Cultura Cresce è l’Avviso del PN Cultura 2021-2027 (Azione 1.3.1) che sostiene i progetti di crescita delle imprese culturali e creative in Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. Lo gestisce Invitalia con una dotazione di 142.455.690 €: 85.473.414 € di finanziamenti a tasso zero e 56.982.276 € di sovvenzioni (53.401.920 € di fondo perduto e 3.580.356 € per il tutoraggio). Lo sportello è aperto dalle ore 12:00 del 10/12/2025, senza scadenza: le domande si valutano in ordine cronologico fino a esaurimento delle risorse.
A chi si rivolge
L’Avviso ha tre Capi, definiti in base all’anzianità e alla natura del soggetto.
- Capo A: imprese culturali e creative iscritte da oltre 5 anni.
- Capo B: imprese iscritte da meno di 5 anni e persone fisiche che costituiscono l’impresa entro 60 giorni dall’ammissione.
- Capo C: imprese sociali, enti del Terzo settore, associazioni e fondazioni con attività economica, costituiti da almeno 2 anni e iscritti (o in corso di iscrizione) al RUNTS.
La sede operativa del progetto deve trovarsi in una delle sette regioni; la sede legale può essere anche altrove. Conta l’attività prevalente: oltre il 50% del volume d’affari deve derivare da attività culturali e creative, desumibile da atto costitutivo, statuto e bilancio. Le filiere ammesse sono musica; audiovisivo (film, TV, videogiochi, software e multimedia, radio); teatro, danza e altre arti performative; patrimonio culturale materiale e immateriale; arti visive, fotografia compresa; architettura e design; letteratura ed editoria; moda e artigianato artistico. Ogni soggetto può presentare una sola domanda.
Cosa finanzia
Il progetto può arrivare a 2.500.000 € per i Capi A e B e a 500.000 € per il Capo C. Non c’è un investimento minimo. Le spese sono ammissibili dalla data di presentazione della domanda: il progetto non deve essere partito prima.
- Impianti, macchinari, attrezzature, arredi e mezzi mobili funzionali all’attività.
- Beni immateriali, come software e licenze, con perizia giurata di un tecnico abilitato.
- Opere murarie, fino al 20% del progetto.
- Consulenze specialistiche.
- Capitale circolante, fino al 20% delle spese di investimento: materie prime, utenze, canoni, servizi e personale assunto a tempo determinato o indeterminato.
Restano fuori leasing, forniture chiavi in mano, commesse interne, semplice sostituzione di macchinari, acquisti da fornitori collegati, stage, tirocini e collaborazioni coordinate. L’IVA si finanzia solo se costituisce un costo non detraibile, con documentazione e DSAN dedicata. Il progetto va realizzato entro 24 mesi dal contratto, con saldo entro il 31/12/2029.
Agevolazioni disponibili
L’agevolazione complessiva arriva all’80% delle spese ammesse.
- Finanziamento a tasso zero: fino al 50% per i Capi A e B, fino al 40% per il Capo C; durata massima 10 anni, rate semestrali al 31/5 e al 30/11.
- Fondo perduto: fino al 30% per i Capi A e B, fino al 40% per il Capo C.
- Intensità massima: 80% delle spese ammesse.
- Tutoraggio: servizi Invitalia fino a 10.000 €, in regime de minimis.
Per il Capo B, se l’intensità supera il limite del GBER, il fondo perduto si riduce e il finanziamento resta almeno la metà dell’agevolazione totale (art. 10.2).
Procedura e tempistiche
La domanda si presenta online sulla piattaforma Invitalia, con firma digitale; le comunicazioni passano solo da PEC. Non c’è una graduatoria: vale l’ordine cronologico, ma dopo il controllo formale arriva una valutazione di merito con punteggi minimi sui criteri A e B. Se le risorse non coprono la domanda, questa viene sospesa e poi decade (art. 18.2).
L’istruttoria dura 60 giorni dalla domanda completa. Se servono integrazioni, hai 10 giorni. Segue un colloquio obbligatorio con legale rappresentante e soci operativi. Dopo l’ammissione il contratto si firma entro 60 giorni. Le richieste di erogazione sono al massimo 5, anticipazioni comprese: anticipo fino al 40% con fideiussione, stati di avanzamento e saldo non inferiore al 10% dei costi. Invitalia paga entro 80 giorni dalla richiesta completa.
Cumulabilità
Il regime di aiuto dipende dal Capo. Capo A: GBER art. 53 oppure de minimis, con stampa e periodici esclusi dall’art. 53. Capo B: GBER art. 22 oppure de minimis. Capo C: solo de minimis (Reg. UE 2023/2831, massimale 300.000 € in tre esercizi). Il tutoraggio è sempre de minimis.
L’agevolazione è cumulabile con altri aiuti di Stato, compreso il de minimis, nei limiti dei rispettivi regolamenti. Le stesse spese non possono invece essere finanziate due volte. Prima di sommare altri incentivi controlla l’intensità massima, calcolata in equivalente sovvenzione lordo secondo la Comunicazione 14/2008.
Documentazione richiesta
- Domanda generata dalla piattaforma e firmata digitalmente.
- Statuto e atto costitutivo.
- Piano d’impresa sul modello Invitalia.
- DSAN su requisiti, dimensione d’impresa, de minimis, antiriciclaggio e DNSH.
- DSAN antimafia, se le agevolazioni sono pari o superiori a 150.000 €.
- DSAN su rating di legalità e parità di genere (certificazione dal 31/12/2024).
- Bilanci depositati; per il Capo C gli ultimi due o le situazioni contabili, per le ditte individuali le dichiarazioni dei redditi.
Punti di attenzione
Alcuni vincoli pesano più della domanda in sé.
- Devi assumere almeno 1 persona a tempo indeterminato, e il fatturato dell’anno successivo al completamento deve crescere almeno quanto nell’anno precedente l’avvio.
- I termini sono fissi: 24 mesi per il progetto, 27 per l’ultimo stato di avanzamento.
- Per 3 anni cessione o diversa destinazione dei beni, cessazione, delocalizzazione e procedure concorsuali portano alla revoca (art. 27.3); le controdeduzioni si presentano in 30 giorni.
- La perizia giurata sugli immateriali richiede tempo: conviene prepararla prima di presentare.
- La quota non agevolata, almeno il 20%, va coperta e descritta nel piano d’impresa.