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Nuova Sabatini 2026 – Contributo per macchinari e beni strumentali delle PMI

La Nuova Sabatini è la misura del Ministero delle Imprese e del Made in Italy che sostiene le PMI nell’acquisto di beni strumentali nuovi. Funziona in due tempi: una banca o società di leasing aderente concede il finanziamento, il Ministero riconosce un contributo in conto impianti pari agli interessi convenzionali su cinque anni. La Legge di Bilancio 2026 ha rifinanziato la misura con 650 milioni di euro per il biennio 2026-2027; al 14 settembre 2026 le risorse disponibili sono circa 1,2 miliardi di euro. Lo sportello è aperto, senza scadenza e senza graduatoria.

A chi si rivolge

Micro, piccole e medie imprese di qualsiasi forma giuridica, regolarmente costituite e iscritte al Registro delle imprese, con sede legale o unità locale in Italia. Nessun requisito di età, di anzianità o di fatturato minimo.

Sono ammessi tutti i settori produttivi, compresi agricoltura e pesca. Unica esclusione settoriale: le attività finanziarie e assicurative. Restano fuori anche le imprese in liquidazione volontaria o in procedura concorsuale, quelle in difficoltà secondo i regolamenti europei e quelle che non hanno restituito aiuti dichiarati illegali.

Per la variante Nuova Sabatini Capitalizzazione serve un requisito in più: essere società di capitali e deliberare un aumento di capitale non inferiore al 30% del finanziamento.

Cosa finanzia

L’acquisto, anche in leasing finanziario, di beni strumentali nuovi di fabbrica, dotati di autonomia funzionale e correlati all’attività produttiva dell’impresa.

  • Macchinari, impianti e attrezzature di produzione: linee di confezionamento, macchine utensili, celle frigorifere, trattrici agricole
  • Hardware e software, se iscritti tra le immobilizzazioni
  • Investimenti 4.0: big data, cloud computing, robotica avanzata, meccatronica, RFID e sistemi di tracciamento, secondo gli elenchi degli allegati 6/A e 6/B
  • Investimenti green: macchinari a basso impatto ambientale, documentati da una certificazione ambientale tra quelle dell’allegato 6/C
  • Non ammessi: terreni, fabbricati e opere murarie, beni usati o rigenerati, parti di macchinari senza autonomia funzionale, spese di funzionamento, formazione, imposte e beni di valore unitario inferiore a 516,46 euro al netto dell’IVA

Il programma non deve essere avviato prima della domanda. Un ordine firmato in anticipo può costare l’intera agevolazione.

Agevolazioni disponibili

Il finanziamento, bancario o in leasing, va da 20.000 a 4.000.000 di euro, dura al massimo cinque anni compresi fino a dodici mesi di preammortamento e può essere assistito dalla garanzia del Fondo di garanzia per le PMI fino all’80%.

  • Investimenti ordinari: contributo pari agli interessi al 2,75% annuo su cinque anni
  • Investimenti 4.0 e green: tasso convenzionale del 3,575%
  • Capitalizzazione: 5% per micro e piccole imprese, 3,575% per le medie

In pratica, su 100.000 euro di finanziamento il contributo vale circa 7.700 euro per un investimento ordinario, circa 10.100 per uno 4.0 o green, circa 14.300 con la Capitalizzazione di una piccola impresa. Il calcolo esatto si fa con il foglio ministeriale. Fino a 200.000 euro di finanziamento il contributo arriva in un’unica soluzione; oltre, in quote annuali entro il sesto anno.

Procedura e tempistiche

La domanda si compila sulla piattaforma ministeriale e si invia via PEC alla banca o all’intermediario finanziario aderente, insieme alla richiesta di finanziamento. È la banca a valutare il merito di credito e a prenotare le risorse al Ministero, dal 1° al 6 di ogni mese.

Il Ministero conferma la disponibilità entro cinque giorni lavorativi; la banca delibera entro l’ultimo giorno del mese successivo; il decreto di concessione arriva entro trenta giorni dalla trasmissione delle delibere. Poi stipula del contratto ed erogazione del finanziamento in un’unica soluzione entro trenta giorni.

L’investimento va completato entro dodici mesi dalla stipula. Pagato il saldo, l’impresa trasmette la richiesta unica di erogazione (RU) sulla piattaforma e il Ministero versa il contributo entro sessanta giorni.

Cumulabilità

Il contributo non è concesso in de minimis. Rientra nei regolamenti di esenzione: art. 17 del Reg. UE 651/2014 (GBER) per la generalità delle imprese, con intensità massima del 20% per le piccole e del 10% per le medie; regolamenti ABER e FIBER per agricoltura e pesca.

È cumulabile con altri aiuti di Stato sugli stessi costi solo se il cumulo non supera l’intensità massima prevista dal regolamento applicabile. Con le agevolazioni fiscali sui beni strumentali, che non sono aiuti di Stato, il limite è il costo sostenuto. Con le misure PNRR vale in più il divieto di doppio finanziamento.

Documentazione richiesta

  • Modulo di domanda (allegato 1), o allegato 1-bis per la Capitalizzazione, firmato digitalmente
  • Prospetto per il calcolo della dimensione d’impresa, se associata o collegata
  • Dichiarazioni antimafia, se il contributo supera 150.000 euro
  • Documentazione richiesta dalla banca per l’istruttoria del finanziamento
  • Alla richiesta di erogazione: liberatorie dei fornitori, attestazione tecnica per i beni 4.0, certificazione ambientale per i beni green

Punti di attenzione

Tre scadenze decidono se il contributo resta: investimento ultimato entro dodici mesi dalla stipula, richiesta unica di erogazione entro 120 giorni dall’ultimazione, richieste annuali delle quote successive. Il mancato rispetto dei termini comporta la revoca.

Per tre anni dall’ultimazione i beni non possono essere venduti, ceduti o distratti dall’uso produttivo previsto. Un rimborso anticipato del finanziamento o un riscatto anticipato del leasing va comunicato entro 120 giorni. Sulla Capitalizzazione, poi, il mancato versamento dell’aumento di capitale fa perdere l’agevolazione.

Nuova Sabatini 2026 – Contributo per macchinari e beni strumentali delle PMI

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Scheda di sintesi: Nuova Sabatini 2026 – Contributo per macchinari e beni strumentali delle PMI

PER COSA

  • Macchinari, impianti, attrezzature e beni strumentali nuovi di fabbrica
  • Hardware, software e tecnologie digitali, anche in leasing finanziario
  • Investimenti 4.0 e green con contributo maggiorato
  • Esclusi terreni, fabbricati, opere murarie e beni usati

PER CHI

  • Micro, piccole e medie imprese con sede o unità locale in Italia
  • Qualsiasi forma giuridica; società di capitali per la Capitalizzazione
  • Tutti i settori, agricoltura e pesca comprese
  • Escluse le attività finanziarie e assicurative
  • Finanziamento da 20.000 € a 4.000.000 €

CONTRIBUTO/AGEVOLAZIONE

  • Contributo pari agli interessi al 2,75% su cinque anni
  • Tasso convenzionale 3,575% per investimenti 4.0 e green
  • Capitalizzazione: 5% micro e piccole, 3,575% medie
  • Garanzia del Fondo PMI fino all’80% del finanziamento
  • Regime: GBER art. 17, ABER e FIBER; non de minimis

SCADENZA/TEMPISTICHE

  • Apertura: sportello attivo dal 01/01/2023 (disciplina vigente)
  • Chiusura: nessuna scadenza, a esaurimento risorse
  • Dotazione: 650 milioni € per il 2026-2027 (L. 199/2025)
  • Modalità: a sportello tramite banca, senza graduatoria
  • Investimento da ultimare entro 12 mesi dalla stipula
  • Richiesta di erogazione entro 120 giorni dall’ultimazione
Importo Progetto  (min-max):
da:  a: €
Ci piace perché:
Sportello sempre aperto, senza graduatoria, per tutti i settori e anche in leasing, con contributo maggiorato su 4.0 e green
Non ci piace perché:
Il contributo copre gli interessi, non il costo del bene, e l'accesso dipende dalla delibera della banca

FAQ - Le Vostre domande più frequenti su: Nuova Sabatini

Le micro, piccole e medie imprese di tutti i settori, compresi agricoltura e pesca, regolarmente costituite e iscritte al Registro delle imprese, con sede legale o unità locale in Italia. Sono escluse le attività finanziarie e assicurative, le imprese in liquidazione o in procedura concorsuale e quelle in difficoltà. Per la Capitalizzazione serve la forma di società di capitali.
Il finanziamento, bancario o in leasing, va da 20.000 a 4.000.000 di euro, anche frazionato in più operazioni. Ha una durata massima di cinque anni, compreso un preammortamento o una prelocazione fino a dodici mesi.
Macchinari, impianti, attrezzature e beni strumentali nuovi di fabbrica, hardware, software e tecnologie digitali, purché dotati di autonomia funzionale e correlati all'attività produttiva. Non sono ammessi terreni, fabbricati, opere murarie, beni usati o rigenerati e beni di valore inferiore a 516,46 euro al netto dell'IVA.
Il contributo in conto impianti è pari agli interessi calcolati su un finanziamento quinquennale al 2,75% per gli investimenti ordinari e al 3,575% per quelli 4.0 e green. Con la Capitalizzazione il tasso sale al 5% per micro e piccole imprese e resta al 3,575% per le medie. Su 100.000 euro corrisponde, indicativamente, a circa 7.700 euro nel caso ordinario.
La domanda si compila sulla piattaforma ministeriale benistrumentali.dgiai.gov.it e si invia via PEC alla banca o all'intermediario finanziario aderente, insieme alla richiesta di finanziamento. La banca valuta il merito di credito e prenota le risorse al Ministero, che emette il provvedimento di concessione.
No. Lo sportello è aperto senza termine finale e le domande sono gestite in ordine cronologico fino a esaurimento delle risorse. La Legge di Bilancio 2026 ha stanziato 650 milioni di euro per il 2026 e il 2027. Una volta stipulato il contratto, l'investimento va completato entro dodici mesi.
Sì, con altri aiuti di Stato sugli stessi costi, purché il cumulo non superi l'intensità massima del regolamento applicabile: per il GBER il 20% per le piccole imprese e il 10% per le medie. Con le agevolazioni fiscali che non sono aiuti di Stato il limite è il costo sostenuto. Non è un aiuto de minimis.
Il modulo di domanda firmato digitalmente, il prospetto sulla dimensione d'impresa se associata o collegata, le dichiarazioni antimafia se il contributo supera 150.000 euro e la documentazione chiesta dalla banca. Alla richiesta di erogazione servono le liberatorie dei fornitori e, per i beni 4.0 o green, l'attestazione tecnica o la certificazione ambientale.

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