Nuova Sabatini: contributo sugli interessi per macchinari, impianti e beni 4.0 delle PMI. Finanziamenti da 20.000 € a 4 M€, tasso fino al 5%. Sportello aperto senza scadenza.
La Nuova Sabatini è la misura del Ministero delle Imprese e del Made in Italy che sostiene le PMI nell’acquisto di beni strumentali nuovi. Funziona in due tempi: una banca o società di leasing aderente concede il finanziamento, il Ministero riconosce un contributo in conto impianti pari agli interessi convenzionali su cinque anni. La Legge di Bilancio 2026 ha rifinanziato la misura con 650 milioni di euro per il biennio 2026-2027; al 14 settembre 2026 le risorse disponibili sono circa 1,2 miliardi di euro. Lo sportello è aperto, senza scadenza e senza graduatoria.
Micro, piccole e medie imprese di qualsiasi forma giuridica, regolarmente costituite e iscritte al Registro delle imprese, con sede legale o unità locale in Italia. Nessun requisito di età, di anzianità o di fatturato minimo.
Sono ammessi tutti i settori produttivi, compresi agricoltura e pesca. Unica esclusione settoriale: le attività finanziarie e assicurative. Restano fuori anche le imprese in liquidazione volontaria o in procedura concorsuale, quelle in difficoltà secondo i regolamenti europei e quelle che non hanno restituito aiuti dichiarati illegali.
Per la variante Nuova Sabatini Capitalizzazione serve un requisito in più: essere società di capitali e deliberare un aumento di capitale non inferiore al 30% del finanziamento.
L’acquisto, anche in leasing finanziario, di beni strumentali nuovi di fabbrica, dotati di autonomia funzionale e correlati all’attività produttiva dell’impresa.
Il programma non deve essere avviato prima della domanda. Un ordine firmato in anticipo può costare l’intera agevolazione.
Il finanziamento, bancario o in leasing, va da 20.000 a 4.000.000 di euro, dura al massimo cinque anni compresi fino a dodici mesi di preammortamento e può essere assistito dalla garanzia del Fondo di garanzia per le PMI fino all’80%.
In pratica, su 100.000 euro di finanziamento il contributo vale circa 7.700 euro per un investimento ordinario, circa 10.100 per uno 4.0 o green, circa 14.300 con la Capitalizzazione di una piccola impresa. Il calcolo esatto si fa con il foglio ministeriale. Fino a 200.000 euro di finanziamento il contributo arriva in un’unica soluzione; oltre, in quote annuali entro il sesto anno.
La domanda si compila sulla piattaforma ministeriale e si invia via PEC alla banca o all’intermediario finanziario aderente, insieme alla richiesta di finanziamento. È la banca a valutare il merito di credito e a prenotare le risorse al Ministero, dal 1° al 6 di ogni mese.
Il Ministero conferma la disponibilità entro cinque giorni lavorativi; la banca delibera entro l’ultimo giorno del mese successivo; il decreto di concessione arriva entro trenta giorni dalla trasmissione delle delibere. Poi stipula del contratto ed erogazione del finanziamento in un’unica soluzione entro trenta giorni.
L’investimento va completato entro dodici mesi dalla stipula. Pagato il saldo, l’impresa trasmette la richiesta unica di erogazione (RU) sulla piattaforma e il Ministero versa il contributo entro sessanta giorni.
Il contributo non è concesso in de minimis. Rientra nei regolamenti di esenzione: art. 17 del Reg. UE 651/2014 (GBER) per la generalità delle imprese, con intensità massima del 20% per le piccole e del 10% per le medie; regolamenti ABER e FIBER per agricoltura e pesca.
È cumulabile con altri aiuti di Stato sugli stessi costi solo se il cumulo non supera l’intensità massima prevista dal regolamento applicabile. Con le agevolazioni fiscali sui beni strumentali, che non sono aiuti di Stato, il limite è il costo sostenuto. Con le misure PNRR vale in più il divieto di doppio finanziamento.
Tre scadenze decidono se il contributo resta: investimento ultimato entro dodici mesi dalla stipula, richiesta unica di erogazione entro 120 giorni dall’ultimazione, richieste annuali delle quote successive. Il mancato rispetto dei termini comporta la revoca.
Per tre anni dall’ultimazione i beni non possono essere venduti, ceduti o distratti dall’uso produttivo previsto. Un rimborso anticipato del finanziamento o un riscatto anticipato del leasing va comunicato entro 120 giorni. Sulla Capitalizzazione, poi, il mancato versamento dell’aumento di capitale fa perdere l’agevolazione.
Nuova Sabatini: contributo sugli interessi per macchinari, impianti e beni 4.0 delle PMI. Finanziamenti da 20.000 € a 4 M€, tasso fino al 5%. Sportello aperto senza scadenza.
Incentivo a fondo perduto per under 35 non occupati che avviano un’attività nel Mezzogiorno: voucher al 100% fino a 50.000 € o contributo fino al 75%.