NIDI sostiene chi avvia in Puglia una microimpresa partendo da una condizione di svantaggio: giovani, donne, persone senza lavoro dipendente nell’ultimo mese, lavoratori in procinto di perdere il posto, piccole partite IVA. L’agevolazione combina un contributo a fondo perduto e un prestito rimborsabile a tasso zero, e copre dall’80% al 100% del programma di investimento, a seconda dell’importo e del tipo di impresa.
Il programma ammissibile va da 10.000 a 150.000 euro (fino a 50.000 per le Compagini Giovanili, fino a 100.000 per le Imprese Femminili). Oltre agli investimenti, sono previsti contributi per le spese di gestione. La domanda si presenta online su Sistema Puglia con SPID, CIE o CNS; lo sportello è aperto, senza scadenza, fino a esaurimento delle risorse.
Cosa prevede
- Intensità: 100% fino a 50.000 euro, 90% fino a 100.000 (100% per le Imprese Femminili), 80% oltre. Agevolazione massima sugli investimenti: 120.000 euro.
- Forma dell’aiuto: 50% fondo perduto e 50% prestito a tasso zero. Per Compagini Giovanili e Imprese Femminili: 50% fondo perduto, 25% prestito e 25% assistenza rimborsabile.
- Spese di gestione: fino a 10.000 euro (15.000 per Compagini Giovanili e Imprese Femminili).
- Spese ammesse: arredi, macchinari, impianti, attrezzature, software a pacchetto, opere edili, automezzi commerciali, e-commerce (solo Compagini Giovanili e Imprese Femminili).
- Regime: aiuto in esenzione GBER (art. 22), non de minimis.
Cosa verificare prima di candidarsi
- L’impresa deve essere da costituire oppure costituita da non più di 6 mesi.
- Almeno metà del capitale e dei soci deve appartenere a persone svantaggiate secondo l’avviso.
- Il commercio al dettaglio non è ammesso; l’iniziativa deve essere nuova (niente rilevamenti o ampliamenti).
- Prima della concessione va dimostrata la liquidità per la quota non agevolata e per l’IVA.