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Se sei un imprenditore che crede nella forza della collaborazione, Reti è lo strumento che ti offre un’opportunità unica per rafforzare la tua impresa attraverso la ricerca collaborativa. Questo programma è pensato per incentivare la cooperazione tra PMI e organismi di ricerca, con l’obiettivo di sviluppare soluzioni innovative e tecnologiche in grado di migliorare la competitività delle aziende. Grazie a Reti, puoi ottenere finanziamenti fino a 5 milioni di Euro per progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale, aumentando il valore della tua impresa e contribuendo a creare un ecosistema innovativo.
Il programma è ideale per chi vuole intraprendere progetti congiunti, affrontare sfide comuni e scoprire soluzioni innovative nel campo tecnologico, produttivo e digitale. Che tu sia nel settore manifatturiero, energetico, tecnologico o agricolo, Reti ti permette di ottenere il supporto necessario per realizzare progetti ambiziosi, con il vantaggio di poter accedere a risorse condivise. Con una combinazione di finanziamenti a fondo perduto e prestiti agevolati, il programma ti offre gli strumenti per costruire una rete solida di partner e fare crescere il tuo business con l’aiuto della ricerca.
Con Reti, avrai l’opportunità di collaborare con organismi di ricerca per sviluppare soluzioni innovative, migliorare i tuoi processi produttivi e far crescere la tua impresa in modo sostenibile. Non perdere l’opportunità di entrare a far parte di una rete che promuove l’innovazione e la competitività.
Il personale non dipendente, come ricercatori esterni o liberi professionisti, può essere inserito nel progetto. Tuttavia, è necessario che vengano rispettati i requisiti di ammissibilità per il personale e che la loro attività venga debitamente documentata. Inoltre, sarà importante definire il contratto e specificare la tipologia di impegno e costo orario secondo le tabelle standard indicate nel bando.
Sì, i consulenti esterni possono essere inclusi nel progetto, ma dovranno essere rendicontati sotto la voce “Consulenze specialistiche”. La spesa per i consulenti sarà ammissibile a condizione che venga fornita una documentazione adeguata che giustifichi il costo, inclusi i preventivi e le attività svolte in linea con gli obiettivi del progetto.
La tua impresa dovrà comunque rispettare i requisiti patrimoniali e finanziari richiesti dal bando. Se non è iscritta al Registro delle Imprese, sarà necessario allegare una dichiarazione sostitutiva ai sensi della normativa vigente. La documentazione da presentare dipenderà dal tipo di attività che la società consortile agricola esercita.
Sarà necessario allegare una serie di documenti, tra cui la dichiarazione di possesso dei requisiti di ammissibilità per ciascun componente del raggruppamento, una dichiarazione sulla normativa antimafia e, per gli Organismi di Ricerca, la dichiarazione di adozione di un sistema di contabilità separata. Ogni documento deve essere firmato digitalmente dal legale rappresentante e caricato sulla piattaforma durante la procedura di candidatura.
Sì, un’impresa consorziata può partecipare al raggruppamento candidato, a condizione che siano rispettati i criteri di ammissibilità e non ci siano collegamenti societari diretti che possano creare conflitti di interesse. È importante che le imprese e gli organismi di ricerca del raggruppamento non si trovino in una situazione di controllo e collegamento secondo le normative europee.
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