e disponibile (art. 22).
NO ↓
Vuoi il canale accelerato di iscrizione?
SÌ ↓
Atto notarile
Il notaio deposita la domanda entro 20 giorni (art. 47, comma 4). Costo indicativo 800-1.500 euro (stima).
NO ↓
Scrittura privata registrata
200 euro di registro; marche da bollo se dovute. Nessun notaio.
È la scelta che contiene i costi per un piccolo gruppo.
Fonte: art. 14 c.c., art. 22 e art. 47 del Codice del Terzo settore. Costo del notaio: stima, da chiedere in preventivo scritto. Ottobre 2026.
Quando l’atto pubblico è davvero necessario
Serve in due casi: se l’associazione vuole la personalità giuridica, oppure se si tratta di una fondazione. Per le associazioni non riconosciute si può costituire con scrittura privata e presentare da soli la domanda di iscrizione (art. 47 del Codice). Con l’atto notarile si attiva anche il canale accelerato dell’art. 47, comma 4: il notaio deposita la domanda entro venti giorni e l’ufficio del RUNTS verifica la sola regolarità formale. Il costo indicativo, tra onorario e spese, va da 800 a 1.500 euro (stima). Il patrimonio minimo per il riconoscimento, per le associazioni, è di 15.000 euro in somma liquida e disponibile. Se parte del patrimonio non è denaro, il valore va attestato da una relazione giurata di un revisore legale.
Cosa cambia per una piccola associazione
Per un gruppo di poche persone, senza immobili e con un’attività all’inizio, nella pratica la scrittura privata è la scelta che contiene i costi senza impedire nulla di quello che serve nei primi anni. La personalità giuridica separa il patrimonio dell’ente da quello degli amministratori, ed è un vantaggio reale. Ma ha un prezzo: 15.000 euro da immobilizzare e un notaio. Prima di sceglierla, chiediti se il patrimonio dell’associazione giustifica quella separazione. Se l’attività è piccola e senza rischi patrimoniali rilevanti, l’avviso è semplice: parti non riconosciuta, valuta il passaggio più avanti.
Una precisazione sul notaio: il suo onorario è libero e deve essere comunicato per iscritto prima dell’atto. Chiedi sempre il preventivo scritto, anche per un atto che sembra semplice.
Registrazione, codice fiscale e adempimenti dopo la firma
Firmato l’atto, parte un conto alla rovescia. La scrittura privata va registrata entro 20 giorni dalla firma: è il termine prudente, perché alcune guide indicano 30 giorni e conviene non scoprire la differenza a pratica avviata. In caso di dubbio chiedi conferma all’ufficio dell’Agenzia delle Entrate che registrerà l’atto. Ora l’ordine delle cose conta, perché alcuni adempimenti si appoggiano sugli altri.
Registrazione dell’atto
Termine:Entro 20 giorni dalla firma (termine prudente)
Come si fa:Due originali di atto e statuto con modello 69, presentati dal rappresentante legale o da un delegato con copia del documento del delegante; imposta di registro con modello F24
Codice fiscale
Termine:Con la registrazione dell’atto
Come si fa:Modello AA5/6, con atto costitutivo e statuto
Partita IVA
Termine:Solo se si svolge attività commerciale
Come si fa:Modello AA7/10
Modello EAS
Termine:Entro 60 giorni dalla costituzione
Come si fa:Gli ETS sono esonerati dall’invio; la prima comunicazione è comunque consigliata
Variazioni dei dati
Termine:Entro 30 giorni
Come si fa:Comunicazione all’Agenzia delle Entrate
Dalla firma all’iscrizione: il percorso in cinque tappe
Un’associazione di promozione sociale (APS) costituita con scrittura privata, in ordine cronologico. Le tappe 2, 3 e 4 hanno scadenze da non perdere.
1
Firma
Atto e statuto firmati a mano dai fondatori, in due originali.
2
Registrazione
Entro 20 giorni dalla firma (termine prudente). Modello 69 e F24: 200 euro di registro.
3
Codice fiscale
Modello AA5/6, con la registrazione dell’atto.
4
Domanda RUNTS
PEC, SPID o CIE, firma digitale o delega. Esito in 60 giorni, 30 con modelli standard.
5
Iscrizione
Da due a quattro mesi dal primo incontro (stima).
Fonte: Codice del Terzo settore e prassi dell’Agenzia delle Entrate, riepilogo del testo. Tempi in stima di lavoro, non termini di legge. Ottobre 2026.
Le firme: originali a mano, marche con data corretta
Le copie originali devono essere firmate a mano dai fondatori. Se si usano marche da bollo, devono avere data uguale o anteriore a quella di costituzione: una marca datata dopo la firma è uno degli errori che fa tornare indietro la pratica. Ne parlo anche nel paragrafo sugli errori.
Delegare la registrazione
Il rappresentante legale può delegare la presentazione, purché il delegato porti la copia del documento del delegante. Per le associazioni in cui il Presidente non usa gli strumenti digitali, è una soluzione concreta, che consente di tenere ferma la rappresentanza e di affidare l’operatività a chi ha SPID e firma digitale.
Quanto costa costituire un’associazione APS (aggiornato a ottobre 2026)
I costi di costituzione sono contenuti, e la forma scelta li determina quasi tutti. Il quadro che segue distingue i due casi.
Imposta di registro
Scrittura privata:200 euro (ODV, organizzazione di volontariato: esente)
Atto notarile:200 euro
Marche da bollo
Scrittura privata:16 euro ogni 4 pagine o 100 righe, se dovute
Atto notarile:Dipende dal regime di esenzione: vedi l’avvertenza sotto
Tassa d’archivio
Scrittura privata:Non prevista
Atto notarile:27,50 euro con patrimonio fino a 37.000 euro
Onorario del notaio
Scrittura privata:Non dovuto
Atto notarile:Libero, più IVA; preventivo scritto
Strumenti per il RUNTS
Scrittura privata:PEC dell’ente, SPID o CIE e firma digitale del legale rappresentante
Atto notarile:Come per la scrittura privata, ma la domanda passa dal notaio
I costi a colpo d’occhio
Le cifre della tabella dei costi, in forma sintetica. Quelle contrassegnate come stima sono dell’autore e non della norma.
200 €
imposta di registro in misura fissa (ODV, organizzazione di volontariato: esente)
16 €
marca da bollo ogni 4 pagine o 100 righe, se dovuta
≈ 300 €
stima prudente con scrittura privata, 12 pagine, marche dovute
27,50 €
tassa d’archivio nell’atto notarile, patrimonio fino a 37.000 euro
800-1.500 €
onorario e spese del notaio, stima: libero più IVA
Sul bollo dell’atto costitutivo la prassi non è uniforme: chiedi conferma all’ufficio che registra prima di acquistare le marche.
Fonte: art. 82 del Codice del Terzo settore e prassi; stime dell’autore, ottobre 2026. Preventivi del notaio da richiedere per iscritto.
Una stima prudente, che è mia e non della norma: con scrittura privata, due originali di un testo di circa dodici pagine e marche dovute, siamo attorno ai 300 euro tra registro e bolli. Senza marche, restano i 200 euro di registro. Con l’atto notarile il conto sale di una cifra che dipende dal professionista e va chiesta prima.
Attenzione: il bollo sull’atto costitutivo è ancora un punto aperto
L’art. 82 del Codice, al comma 5, esenta dal bollo gli atti degli ETS, e al comma 3 prevede il registro in misura fissa. Per anni è stato incerto se questi benefici valessero anche per l’atto costitutivo di un ente non ancora iscritto al RUNTS. Secondo quanto riportato da Cantiere Terzo Settore e VolontaRomagna (13-14 ottobre 2026), il 29 settembre 2026 il Governo, rispondendo a un’interrogazione in Commissione Finanze alla Camera, ha sostenuto che l’agevolazione non può dipendere dall’iscrizione preventiva. Le stesse fonti segnalano che la prassi degli uffici resta non uniforme. Prima di acquistare le marche, chiedi conferma all’ufficio che registra l’atto.
Iscrizione al RUNTS dopo la costituzione: cosa serve e quanto tempo richiede
L’iscrizione al Registro unico nazionale del Terzo settore non è un obbligo per chi costituisce un’associazione, ma lo diventa se si vuole fruire delle agevolazioni fiscali e delle norme di favore riservate agli ETS, tra cui il 5 per mille. È ciò che trasforma un’associazione in un ente del Terzo settore.
Gli strumenti digitali: PEC, SPID o CIE, firma digitale
La domanda si presenta in modalità telematica dal portale del Ministero del Lavoro. Servono una PEC intestata all’ente, l’identità digitale (SPID o CIE) del legale rappresentante e la firma digitale. Se il Presidente non è attrezzato, il rappresentante può nominare un delegato di fiducia con due tipi di delega: solo compilazione e invio, oppure compilazione, sottoscrizione e invio. Nei casi che ho seguito è la strada più rapida per un’associazione con una presidente poco pratica di strumenti digitali: la firma digitale resta della persona giusta, l’operatività passa a chi la sa gestire.
Gli allegati si caricano in formato PDF/A. Il sistema genera una distinta che va scaricata, firmata digitalmente senza rinominarla e ricaricata.
Tempi di iscrizione
L’ufficio ha 60 giorni per iscrivere l’ente se la domanda è completa. Il termine scende a 30 giorni se atto costitutivo e statuto sono conformi ai modelli standard (art. 47, comma 5). Se la domanda è incompleta, l’ufficio assegna fino a 30 giorni per integrare, e poi ha ancora 60 giorni, o 30 con statuto standard, per decidere. Un’associazione che firma a fine mese e presenta subito la domanda può quindi trovarsi con l’esito dopo due o tre mesi, a seconda delle integrazioni.
Denominazione e acronimo APS
Prima di firmare, controlla sul portale pubblico del Registro che la denominazione non sia già in uso. È un passaggio che costa dieci minuti e può evitare un cambio di nome a statuto già depositato. Dopo l’iscrizione la denominazione deve riportare l’acronimo APS, e la variazione si comunica all’Agenzia delle Entrate.
Cosa serve subito e cosa può aspettare
Una piccola APS non ha bisogno di tutto il primo giorno. Ma alcune cose non si rimandano.
- Assicurazione dei volontari: l’art. 18 del Codice obbliga gli ETS che si avvalgono di volontari ad assicurarli contro infortuni e malattie connessi all’attività e per la responsabilità civile verso terzi. Va attivata prima che i volontari inizino ad operare, non alla firma dell’atto.
- Registri e libri sociali: libro dei soci, verbali di assemblea e dell’organo di amministrazione, e il registro dei volontari quando ce ne sono di non occasionali. Meglio partire con ordine che ricostruire dopo.
- Commercialista: non serve alla firma. Diventa utile quando si pagano compensi a persone fisiche, si apre una partita IVA o si svolge attività commerciale accessoria.
- Prima nota e rendiconto: un file ben tenuto basta all’inizio. Ma deve esistere dal primo euro incassato.
Un consiglio da consulente: tieni uno scadenzario semplice, con le date di registrazione, domanda al RUNTS, approvazione del rendiconto e rinnovo delle cariche. Le associazioni piccole non si perdono per grandi errori, ma per scadenze dimenticate.
Errori frequenti quando si costituisce un’APS
Gli errori che vedo più spesso non sono tecnici. Sono di ordine, di fretta e di cose date per scontate.
- Meno di sette fondatori reali: qualcuno firma per fare numero e poi non partecipa. Il requisito è sostanziale, e il Codice chiede di mantenerlo nel tempo.
- Attività non riconducibili all’art. 5: scrivere nello statuto ambiti che l’associazione non coltiva rende più difficile la verifica.
- Denominazione senza controllo: scoprire dopo la firma che il nome è già in uso costringe a modificare l’atto.
- Firme non autografe sugli originali: la copia scansionata non basta per la registrazione.
- Marche con data posteriore alla costituzione: devono avere data uguale o anteriore.
- Superare i 20 giorni: la registrazione tardiva ha conseguenze che nessuno vuole scoprire a pratica avviata.
- Atto pubblico per abitudine: chi non vuole la personalità giuridica non ne ha bisogno.
- Statuto copiato da un’altra forma giuridica: lo statuto di una ODV o di un’associazione sportiva non è un modello valido per una APS.
Aspetta, c’è un errore che sta sopra tutti: partire dal modulo e non dallo scopo. Un’associazione che non sa cosa farà nei primi dodici mesi scrive uno statuto generico, e uno statuto generico si paga in istruttoria.
Una tempistica realistica, dalla firma all’iscrizione
I numeri che seguono sono stime di lavoro, non termini di legge, e partono da un’associazione di sette fondatori che usa la scrittura privata.
Bozza di statuto e atto, controllo denominazione
Tempo indicativo:1-2 settimane
Note:Dipende dalla decisione sulle attività
Firma dei fondatori
Tempo indicativo:1 giornata
Note:Originali firmati a mano
Registrazione e codice fiscale
Tempo indicativo:Entro 20 giorni dalla firma (termine prudente)
Note:Meglio farla subito
Preparazione della domanda al RUNTS
Tempo indicativo:1-2 settimane
Note:PEC, SPID, firma digitale o delega
Istruttoria del RUNTS
Tempo indicativo:30-60 giorni più eventuali integrazioni
Note:30 giorni con modelli standard
Dal primo incontro all’iscrizione, un percorso ordinato richiede quindi da due a quattro mesi. Con una pratica incompleta, di più.
Dopo la costituzione: cosa si apre e dove informarsi
Con l’iscrizione al RUNTS un’associazione entra nel perimetro delle misure riservate agli enti del Terzo settore. Quali siano, e a quali condizioni, varia per ente, per territorio e per periodo, e si legge sempre sul testo ufficiale di ogni avviso. Per i progetti culturali con i Comuni c’è, ad esempio, il Bando Cultura nei Piccoli Comuni 2026, riservato ai Comuni sotto i 25.000 abitanti, dove le associazioni partecipano come partner obbligatori e il contributo massimo per progetto arriva a 130.000 euro, con intensità fino all’80%. Un ente del Terzo settore deve risultare iscritto al RUNTS o almeno in corso di iscrizione: è un esempio di come l’iscrizione, o la domanda già presentata, pesi quando il bando è aperto. Verifica sempre lo stato del bando sulla scheda. Se invece il tuo obiettivo è un’attività d’impresa e non un’associazione, la scelta passa da strumenti diversi: NIDI Puglia o Resto al Sud 2.0, il bando NIDI Puglia 2026 e il Resto al Sud 2.0. Per i piccoli finanziamenti alle microimprese pugliesi, c’è il MicroPrestito Puglia 2026-2027.
Per le fonti ufficiali, le norme di riferimento sono nel Codice del Terzo settore su Normattiva, mentre la domanda di iscrizione si presenta dal portale RUNTS del Ministero del Lavoro. Una descrizione operativa della procedura si trova nella pagina della Regione Toscana sull’iscrizione al RUNTS, e nella guida sulla costituzione degli ETS con il notaio.
Come procedere: riepilogo e prossimo passo
- Servono almeno 7 persone fisiche o 3 APS, e il numero va mantenuto.
- Lo statuto deve richiamare attività di interesse generale dell’art. 5, poche e vere.
- Per una piccola associazione, la scrittura privata registrata entro 20 giorni basta e costa meno.
- L’atto pubblico serve solo per la personalità giuridica, con 15.000 euro di patrimonio.
- Il bollo sull’atto costitutivo è un punto ancora non uniforme: chiedi conferma prima di spendere.
- L’iscrizione al RUNTS richiede PEC, SPID o CIE e firma digitale, e si può delegare.
Il suggerimento pratico finale: prima di scrivere una sola riga di statuto, metti sul tavolo i sette nomi, le due o tre attività vere e le persone che terranno i conti. Il resto è procedura. Se vuoi un secondo sguardo prima di firmare, il costo di una verifica preventiva è molto più basso del costo di rifare un atto.
Possiamo affiancarti in ogni fase
FinanziamentiSalento.com può accompagnare l’associazione dall’idea alla gestione. Ogni fase si definisce con un incarico chiaro, così sai in anticipo cosa è incluso.
Prima: l’idea
Verifica di fattibilità: scopo, numero di persone, tempo per la gestione, attività sostenibile.
1. Statuto e atto costitutivo
Predisposizione della bozza di statuto e di atto, scelta delle attività dell’art. 5, controllo della denominazione.
2. Firma e registrazione
Modelli, F24, delega, codice fiscale dell’ente: i passaggi nell’ordine giusto e con le scadenze.
3. Domanda al RUNTS
Documenti in PDF/A, PEC, identità e firma digitale o delega a una persona di fiducia, invio e risposta alle integrazioni.
4. Dopo l’iscrizione
Registri, prima nota, rendiconto, scadenzario delle scadenze; assicurazione dei volontari da attivare prima delle attività.
5. Risorse e progetti
Individuazione di bandi e di progetti europei adatti all’ente, con i partner e gli identificativi richiesti.
Il supporto è su misura e si definisce per iscritto prima di iniziare. Le indicazioni del testo restano informative.
Come ti affianca FinanziamentiSalento nell’avvio
Puoi affidarci un singolo modulo o l’intero percorso, dalla costituzione alla gestione dei primi adempimenti. Dopo l’avvio possiamo affiancarti anche nella partecipazione ai bandi.
1
Costituzione
Atto costitutivo e statuto dell’associazione di promozione sociale
Oggetto sociale, attività di interesse generale e organi associativi
Regolamento interno e modulistica di ammissione dei soci
Verbale dell’assemblea costitutiva e nomina delle cariche
2
Registrazione e codice fiscale
Registrazione dell’atto presso l’Agenzia delle Entrate
Richiesta del codice fiscale dell’ente
Compilazione e invio del modello AA5/6
3
Iscrizione al RUNTS
Verifica dei requisiti di legge
Adeguamento dello statuto al Codice del Terzo settore
Documentazione da caricare sul portale
Domanda telematica e gestione delle richieste di integrazione con l’Ufficio del Registro
Pratiche digitali per conto dell’ente: delega RUNTS e firma digitale remota
4
Dopo l’iscrizione
Libro soci, libri sociali e verbali
Prima nota, rendiconto e scadenziario degli adempimenti
Vademecum e manuali operativi per soci e organi sociali
Obblighi successivi: aggiornamenti, bilancio, adempimenti periodici
Perimetro e importo di ogni modulo sono definiti in un preventivo scritto prima di iniziare.
Raccontaci a che punto sei
Rispondi a poche domande: ti indichiamo il modulo più adatto e ti inviamo un preventivo scritto.
Apri il modulo di richiesta
Sblocca Opportunità Finanziarie per la Tua Impresa
Scopri soluzioni finanziarie e agevolazioni su misura per supportare la crescita della tua azienda. Sfrutta la nostra esperienza per navigare tra le opportunità di finanziamento e raggiungere un successo sostenibile.
Inizia Oggi
⚠️ Disclaimer
Le informazioni contenute in questa guida sono fornite a scopo puramente informativo e non costituiscono una consulenza professionale. Nonostante l’impegno per garantire l’accuratezza delle informazioni, non possiamo assicurare che siano complete, aggiornate o prive di errori.
Per informazioni ufficiali e aggiornate, si raccomanda di consultare sempre i siti ufficiali degli enti erogatori e la normativa di riferimento. FinanziamentiSalento non si assume alcuna responsabilità per eventuali azioni intraprese sulla base delle informazioni contenute in questa guida.
#AssociazioneAPS
#TerzoSettore
#RUNTS
#Salento
#Puglia
#AttoCostitutivo