L’Avviso «Impatto sociale» finanzia progetti sperimentali di innovazione sociale presentati da imprese sociali pugliesi: servizi o beni sociali nuovi o migliorati, per integrazione sociale, contrasto alle povertà educative, promozione e integrazione culturale. La dotazione è di 10.000.000 di euro a valere sul PR Puglia FESR-FSE+ 2021-2027 (Azione 8.10, risorse FSE+). Il contributo copre fino al 100% dei costi ammissibili, entro 200.000 euro per progetto, in regime de minimis. Procedura valutativa a sportello, fino a esaurimento delle risorse.
A chi si rivolge
Possono presentare domanda le imprese sociali ai sensi dell’art. 1 del D.Lgs. 112/2017, nella forma di micro, piccola o media impresa, comprese le cooperative sociali e i loro consorzi (L. 381/1991), che esercitano in via stabile e principale un’attività d’impresa di interesse generale. Alla data della domanda devono essere già costituite e iscritte nella sezione «Imprese sociali» del Registro delle imprese, con sede legale e/o unità locale del progetto in Puglia.
Altri requisiti: nessuna condanna definitiva per reati che escludono dagli appalti a carico di legali rappresentanti e amministratori, nessuna procedura concorsuale, nessuna revoca di agevolazioni pubbliche nei sei anni precedenti (le rinunce non contano), assenza di cause ostative antimafia. Le cooperative sociali devono essere iscritte all’Albo regionale (L.R. 21/1993) o iscriversi entro la conclusione del progetto. Una sola istanza per soggetto, niente raggruppamenti; sede nella piena disponibilità già alla domanda.
Cosa finanzia
Progetti che rispondano ad almeno uno di questi criteri: soluzioni innovative a bisogni sociali urgenti, ottimizzazione di soluzioni esistenti, risultato sociale sistemico, approccio multidisciplinare, co-produzione con partner o fruitori. Aree tipiche: welfare di comunità, servizi per fragilità e disabilità, turismo accessibile, inclusione socio-lavorativa.
- Opere edili di manutenzione ordinaria e impianti funzionali alla sede, nel limite del 25% dell’investimento
- Mobili, arredi, macchinari, attrezzature e automezzi commerciali nuovi di fabbrica, nel limite del 30%
- Personale impiegato nel progetto, con contratti conformi ai CCNL più rappresentativi
- Servizi funzionali al progetto, inclusi noleggio, leasing e affitto di spazi o terreni; piattaforme B2B/B2C, e-commerce e app
- Brevetti, marchi e licenze software ad utilità pluriennale
- Consulenze specialistiche (escluse quelle per presentare la domanda), nel limite del 15%
- Prima certificazione di parità di genere, ambientale, etica o di qualità; costo della polizza fideiussoria sull’anticipo
I costi indiretti si riconoscono con un forfait del 7% dei costi diretti, senza giustificativi. L’IVA è ammissibile solo se indetraibile: con l’Allegato 5 il proponente dichiara il proprio regime (attività esenti, IVA indetraibile e quindi ammissibile; attività imponibili, IVA detraibile e quindi non ammissibile; attività miste, pro-rata). I limiti percentuali si calcolano sul costo totale del progetto (FAQ n. 15). Escluse le prestazioni infragruppo e quelle di soci, amministratori e loro parenti o affini fino al secondo grado (Sezione 5, come integrata dalla D.D. n. 1191/2025).
Agevolazioni disponibili
Contributo a fondo perduto, erogato come rimborso dei costi effettivamente sostenuti più il forfait per i costi indiretti.
- Intensità massima: 100% dei costi ammissibili
- Budget di progetto: da 50.000 a 200.000 euro, costi indiretti compresi
- Contributo pubblico: fino a 200.000 euro; il cofinanziamento è una risorsa aggiuntiva e può portare il costo totale oltre questa cifra (FAQ n. 6)
- Durata del progetto: da 12 a 18 mesi dalla firma dell’Atto unilaterale d’obbligo
Il cofinanziamento è facoltativo e dà punti, calcolati sul totale del progetto: 10 oltre il 5% e fino al 10%, 15 fino al 20%, 20 oltre il 20%.
Procedura e tempistiche
La domanda si presenta solo online sulla piattaforma Bandi PugliaSociale, con SPID, CIE o CNS del legale rappresentante e firma digitale PAdES su tutti i documenti. Le candidature sono ricevibili dalle ore 9:00 del 15/09/2025 (D.D. n. 1055 del 28/07/2025) fino a esaurimento della dotazione o a chiusura disposta con provvedimento e preavviso di 30 giorni.
Un nucleo regionale verifica l’ammissibilità e poi valuta il merito su 100 punti: coerenza esterna 5, coerenza interna 15, qualità progettuale 45, premialità 35 (certificazioni fino a 15, cofinanziamento fino a 20). Soglia di ammissione: 60/100. L’istruttoria si chiude entro 90 giorni lavorativi dall’invio, con elenchi mensili, salvo integrazioni. Niente contributi parziali: se le risorse residue non coprono l’intero contributo richiesto, la proposta non si finanzia, anche se sopra soglia.
Erogazione: 40% di anticipo con polizza fideiussoria, 40% intermedio, 20% a saldo; in alternativa saldo unico senza polizza. Il rendiconto finale va presentato entro 60 giorni dalla scadenza dell’Atto.
Cumulabilità
Regime de minimis (Reg. UE 2023/2831): massimale di 300.000 euro per impresa unica in tre esercizi finanziari. Gli altri aiuti de minimis si dichiarano nell’Allegato 3; la Regione controlla sul RNA. Se il contributo supera la capienza residua, si concede entro il massimale e l’impresa finanzia con risorse proprie l’intero piano: niente rimodulazione al ribasso.
Il contributo non è cumulabile con altri contributi pubblici riferiti alla stessa tipologia di costi ammissibili. Sul cumulo con aiuti su costi distinti il testo tace: conviene chiarirlo con la Regione prima di candidarsi.
Documentazione richiesta
- Allegato 1: domanda di finanziamento, generata dal portale
- Allegato 2: scheda del progetto, con quadro economico, outcome e indicatori di impatto
- Allegato 3: dimensione d’impresa e de minimis
- Allegato 4: dichiarazione DNSH
- Allegato 5: regime IVA applicabile
- Allegato 6: abstract del progetto, una cartella
- Titolo di disponibilità della sede, per la durata dell’obbligo di stabilità
- Partnership e certificazioni in corso di validità, se presenti
Punti di attenzione
Nella pratica, senza certificazioni né cofinanziamento il massimo teorico è 65 punti su una soglia di 60: cinque punti di margine in tutta la valutazione. Il cofinanziamento è la leva più concreta (sotto il 5% non dà punti).
Le spese contano solo dalla firma dell’Atto unilaterale d’obbligo: nulla di ciò che si paga prima è rimborsabile. Il contributo rimborsa costi reali, quindi serve liquidità o una polizza per l’anticipo. Dopo il saldo restano la stabilità dell’operazione (art. 65 Reg. UE 2021/1060: tre anni, per investimenti produttivi o infrastrutturali), la garanzia fino a 24 mesi dopo la rendicontazione e la conservazione dei documenti per cinque anni. La revoca scatta per violazioni dell’Avviso, ritardi e varianti non autorizzate.
Il testo è stato modificato dopo la pubblicazione: data di apertura (D.D. 944 e 1055 del 2025), soglia del cofinanziamento e spese (D.D. 1191/2025, BURP del 18/09/2025). Meglio lavorare sulla versione consolidata.